Dolcificanti

Introduzione

I dolcificanti sono additivi alimentari utilizzati:

  • per conferire un gusto dolce ai prodotti alimentari
  • come edulcoranti da tavola.

Come tutti gli additivi alimentari, i dolcificanti sono sostanze soggette a regolamentazione la cui sicurezza deve essere valutata prima dell'immissione in commercio. Nell'Unione europea (UE) sono la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo che disciplinano l'uso degli additivi alimentari; in particolare la Commissione europea e gli Stati membri decidono quali additivi possono essere usati negli alimenti e in che quantità. Tutti gli additivi alimentari sono riportati nell'elenco degli ingredienti sulle etichette dei prodotti, che devono indicare sia la funzione dell’additivo alimentare nell’alimento finito (ossia nel dolcificante), sia la sostanza specifica usata, utilizzando il riferimento al relativo codice E o alla sua denominazione (ad esempio E 954 per la "saccarina").

Notizie recenti

L'EFSA ha indetto una consultazione pubblica su un protocollo scientifico per definire le modalità di valutazione dell’esposizione del consumatore ai dolcificanti. Le parti interessate sono invitate a fornire commenti tramite il modulo online disponibile sulla pagina web della consultazione entro e non oltre il 22 novembre 2019.

Si è già tenuta una precedente consultazione pubblica sulla prima bozza di protocollo per la valutazione dei pericoli da dolcificanti nell’estate del 2019 ed è stata pianificata anche una riunione per questo dicembre allo scopo di discutere degli esiti delle due consultazioni con le parti interessate. Ulteriori dettagli sulle modalità d’iscrizione verranno diffusi nelle settimane a venire.

Le consultazioni fanno seguito a due bandi per la presentazione di nuovi dati scientifici sui dolcificanti del 2017 e 2019, quando l'EFSA chiese alle parti interessate e ai portatori di interesse accreditati di presentare informazioni pubblicate, inedite o nuove pertinenti alla nuova valutazione dei dolcificanti attualmente autorizzati.

Tappe importanti

2019 – I dolcificanti sono l’ultimo gruppo di additivi alimentari autorizzati sottoposti a riesame. Gli esperti EFSA, avendo deciso di elaborare un protocollo scientifico per definire in anticipo le modalità di valutazione della tossicità, pubblicano il protocollo per ricevere riscontri in merito tramite una pubblica consultazione

2013 - L'EFSA pubblica la sua prima valutazione completa dei rischi da aspartame e gli esperti concludono che l'aspartame e i suoi prodotti di degradazione sono sicuri per la popolazione in genere (compresi neonati, bambini e donne in gravidanza).

2013 - Gli esperti dell'EFSA concludono che l’advantame e i suoi metaboliti non destano preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori agli usi e ai livelli d'uso proposti come dolcificante. Essi stabiliscono una dose giornaliera ammissibile (DGA) di 5 mg/kg di peso corporeo/al giorno.

2011 - La Commissione europea chiede all'EFSA di anticipare la nuova e completa valutazione della sicurezza dell'aspartame, originariamente prevista per il 2020.

2011 - L'EFSA rivede la sua valutazione 2010 dei glicosidi steviolici e conclude che adulti e bambini che siano gran consumatori di alimenti contenenti glicosidi steviolici, potrebbero ancora superare la DGA stabilita nel 2010 se il dolcificante viene utilizzato ai livelli massimi proposti. I richiedenti rivedono i livelli di impiego proposti e l'additivo alimentare viene incluso nell'elenco ufficiale UE degli additivi alimentari autorizzati con il numero "E 960".

2010 - L’EFSA conclude che i glicosidi steviolici non sono né genotossici, né carcinogenici e stabilisce una DGA di 4 mg/kg/giorno, in sintonia con le raccomandazioni espresse nel 2008 dal Comitato congiunto FAO-OMS di esperti sugli additivi alimentari (JEFCA).

