Residui di farmaci veterinari negli alimenti: che c’è di nuovo a livello UE?
Il rapporto annuale dell'EFSA sui residui di farmaci veterinari negli animali vivi e nei prodotti di origine animale evidenzia anche nel 2024 un'elevata conformità ai limiti di legge.
Il rapporto esamina la presenza di sostanze farmacologicamente attive autorizzate o vietate e dei loro residui negli alimenti di origine animale tra cui carne (d'allevamento e selvaggina), prodotti lattiero-caseari, uova o miele. I tipi di sostanze considerate sono gli ormoni (compresi gli steroidi), i beta-agonisti (antidolorifici muscolari), gli antibatterici, i farmaci antiparassitari e, tra gli altri, i repellenti per insetti.
Ultimi dati del 2024
I dati contenuti nel rapporto di quest'anno, che riguarda il 2024, provengono dagli Stati membri dell'UE[1] ma anche da Islanda e Norvegia. Complessivamente la percentuale di campioni non conformi è stata dello 0,13% (629 su 493 664 campioni), un dato paragonabile a quello dell'anno precedente, quando la non conformità fu dello 0,11%.
Il rapporto presenta una suddivisione dei campioni in ordine a tre piani di controllo:
- Il piano di controllo nazionale basato sul rischio per la produzione negli Stati membri con - 0,16% di non conformità;
- Il piano di sorveglianza nazionale randomizzato con - 0,22% di non conformità;
- Il piano di controllo nazionale basato sul rischio per le importazioni da Paesi terzi con - 0,2% di non conformità.
L'approccio dell'UE
Secondo l'Eurobarometro 2025 sulla sicurezza degli alimenti, la presenza di "residui di antibiotici, steroidi o ormoni nella carne" è una delle principali preoccupazioni in termini di sicurezza alimentare per oltre un terzo (il 36%) dei cittadini dell'UE, anche se con un calo di 3 punti percentuali rispetto al precedente sondaggio del 2022.
Il rapporto dell'EFSA serve peraltro ai gestori del rischio della Commissione europea e degli Stati membri a valutare l'efficacia dei piani di controllo nel limitare la presenza di queste sostanze nella catena alimentare dell'UE. Inoltre aiuta a determinare le misure da attuare per ridurre ulteriormente la non conformità negli anni a venire.
Per saperne di più
Potete analizzare i risultati in modo più dettagliato consultndo il nostro dashboard interattivo.
L’insieme di dati completo per la relazione sarà presto disponibile da EFSA Knowledge Junction, repertorio pubblico progettato per migliorare la trasparenza, la riproducibilità e l'utilizzabilità delle evidenze nelle valutazioni dei rischi connessi alla sicurezza di alimenti e mangimi.
[1] Conformemente all'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica, in particolare all'articolo 5, paragrafo 4, del quadro di Windsor (cfr. dichiarazione congiunta n. 1/2023 dell'Unione e del Regno Unito in seno al comitato misto istituito dall'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica del 24 marzo 2023, GU L 102 del 17.4.2023, pag. 87), in combinato disposto con la sezione 24 dell'allegato 2 di tale quadro, ai fini del presente regolamento i riferimenti agli Stati membri comprendono il Regno Unito in relazione all'Irlanda del Nord.) in combinato disposto con la sezione 24 dell'allegato 2 di tale quadro normativo, ai fini del presente regolamento i riferimenti agli Stati membri includono il Regno Unito per quanto riguarda l'Irlanda del Nord.
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