Nanotecnologia
La nanotecnologia è un ambito delle scienze e tecnologie applicate che si occupa del controllo della materia su scala atomica e molecolare, di solito al di sotto di 100 nanometri. I nanomateriali possono manifestare proprietà fisico-chimiche diverse rispetto alle loro analoghe sostanze su scala normale, ad esempio una maggior reattività chimica dovuta a una superficie più ampia.
Le nanotecnologie rendono possibile manipolare ingredienti alimentari a livello molecolare. In futuro i prodotti della nanotecnologia potrebbero avere un effetto considerevole sul settore alimentare e mangimistico, offrendo potenziali vantaggi per l’industria e il consumatore, benché debbano essere vagliati i possibili rischi. Aziende e istituti di tutto il mondo stanno conducendo ricerche e sviluppando applicazioni in aree come il trattamento delle proprietà meccanico-sensoriali degli alimenti (ad esempio per ottenere una modifica del loro sapore o della loro consistenza) e la modifica dei valori nutrizionali. La nanotecnologia può anche essere impiegata nel confezionamento dei cibi, ad esempio per garantire una migliore protezione del contenuto dell’imballo o per determinarne il grado di freschezza. È tuttavia necessario analizzare le proprietà e le caratteristiche specifiche dei nanomateriali in vista di potenziali rischi per la salute.
Notizie recenti
Il consorzio NAMs4NANO, finanziato dall’EFSA, ha proposto un piano di attuazione per un nuovo sistema di qualificazione dei NAM da utilizzare nelle valutazioni sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi, in linea con gli obiettivi delineati nella tabella di marcia dell’UE per l’eliminazione graduale della sperimentazione sugli animali.
Un sistema di qualificazione è un processo condotto da esperti che stabilisce la validità scientifica (l'affidabilità e la pertinenza) di un metodo in un contesto d'uso ben definito. Richiede che venga specificato in che modo verrà applicato il metodo, indicando il tipo di informazioni che fornisce e il suo ruolo nel processo decisionale.
Lo sviluppo del sistema di qualificazione dei NAM ha beneficiato di un intenso dialogo con le principali parti interessate e con esperti esterni, compresa una precedente consultazione nel 2024. Il piano di attuazione proposto rimane aperto a commenti e suggerimenti volti a perfezionare ulteriormente l'approccio fino al 31 ottobre 2026. Si invitano inoltre gli organismi di regolamentazione e altri portatori di interesse a presentare casi di studio esterni per verificare i criteri di qualificazione, ivi comprese applicazioni che esulino dall’ambito della nanotecnologia, entro il 31 ottobre 2026. Vi preghiamo di inviare i vostri commenti e casi di studio a MESE [at] efsa.europa.eu (MESE[at]efsa[dot]europa[dot]eu)
Valutazioni in corso o già completate
Seguite il lavoro dell'EFSA
Tappe fondamentali
2024
Il comitato scientifico dell'EFSA dà il via a un nuovo mandato ulteriore aggiornamento e integrazione dei suoi documenti guida sulle nanotecnologie. Il gruppo scientifico FEEDAP inizia a sviluppare nuova guida da utilizzare nella valutazione del rischioCampo specialistico della scienza applicata che comporta la disamina di dati e studi scientifici per valutare i rischi associati a determinati pericoli. Si articola in quattro fasi: individuazione del pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione dell'esposizione e caratterizzazione del rischio relativo ad additivi per mangimi. Il completamento di queste iniziative è previsto per il periodo 2025-2029.
2023
La nanotecnologia è stata una delle quattro aree di innovazione alimentare trattate nel corso dell’evento EFSA "Future Food and Feed Lab - Stakeholder workshop on new food/feed sources and technologies", tenutosi nel marzo 2023.
2022
Novembre
L'EFSA discute l'attuazione del suo documento guida sulle nanotecnologie con i portatori di interesse del settore additivi per mangimi.
Giugno
Prende il via il progetto NAMs4NANO che ha l'obiettivo di elaborare metodologie e casi di studio promuovendo l'uso di metodologie di nuovo approccio (NAMs) nelle valutazioni EFSA sulle nanotecnologie.