Domande frequenti

1. L'aspartame è stato riesaminato dall'EFSA?

L'aspartame (E 951) è un edulcorante artificiale intenso, a basso contenuto calorico. In Europa ne è autorizzato l'uso come additivo alimentare in diversi prodotti alimentari e come edulcorante da tavola. Nel maggio 2011 la Commissione europea ha chiesto all'EFSA di anticipare la nuova valutazione completa della sicurezza dell'aspartame, originariamente prevista per il 2020. L’EFSA ha pubblicato la sua prima e completa valutazione del rischio da aspartame nel Dicembre 2013. Nel parere si concludeva che l'aspartame e i suoi prodotti di degradazione sono sicuri per la popolazione in generale (compresi neonati, bambini e donne in gravidanza). Per maggiori informazioni consultare l'approfondimento sull'aspartame:

2. Qual è stata la valutazione dell'EFSA sull’advantame?

L'advantame è un edulcorante artificiale intenso che deriva dalla sintesi chimica di aspartame e isovanillina. Le proprietà chimiche della molecola di advantame sono diverse da quelle dell'aspartame. A seconda dell'uso che se ne fa, la dolcezza dell'advantame può essere centinaia o anche migliaia di volte superiore rispetto a quella dello zucchero o di altri dolcificanti intensi. Ad esempio, per l'uso nelle bevande aromatizzate, sono sufficienti quantità 50 volte minori di advantame rispetto all'aspartame.

Nel luglio 2013 gli esperti dell'EFSA hanno concluso che l'advantame e i suoi metaboliti non sono né genotossici né carcinogenici e non comportano alcun problema di sicurezza per i consumatori relativamente agli usi proposti come dolcificanti e alle dosi consigliate. Il gruppo scientifico ANS ha fissato una dose giornaliera ammissibile (DGA) di 5 mg/kg di peso corporeo/giorno, in linea con la DGA stabilita nel 2013 dal comitato congiunto FAO-OMS di esperti sugli additivi alimentari (JECFA). Le stime conservative dell'esposizione all'advantame, effettuate dal gruppo, evidenziano che, per quanto riguarda i livelli d'uso proposti negli alimenti, quantitativi elevati di sostanza assunta dagli adulti e dai bambini sono notevolmente inferiori alla DGA.

3. Qual è stata la valutazione dell'EFSA sull’advantame?

I glicosidi steviolici (E 960) sono utilizzati come dolcificanti. Sono estratti dalle foglie della stevia. Questo dolcificante è fino a 300 volte più dolce dello zucchero, ma ha un effetto pressoché trascurabile sui livelli di glucosio ematico; per questo motivo alcuni lo ritengono una valida alternativa allo zucchero.

Nel 2010 il gruppo ANS concludeva che i glicosidi steviolici non sono né genotossici, né carcinogenici e ha stabilito una DGA di 4 mg/kg/giorno, in sintonia con le raccomandazioni espresse nel 2008 dal comitato congiunto FAO-OMS di esperti sugli additivi alimentari (JEFCA). Il gruppo ANS ha tuttavia osservato che, nel caso in cui il dolcificante venga usato alle dosi massime proposte dai soggetti che hanno presentato richiesta di autorizzazione, tale DGA potrebbe essere superata sia dagli adulti sia dai bambini. Di conseguenza i richiedenti hanno rivisto i tenori d’uso.

Il regolamento UE 1131/2011 ha autorizzato l'uso dei glicosidi steviolici come dolcificanti negli alimenti con il numero "E 960". Da allora l'EFSA è stata invitata a valutare la sicurezza delle modifiche proposte alle specifiche dell'additivo alimentare.

4. L'EFSA ha valutato le indicazioni sulla salute relative ai dolcificanti intensi?

Nel 2011 il gruppo scientifico NDA dell'EFSA ha valutato la fondatezza scientifica delle indicazioni sulla salute relative ai dolcificanti intensi e alcuni dei benefici effetti sulla salute proposti. Il gruppo è giunto alla conclusione che esistono sufficienti informazioni scientifiche a supporto di quelle indicazioni che affermano come i dolcificanti intensi, e tutti i dolcificanti alternativi allo zucchero, portino a un minore innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue se consumati al posto degli zuccheri, e come mantengano la mineralizzazione dei denti attraverso una riduzione della demineralizzazione, sempre se consumati al posto degli zuccheri. Tuttavia gli esperti dell'EFSA non hanno riscontrato alcun chiaro rapporto causa-effetto a convalida delle indicazioni che affermano come i dolcificanti intensi, se utilizzati al posto degli zuccheri, contribuiscano al mantenimento dei normali livelli di zuccheri nel sangue, o al mantenimento/raggiungimento di un peso corporeo normale.

Ruolo

Il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli additivi alimentari e gli aromatizzanti (gruppo FAF) esegue le valutazioni dei rischi e fornisce consulenza scientifica sugli additivi alimentari usati come dolcificanti. Il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA su nutrizione, nuovi alimenti e allergeni alimentari (gruppo NDA) è responsabile della verifica della fondatezza scientifica delle indicazioni sulla salute correlate all'assunzione di dolcificanti intensi e della verifica dei loro effetti benefici per i consumatori.

