Colloquio scientifico EFSA N.18: “Verso approcci olistici alla valutazione del rischio da fattori multipli di stress nelle api”

Parma
15 maggio 2013

Esperti dibattono di salute delle api al colloquio scientifico EFSA

Oltre 100 esperti di salute delle api si sono riuniti questa settimana a Parma, in Italia, per discutere delle ultime novità scientifiche in tema di valutazione del rischio da fattori multipli di stress nelle api. Il 18° colloquio scientifico EFSA è stato organizzato in risposta al crescente consenso esistente tra gli scienziati in merito alle origini multifattoriali del fenomeno della perdita di colonie di api e all’esistenza di prove sempre più numerose che i fattori di stress nelle api (come parassiti, malattie, malnutrizione e gli effetti di prodotti quali i pesticidi) possono agire in sinergia ma anche indipendentemente l’uno dall’altro.

Agnès Rortais, scienziata dell’EFSA che è a capo della task force sulle api interna all’Autorità, ha dichiarato: "Le api svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema e nella catena alimentare, e proteggerle è essenziale. Questo convegno ha rappresentato un'occasione unica per riunire esperti e specialisti provenienti da tutto il mondo e mettere in comune conoscenze ed esperienze nel perseguimento di questo importante compito. Le idee e le conoscenze che ci siamo scambiati in questi due giorni saranno di immenso beneficio ai lavori della task force dell'EFSA sulle api".

Il professor Tony Hardy, presidente del comitato scientifico dell'EFSA, ha inaugurato l'incontro porgendo il benvenuto ai delegati provenienti da tutta Europa, dagli Stati Uniti e dal Canada, tra i quali rappresentanti degli organismi ambientali nazionali, gruppi industriali e di produttori come le associazioni di apicoltori, organizzazioni civili, nonché rappresentanti della Commissione europea. Il prof. Hardy ha sottolineato che obiettivo del convegno era avere un dibattito franco e aperto, piuttosto che ottenere il consenso su questioni spinose e a volte controverse.

Gli esperti invitati hanno poi introdotto i quattro temi dell’incontro dal titolo “Verso un approccio olistico alla valutazione del rischio da fattori multipli di stress nelle api”, che sono stati sviluppati in seguito all’interno di piccoli gruppi di discussione. Koos Biesmeijer, del Naturalis Biodiversity Centre dei Paesi Bassi, ha inquadrato la discussione sulla "Tutela delle api e dei servizi di impollinazione: strumenti e sfide" illustrando i risultati di uno studio che mette a confronto il declino di talune specie di api in Europa nell’arco di quattro ventenni.

Pascal Hendrikx, dell’ANSES, l’agenzia francese per la sicurezza alimentare, ha poi descritto i progressi compiuti nella messa a punto di un programma europeo standardizzato di sorveglianza delle api tramite il laboratorio di riferimento dell'UE per la salute delle api. Ha poi aggiunto che è già stato stabilito un protocollo standard in 17 Stati membri, con metodi di campionamento comuni, schede di visita e programmi di formazione per gli ispettori apistici.

Fabio Sgolastra, dell'Università di Bologna (Italia) ha dato un assaggio del dibattito successivo, vertente su "Verifica e valutazione dei fattori di stress nelle api: dalle condizioni di laboratorio a quelle sul campo", mettendo in luce temi spinosi come le modalità con cui affrontare gli effetti cronici di dosi sub-letali di pesticidi in condizioni sperimentali sul campo”.

Jeff Pettis, del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti, ha riassunto la complessità del quarto tema, "La valutazione del rischio da fattori molteplici di stress nelle api: da approcci meccanicistici ad approcci olistici", suggerendo che l'argomento "non è scienza missilistica, ma è più complesso." Ha poi sollevato una serie di questioni riprese dal gruppo di discussione, come ad esempio: l'uso dei modelli come strumento di valutazione del rischio, e la validità di estrapolare singoli risultati per il"superorganismo".

I quattro temi sono stati esaminati in dettaglio nelle sessioni pomeridiane, e i messaggi conclusivi sono stati poi presentati alla sessione plenaria la mattina successiva.

I colloqui scientifici dell'EFSA riuniscono esperti internazionali provenienti da settori diversi per dar luogo a dibattiti scientifici aperti su questioni chiave. Sono strutturati in maniera tale da fornire ampie opportunità per lo scambio di opinioni. Il recente incontro offrirà materiale prezioso alla task force interna dell'EFSA sulle api, che è attualmente impegnata a individuare le questioni trasversali, le lacune nei dati e nelle conoscenze nonché le esigenze di ricerca, oltre che a elaborare raccomandazioni sulla base dei più recenti sviluppi nel campo della valutazione del rischio e del monitoraggio delle api. La task force ha in programma di presentare una relazione delle proprie attività a settembre 2013.

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