Aprile
I portatori di interesse partecipano a un workshop sulle nanotecnologie incentrato sui requisiti in termini di dati rivolto aiRaccomandazione nutrizionale usata quando non vi siano informazioni sufficienti per calcolare il fabbisogno medio. Un'assunzione adeguata è il livello medio di sostanze nutritive assunte quotidianamente da una popolazione sana, che si presume sia adeguato a soddisfare il fabbisogno di tale popolazione richiedenti e sui servizi e gli strumenti di supporto disponibili per i richiedenti che preparano fascicoli di richiesta di valutazione all'EFSA.
2021
Agosto
Due nuove linee guida dell'EFSA in tema di salute umana e animale e requisiti per le richieste di valutazione di alimenti e mangimi soggetti a regolamentazione chiariscono ulteriormente le modalità con cui gli scienziati dell'EFSA affrontano la valutazione dei nanomateriali nella catena degli alimenti e dei mangimi. Nelle guide si precisano quali dati e informazioni i richiedenti devono accludere nelle richieste di valutazione di materiali prima della loro immissione sul mercato dell'UE.
Maggio
L'EFSA organizza un colloquio scientifico dal tema "Approccio coordinato alla valutazione dei rischi per la salute umana da microplastiche e nanoplastiche negli alimenti".
2020
Novembre
L'EFSA pubblica una relazione di terzi che raccoglie tutte le linee guida esistenti e altre fonti pubblicate relative tema alla valutazione del rischio ambientaleProcesso di valutazione del potenziale danno per l'ambiente causato da una sostanza, attività o evento naturale. Ciò può includere l'introduzione di piante geneticamente modificate, l'uso di pesticidi o la diffusione di organismi nocivi alle piante da nanomateriali. La relazione costituirà la base delle future linee guida dell'EFSA sulla valutazione dei rischi ambientale derivanti dall'applicazione delle nanoscienze e delle nanotecnologie nella filiera dell’alimentazione umana e animale.
2018
Luglio
Viene pubblicata una nuova guida alla valutazione della sicurezza per l'uomo e gli animali delle applicazioni delle nanoscienze e delle nanotecnologie. Mette a disposizione consigli pratici sull’applicazione di test e metodiche.
2016
Giugno
Gli scienziati dell'EFSA forniscono una panoramica sullo stato attuale della scienza in tema di microplastiche e nanoplastiche come contaminanti negli alimenti.
2011
Maggio
Una guida spiega come i gruppi di esperti scientifici come i gruppi di esperti scientifici dell'EFSA debbano valutare i rischi potenziali legati ad alcuni usi delle nanotecnologie in campo alimentare.
2010
Il foro consultivo dell'EFSA istituisce la rete “Nano Network” per sviluppare la cooperazione e le attività di rete con gli Stati membri in materia di nanoscienzaStudio dei nanomateriali.
2009
Marzo
Il comitato scientifico dell’EFSA pubblica un parere scientifico sulle nanoscienze e le nanotecnologie in rapporto alla sicurezza di alimenti e mangimi.
Ruolo dell'EFSA
Sin dal 2006 l’EFSA segue gli sviluppi nel settore della nanotecnologia per quanto attiene la propria sfera di competenza, fornendo ai gestori del rischio consulenze scientifiche e assistenza tecnica di natura indipendente, compresa l’analisi dello stato attuale delle conoscenze e degli ultimi sviluppi nel settore della nanotecnologia relativamente ad alimenti e mangimi.
Il comitato scientifico dell’EFSA fornisce parere scientificoDocumento scientifico che comprende: valutazioni del rischio su questioni scientifiche generiche; valutazioni di una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio di un prodotto, una sostanza o un'indicazione; o l'esame di una valutazione del rischio sulle modalità per valutare le richieste presentate da industrie alimentari per ottenere l’autorizzazione all’uso di nanomateriali (ingegnerizzati) in additivi alimentari, enzimi, aromatizzanti, materiali a contatto con alimenti, nuovi prodotti alimentari, integratori alimentari, additivi per mangimi e pesticidi. Il parere esamina i rischi per la salute umana e animale connessi a nanomateriali e nanoparticelle eventualmente presenti nella filiera alimentare. In futuro tale parere sarà esteso anche alla valutazione dell'impatto ambientale delle nanoparticelle.
I gruppi di esperti scientifici dell’EFSA terranno conto di questo parere del comitato scientifico per valutare la sicurezza di specifici nanomateriali, ad esempio nel settore degli additivi alimentari e dei materiali a contatto con gli alimenti. Ciò include i documenti guida esistenti e i nuovi allegati aggiunti per affrontare questioni tecniche specifiche, man mano che si presentano.