L’EFSA svolge tre attività principali nell’ambito della valutazione dei rischi connessi all'assunzione dei dolcificanti:

  • valuta la sicurezza dei nuovi dolcificanti prima che ne venga autorizzato l'uso nell'UE;
  • riesamina tutti i dolcificanti già autorizzati nell’UE prima del 20 gennaio 2009;
  • risponde a richieste ad hoc della Commissione europea per l’esame di taluni dolcificanti, alla luce di nuove informazioni scientifiche e/o dell’evolversi delle condizioni d'impiego.

Nell'ambito delle valutazioni della sicurezza degli additivi alimentari, l’EFSA stabilisce, ove possibile (ossia quando sono disponibili informazioni sufficienti), una dose giornaliera ammissibile (DGA) per ciascun additivo alimentare, o gruppo di additivi con proprietà simili. La DGA è la quantità di una sostanza che l’essere umano può consumare su base giornaliera nel corso dell’intera vita senza rischi apprezzabili per la salute. Le DGA sono solitamente espresse in milligrammi o microgrammi per kg di peso corporeo al giorno (mg/kg o g/kg di peso corporeo/giorno). Nell’eseguire una nuova valutazione degli additivi alimentari già autorizzati, l’EFSA può confermare oppure modificare una DGA già stabilita, o anche ritirarne l'autorizzazione esistente, in seguito al riesame di tutte le informazioni scientifiche disponibili.

Nell'ambito delle indicazioni sulla salute l'EFSA ha anche valutato alcuni pretesi effetti benefici sulla salute del consumatore collegati dall’assunzione di dolcificanti intensi.

Quadro UE

Tutti gli additivi alimentari devono essere sottoposti a una valutazione della loro sicurezza da parte dell'EFSA, prima che ne venga autorizzata l'immissione in commercio dai responsabili UE della gestione dei rischi (Commissione europea, Stati membri e Parlamento europeo). Il regolamento CE 1331/2008 ha introdotto una procedura di autorizzazione comune per gli additivi alimentari, per gli enzimi alimentari e per gli aromatizzanti. Il regolamento CE 1333/2008 relativo agli additivi alimentari, entrato in vigore nel gennaio 2010, ha istituito un elenco UE degli additivi alimentari autorizzati. L'elenco, che include il nome degli additivi alimentari e i rispettivi codici E, gli alimenti nei quali gli additivi alimentari possono essere utilizzati e le condizioni d'uso, è stato pubblicato all’interno del regolamento UE 1129/2011 ed è entrato in vigore il 1 giugno 2013.

Il regolamento CE 1333/2008 stabilisce che tutti gli additivi alimentari autorizzati per l'uso nell'UE prima del 20 gennaio 2009 debbano essere sottoposti a una nuova valutazione del rischio da parte dell'EFSA. Il regolamento UE 257/2010 stabilisce il programma della nuova valutazione degli additivi alimentari autorizzati, i cui particolari sono riportati nell’allegato II. Le scadenze per le nuove valutazioni variano a seconda del gruppo di additivi alimentari. Poiché i dolcificanti sono gli additivi la cui sicurezza è stata valutata più di recente prima del 2009, saranno l'ultimo gruppo che verrà sottoposto a nuova valutazione entro il 2020. Le tempistiche potranno essere modificate qualora emergano timori sulla sicurezza di un particolare additivo alimentare e/o qualora si rendano disponibili nuovi dati scientifici che richiedano un ulteriore esame prima della scadenza stabilita. L'uso di tutti i dolcificanti autorizzati dalla precedente legislazione (Direttiva 94/35/CE sui dolcificanti) sarà consentito fin quando il riesame di tali dolcificanti non sarà completo.

Le tempistiche per la nuova valutazione degli additivi alimentari sono disponibili nell’approfondimento dedicato agli additivi alimentari.

Indicazioni sulla salute

Il regolamento CE 1924/2006 stabilisce disposizioni armonizzate a dimensione UE per l'uso delle indicazioni nutrizionali e sulla salute apposte sui prodotti alimentari, in conformità ai profili nutrizionali. In virtù di tale legislazione, l'EFSA è responsabile di verificare la fondatezza scientifica delle indicazioni presentate per l’approvazione. Il parere scientifico dell'EFSA costituisce un punto di partenza per la Commissione europea e per gli Stati membri cui spetta decidere se autorizzare le indicazioni.