Sostanze decontaminanti
Le sostanze decontaminanti sono sostanze, diverse dall’acqua potabile, utilizzate per ridurre la contaminazione da microrganismi patogeni (come Salmonella o Campylobacter) sulla superficie di alimenti o prodotti di origine animale destinati al consumo umano.
Tali sostanze possono essere:
- sostanze chimiche, ad esempio acido lattico, perossiacidi o proteine
- agenti biologici, ad esempio batteriofagi
- combinazioni di quanto sopra.
Ruolo dell'EFSA
Prima di adottare qualsiasi decisione in materia di gestione del rischioGestione dei rischi individuati tramite la valutazione del rischio. Comprende la pianificazione, l'attuazione e la valutazione di qualsiasi azione conseguentemente intrapresa per proteggere i consumatori, gli animali e l'ambiente connessa all’approvazione di una sostanza decontaminante, la Commissione europea chiede all’EFSA di effettuare una valutazione del rischioCampo specialistico della scienza applicata che comporta la disamina di dati e studi scientifici per valutare i rischi associati a determinati pericoli. Si articola in quattro fasi: individuazione del pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione dell'esposizione e caratterizzazione del rischio.
L’EFSA valuta:
- se la sostanza e i suoi eventuali prodotti di reazione che potrebbero residuare negli alimenti trattati siano sicuri per i consumatori;
- quanto essa sia efficace nel ridurre la contaminazione da microrganismi nocivi;
- se col passare del tempo il suo uso possa rendere i microrganismi meno sensibili alla sostanza stessa o ai biocidi o agli antimicrobici ;
- la sua sicurezza per l’ambiente, tenuto conto di cosa succede alla sostanza e ai suoi prodotti di reazione nelle acque reflue e durante il trattamento delle acque reflue.
Tale attività è svolta da due gruppi scientifici dell’EFSA: il gruppo sui materiali a contatto con gli alimenti (FCM) e il gruppo sui rischi biologici (BIOHAZ).
La Commissione ha chiesto all’EFSA di fornire pareri scientifici sulla sicurezza e l’efficacia di diverse sostanze da utilizzare su vari tipi di alimenti o prodotti di origine animale.
Nel dicembre 2025 il gruppo di esperti scientifici FCM ha elaborato un aggiornamento di un documento orientativo sulla presentazione di dati finalizzati a valutare la sicurezza e l’efficacia delle sostanze decontaminanti.
Quadro UE
Il regolamento CE 853/2004 stabilisce che gli operatori del settore alimentare possano utilizzare solo acqua potabile (o, in alcuni casi, acqua pulita) per decontaminare la superficie dei prodotti di origine animale. Tuttavia la Commissione europea può autorizzare altre sostanze, tenuto conto della valutazione scientifica dell’EFSA.
Attualmente nll'UE solo l’acido lattico è autorizzaro per ridurre la contaminazione microbiologica superficiale sulle carcasse bovine al momento della macellazione (vedi Regolamento UE 101/2013).
Pubblicazioni sul tema
Pareri EFSA su sostanze decontaminanti
| Sostanza decontaminante | Alimento/matrice | Anno |
| Acido lattico | Carcasse di canguro, cinghiale, capra e pecora | 2022 |
| Acidi organici (acido lattico e acido acetico) | Carcasse e tagli di maiale | 2018 |
| Listex™ P100 | Prodotti alimentari pronti al consumo | 2016 |
| Soluzioni di acido perossiacetico (PAA) | Carcasse e carne di pollame | 2014 |
| Listex™ P100 | Pesce crudo | 2012 |
| Cecure® | Prodotti a base di pollame crudo | 2012 |
| Acido lattico | Carcasse, tagli e ritagli di manzo | 2011 |
| Quattro sostanze antimicrobiche (biossido di cloro, clorito di sodio acidificato, fosfato trisodico, perossiacidi) – resistenza/tolleranza | Carcasse di pollame | 2008 |
| Acido lattico / lattato di sodio (dichiarazione sull'uso) | Carcasse di pollame | 2008 |
| Acido L(+)-lattico – efficacia | Carcasse di pollame | 2006 |
| Biossido di cloro, clorito di sodio acidificato, fosfato trisodico e perossiacidi – efficacia | Carcasse di pollame | 2006 |