- Guidance on risk assessment of nanomaterials to be applied in the food and feed chain: human and animal health
- Guidance on technical requirements for regulated food and feed product applications to establish the presence of small particles including nanoparticle
- Allegato A - Degradation/dissolution rate under acidic conditions
- Allegato B - Clarification on the use of a Kow-based threshold for lipid-soluble (lipophilic) substances as a possible appraisal route
- Allegato C - Practical instructions for reporting the results of electron microscopy analysis of nanomaterials or materials possibly containing a fraction of small particles including nanoparticles
- Allegato D - Reporting template for an electron microscopy analysis and results
- Use of Dynamic Light Scattering (DLS) and other light scattering methods for characterisation of particle size distribution (see Annex I - 50a riunione del Gruppo di lavoro sulle nanotecnologie)
Del parere terrà conto anche la Nano Network dell'EFSA, che promuove la cooperazione e il lavoro di rete tra l'EFSA e gli Stati membri su nanoscienze e nanotecnologie in relazione alle valutazioni del rischio per la sicurezza di alimenti e mangimi. La rete facilita lo scambio di informazioni e competenze, migliora il dialogo e crea una comune base di principi di valutazione del rischio tra l'EFSA e gli Stati membri. Annualmente pubblichiamo un rapporto sulle attività della rete.
- I richiedenti e gli altri portatori di interesse che necessitino di assistenza nell'applicazione della guida sulle nanotecnologie possono farne richiesta tramite il servizio "Aks EFSA a Question".
Progetto NAMs4NANO
I nuovi approcci metodologici (NAM) comprendono una serie di approcci innovativi quali i metodi in silicoMetodo teorico di ricerca che prevede, in particolare, simulazioni al computer finalizzate a prevedere i probabili effetti tossicologici o di altro genere delle sostanze, in chemico, in vitroMetodo di ricerca che prevede la sperimentazione su cellule o tessuti estratti da organismi viventi ed ex vivo , volti a rimpiazzare i test sugli animali.
Per approfondire vedi Nuovi approcci metodologici (NAM)
I NAM offrono importanti opportunità per la valutazione dei nanomateriali, che per una data sostanza esistono in innumerevoli varianti e differiscono per forma, dimensioni, distribuzione granulometrica o composizione chimica superficiale. Inoltre alcuni aspetti della valutazione dei rischi legati ai nanomateriali possono essere analizzati in modo molto più efficace utilizzando i NAM rispetto agli esperimenti sugli animali, ad esempio l’assorbimento in specifici modelli cellulari.
Il progetto NAMs4NANO è stato avviato dall’EFSA nel 2023 – e proseguirà fino al 2027 – con l’obiettivo di acquisire una comprensione completa delle opportunità, delle criticità e delle incertezze residue legate all’utilizzo dei NAM nella valutazione dei rischi relativi ai nanomateriali nel settore degli alimenti e dei mangimi. È importante sottolineare che ciò vale anche per i materiali convenzionali contenenti una percentuale di particelle di piccole dimensioni o nanoparticelle.
Il progetto tocca tre attività:
- Effettuare una recensione dei modelli NAM esistenti per l'applicazione nella valutazione dei rischi per la salute umana legati ai nanomateriali e lo sviluppo di una proposta di sistema di qualificazione dei NAM. Il sistema mira anche a favorire una più rapida attuazione normativa dei NAM e a orientarne lo sviluppo in funzione di uno specifico contesto d'uso.
- Applicare i NAM selezionati/considerati prioritari ai nanomateriali che abbiano una comprovata applicazione nel settore alimentare e dei mangimi, al fine di comprendere in che misura i NAM esistenti possano sin da subito agevolare le valutazioni dei rischi specifici legati alle nanotecnologie, integrando i dati dei NAM con le informazioni e le conoscenze disponibili nell’ambito di vari studi di caso interdisciplinari.
- Sviluppare metodologie individuali basate sui NAM su casi di studio interdisciplinari per la valutazione dei rischi legati ai nanomateriali, ovvero sostenere i progressi metodologici che possano contribuire alla stesura di documenti orientativi per la valutazione dei rischi specifici dei nanomateriali.
