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Glossario

Questo glossario multilingue offre definizioni di facile comprensione dei principali termini scientifici utilizzati in ambito di valutazione del rischio su questo sito web. Questi termini e le loro definizioni ricorrono nei nostri prodotti editoriali sotto forma di note a comparsa, per spiegare concetti agli utenti privi di conoscenze specialistiche.
Per l'ortografia viene applicata la variante inglese standard. Gli acronimi sono in maiuscolo mentre i termini sono presentati in minuscolo. Le voci sono tradotte in francese, tedesco, italiano e spagnolo.
Il glossario è un prodotto dinamico soggetto ad aggiornamenti periodici. È possibile suggerire termini mancanti utilizzando il modulo online "Ask A Question".

Clausola di esclusione della responsabilità - Le definizioni contenute nel glossario hanno il solo scopo di aiutare gli utenti di questo sito web a comprendere la terminologia scientifica e potrebbero differire da quelle riportate nella legislazione dell'Unione europea e nell'EFSA Journal.

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E


Comunità di organismi viventi distribuita in un ambiente formato anche da componenti non viventi (per esempio, aria, acqua e suolo minerale). Un ecosistema sano è un sistema finemente equilibrato in cui animali, piante e microbi vivono in armonia con il proprio ambiente.

Studio degli effetti negativi di talune sostanze, in particolare le sostanze chimiche, sull'ambiente e la salute pubblica.

Branca della scienza che studia l'impatto delle sostanze tossiche sulla vita acquatica (per esempio, su pesci, crostacei, piante acquatiche e alghe).

Effetto che si produce in caso di somministrazione di una sostanza a basse dosi, ossia al di sotto delle dosi tradizionalmente usate per gli studi tossicologici.

Variazione dello stato di salute, della crescita, del comportamento o dello sviluppo di un organismo, che ne compromette la sopravvivenza o la capacità di svilupparsi o sopravvivere.

Effetto avverso osservato alla dose minima quando una popolazione vulnerabile è esposta a una sostanza quale una tossina ambientale o alimentare. Si può riferire all'uomo ma anche ad altre specie tra cui animali, piante o microbi.

Termine usato per descrivere in che modo l'esposizione congiunta a più di una sostanza chimica potrebbe danneggiare l'organismo. Si usa per spiegare l'esposizione di lungo termine a miscele di sostanze chimiche come pesticidi o additivi.

Interazione che moltiplica i risultati. Il risultato in questione può essere positivo o negativo.

Corretto funzionamento di qualcosa rispetto a standard predefiniti o alle aspettative.

Tempo necessario affinché il 50 % di una sostanza presente in un individuo, una popolazione o un ecosistema si decomponga o venga eliminata naturalmente. Il termine è spesso usato per descrivere la scomparsa di sostanze potenzialmente dannose come le tossine chimiche.

Costantemente presente in una popolazione o regione, in maniera latente o attiva, in base a evidenze da test clinici.

Aggettivo che descrive una sostanza naturalmente presente nell'organismo, per esempio il colesterolo.

Esito fisico o chimico che può essere valutato tramite test, per esempio la pressione sanguigna o i livelli di una potenziale tossina nell'organismo.

Proteina che stimola o accelera una reazione specifica nell'organismo; per esempio, gli enzimi digestivi contribuiscono alla scomposizione dei cibi in sostanze nutritive.

Diffusione di una malattia infettiva in una comunità in un determinato lasso di tempo.

Studio della frequenza della distribuzione di una malattia e di altre affezioni in vari gruppi di soggetti e relative cause. Comprende lo studio delle rilevazioni di fenomeni aventi conseguenze sulla salute (per esempio esposizione a pesticidi o carenza di vitamine) all'interno di una popolazione e di come tali fenomeni possono incidere sul rischio di malattia.

Termine usato per descrivere le sostanze che sono penetrate nell'organismo umano da una fonte esterna attraverso la dieta o l'ambiente esterno; per esempio, i residui di farmaci veterinari.

Concentrazione o quantitativo di una particolare sostanza che viene assorbito da un individuo, una popolazione o un ecosistema con una specifica frequenza nell'arco di un determinato lasso di tempo.

Esposizione una tantum o molto breve a una sostanza, solitamente per un periodo inferiore a 24 ore.

Misurazione finalizzata alla valutazione del rischio del quantitativo di una sostanza assunto da una persona o un animale tramite la dieta, che viene intenzionalmente aggiunta o è casualmente presente nella dieta stessa (per esempio una sostanza nutritiva, un additivo o un pesticida).

Esposizione costante o intermittente nel lungo termine a una sostanza, che nel tempo può avere conseguenze sulla salute.

Creazione di un organismo geneticamente modificato (OGM) con più di una mutazione genetica. Ciò può avvenire a) tramite l'incrocio di due OGM, ciascuno portatore di uno o più mutazioni preesistenti; b) mediante una seconda trasformazione genetica in un OGM esistente; c) introducendo geni o tratti multipli durante un unico evento.

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