Nuovi alimenti

Introduzione

Sulle nostre tavole arrivano di continuo nuovi generi di alimenti. I fattori trainanti di tale fenomeno risiedono nell’aumento della globalizzazione, nella crescente diversità etnica e nella ricerca di nuove fonti di sostanze nutritive.

La nozione di "nuovi alimenti" non è nuova. Nel corso della storia nuovi tipi di alimenti, ingredienti alimentari o modalità di produzione alimentare sono apparsi in Europa da tutti gli angoli del globo. Banane, pomodori, pasta, frutti tropicali, mais, riso, un’ampia varietà di spezie arrivarono tutti in Europa in origine come nuovi alimenti. Tra gli ultimi arrivati ci sono ora i semi di chia, gli alimenti a base di alghe, il frutto del baobab e la physalis (o alchechengio peruviano o ribes del Capo).

Ai sensi della normativa UE qualsiasi cibo che non sia stato consumato "in modo rilevante" prima del maggio 1997 è da considerarsi un nuovo alimento. La categoria comprende nuovi alimenti, alimenti da nuove fonti, nuove sostanze utilizzate nei prodotti alimentari nonché nuove modalità e tecnologie per la produzione di alimenti. Tra gli esempi: gli oli ricchi di acidi grassi omega-3 derivati dal krill come nuova fonte alimentare, gli insetti commestibili, gli steroli vegetali come nuove sostanze o le nanotecnologie come nuove modalità di produzione di alimenti.

Gli “alimenti tradizionali” sono un sottoinsieme dei nuovi alimenti e il termine si riferisce a cibi consumati per tradizione ovunque al di fuori dell'Europa.

Notizie recenti

Gennaio 2021 - L'EFSA pubblica la sua prima valutazione completa di un prodotto alimentare derivato da insetti. Le valutazioni EFSA in termini di sicurezza sono una tappa cruciale per la regolamentazione dei nuovi alimenti in quanto la sua consulenza scientifica affianca il lavoro degli enti europei e nazionali che autorizzano tali prodotti per il mercato europeo.

Tappe importanti

2021 Pubblicata la prima valutazione EFSA di un prodotto a base di insetti come nuovo alimento

2018 L’EFSA emana una guida amministrativa dedicata ai richiedenti e pubblica il primo parere - sul concentrato peptidico di gamberi - seguendo le nuove procedure.

2018 Il nuovo regolamento entra in vigore a partire da gennaio e vede d’ora in poi la Commissione responsabile dell'autorizzazione dei nuovi prodotti alimentari previa valutazione della sicurezza da parte dell'EFSA.

2017 L'EFSA organizza un seminario online sugli aspetti scientifici di cui tenere conto nella preparazione di una richiesta di autorizzazione di nuovi alimenti.

2016 L'EFSA emette nuove linee guida sui requisiti per la presentazione di richieste di valutazione di nuovi alimenti e alimenti tradizionali da Paesi terzi.

2015 Il nuovo regolamento sui nuovi alimenti introduce una procedura centralizzata di valutazione e autorizzazione.

2004 L'EFSA pubblica il suo primo parere scientifico in esito a una richiesta di valutazione sull’impiego di un nuovo alimento: l’olio Enova.

Quadro UE

Nel novembre 2015 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato un nuovo regolamento che abroga il regolamento (CE) n. 258/97. Il regolamento (UE) 2015/2283 relativo ai nuovi alimenti introduce la centralizzazione della procedura di valutazione e di autorizzazione, rendendo il processo più efficiente nel suo insieme.

Dal 1 gennaio 2018 la Commissione europea ha il compito di autorizzare i nuovi alimentari e, come parte della procedura, può chiedere all'EFSA di effettuare una valutazione scientifica dei rischi per stabilirne la sicurezza.

Per la notifica di alimenti tradizionali provenienti da Paesi terzi il nuovo regolamento semplifica il processo di autorizzazione richiedendo prove della sicurezza d’impiego in almeno un Paese extraeuropeo per un periodo di 25 anni. La notifica viene inviata alla Commissione europea e poi inoltrata a tutti gli Stati membri e all'EFSA. Entro quattro mesi dal ricevimento di una notifica valida, uno Stato membro o l'EFSA possono presentare obiezioni sulla sicurezza dell'immissione sul mercato dell'alimento tradizionale notificato.

Ruolo dell'EFSA

Sin da quando il nuovo regolamento UE sui nuovi alimenti è entrato in vigore nel gennaio 2018, la procedura di valutazione scientifica dei rischi concernente l’autorizzazione di un nuovo alimento è stata centralizzata. L'EFSA esegue le valutazioni dei rischi legati alla sicurezza di un nuovo alimento su richiesta della Commissione europea.

Nuovi alimenti

L'EFSA effettua la valutazione della sicurezza sulla base del contenuto della documentazione presentata dal richiedente. I fascicoli devono includere dati sulla composizione e le caratteristiche nutrizionali, tossicologiche e allergeniche del nuovo alimento, nonché informazioni sul processo produttivo, su gli usi e livelli di utilizzo proposti. Vedi linee guida.

Alimenti tradizionali

Gli alimenti tradizionali sono un sottoinsieme dei nuovi alimenti. L'EFSA, in parallelo con gli Stati membri, ne valuta la sicurezza d’uso sulla base delle informazioni fornite dal richiedente e dei dati disponibili nella letteratura scientifica. I richiedenti devono documentare la sicurezza d'impiego dell’alimento tradizionale in almeno un Paese extra Unione europea per un periodo di almeno 25 anni. Vedi anche linee guida.

Non è l'EFSA che decide se un alimento sia da considerare alimento inedito o tradizionale proveniente da Paese terzo; ciò spetta ai gestori UE del rischio. Parimenti i gestori del rischio decidono se un nuovo alimento o un alimento tradizionale proveniente da un Paese terzo possa venire immesso sul mercato dell'Unione europea, e quali debbano esserne le condizioni d'uso ammesse. Vedi anche il sito della Commissione europea.

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