Sistema di qualificazione
L’EFSA, l’OCSE e il JRC, insieme ai partner del progetto NAMs4NANO, hanno elaborato un grafico per chiarire le differenze tra il processo di convalida e il sistema di qualificazione proposto per i nuovi approcci metodologici (NAM) sviluppati nell’ambito del progetto NAMs4NANO.

La convalida comporta lo sviluppo di metodi di test standardizzati (ad esempio le linee guida per i test dell'OCSE) che godono di ampio riconoscimento a livello normativo nell'ambito del quadro di riferimento per il riconoscimento reciproco dei dati.
La qualificazione offre un approccio più flessibile e guidato da esperti, basato su criteri predefiniti, in cui viene valutata la validità scientifica dei NAM non previsti dalle linee guida all’interno di un contesto d’uso ben definito.
Il sistema di qualificazione proposto funzionerebbe su base volontaria nei settori di competenza dell’EFSA.
Quadro UE
L’Unione europea ha deciso di adottare un “approccio integrato, sicuro e responsabile” nei confronti dello sviluppo delle nanotecnologie, ivi compresi:
- la creazione dell’European Union Observatory for Nanomaterials (Osservatorio dell'Unione europea sui nanomateriali(EUON)), che tra l’altro tiene sotto osservazione questioni di sicurezza e interagisce con le autorità nazionali, le parti interessate e i cittadini.
- il riesame e l’adeguamento della legislazione UE, ad esempio la raccomandazione della Commissione sulla definizione di “nanomateriale”.
- Nanotecnologia – Commissione europea, DG Salute e consumatori
- Temi di ricerca: La nanotecnologia Centro comune di ricerca
FAQ
Le nanotecnologie prevedono l’impiego di sostanze su scala molto piccola. Un nanometro (nm) è un miliardesimo di metro (il termine deriva dalla parola greca nanos, nano). In generale, una sostanza chimica è considerata “nano” quando le sue dimensioni sono dell’ordine di 100 nm o inferiori.
Le sostanze chimiche in dimensioni molto piccole possono avere proprietà diverse rispetto alle stesse sostanze in dimensioni maggiori. Ciò può offrire interessanti opportunità per la fabbricazione di prodotti, quali medicinali, cosmetici e alimenti, sfruttando la capacità delle nanosostanze di comportarsi diversamente. Tuttavia, questa diversità di comportamento rispetto alle sostanze chimiche in dimensioni maggiori potrebbe anche essere fonte di eventuali rischi.
Le nanotecnologie si prestano a varie utilizzazioni attuali o potenziali. Esistono, ad esempio, filtri solari a base di prodotti chimici che, nella forma nano, rendono il filtro trasparente invece che opaco, pur mantenendo la capacità di bloccare i raggi UV. Nel settore alimentare potrebbe essere possibile usare nanosostanze chimiche per migliorare gli imballaggi alimentari o aumentare il valore nutritivo di un prodotto.
Perché, il fatto che le nanosostanze chimiche abbiano caratteristiche e proprietà che non si osservano nella loro versione non nano può essere fonte di rischi. Nonostante le applicazioni utili e i vantaggi che offre potenzialmente l’uso delle nanosostanze chimiche, devono essere presi in esame anche i possibili rischi. È questo il ruolo dell’EFSA per quanto riguarda la catena alimentare. L’EFSA fornisce consulenza scientifica indipendente ai gestori del rischio in Europa, per aiutarli a prendere decisioni appropriate sulle azioni destinate a proteggere il consumatore.
L’approvazione dei prodotti venduti in Europa è di competenza della Commissione europea e degli Stati membri. L’EFSA non è in grado di conoscere i prodotti che si trovano in commercio perché ciò non è di sua competenza, ma per alcune applicazioni la tecnologia effettivamente esiste e si potrebbero trovare prodotti contenenti nanosostanze, nel prodotto stesso o nell’imballaggio, provenienti da paesi extraeuropei.
La regolamentazione non rientra nel mandato dell’EFSA, il cui ruolo è fornire consulenza scientifica indipendente ai gestori dei rischi. Spetta ai gestori dei rischi prendere in considerazione le misure appropriate e valutare la legislazione esistente, alla luce dei pareri dell’EFSA. Informazioni della CE sugli aspetti normativi in tema di nanomateriali.