L’EFSA chiarisce i requisiti dei dati per la valutazione del rischio da piante GM
Nuove linee guida dell'EFSA chiariscono i requisiti cui devono attenersi i dati forniti (dai richiedenti) per la caratterizzazione agronomica e fenotipica delle piante geneticamente modificate (GM). Il documento va a integrare le esistenti linee guida sui requisiti in termini di dati per la valutazione dei rischi da piante geneticamente modificate. Fornisce inoltre consigli ai soggetti che richiedono un’autorizzazione alla commercializzazione di una pianta GM nell’Unione europea su come generare, analizzare e interpretare i dati agronomici e fenotipici della pianta GM.
Un approccio comparativo
Qualsiasi valutazione dei rischi da piante geneticamente modificate comprende il confronto delle caratteristiche agronomiche e fenotipiche della pianta GM rispetto a quelle della sua controparte convenzionale. Tale confronto ha lo scopo di rilevare le differenze nell’aspetto visibile delle piante, come l'altezza e il colore – cosiddette caratteristiche fenotipiche - e le sue caratteristiche agronomiche, come la resa e la tolleranza di pesticidi. Tali differenze non sono automaticamente considerate prove di effetti nocivi. Tuttavia, qualora le differenze rilevate fossero indice di un potenziale pericolo, occorrerà effettuare ulteriori valutazioni per individuare gli eventuali problemi di sicurezza.
I requisiti in termini di dati nello specifico
Basandosi sull'esperienza acquisita con precedenti valutazioni di richieste di autorizzazione per piante geneticamente modificate, l'EFSA ha deciso di sviluppare questa guida specificando meglio le disposizioni relative ai dati. La guida fornisce raccomandazioni concrete per la generazione, l'analisi e l'interpretazione dei dati agronomici e fenotipici su:
- scelta dei materiali e dei siti per i test
- qualità e disegno sperimentale delle prove sul campo
- scelta di caratteristiche specifiche delle piante per misurarne biologia e comportamento .
Tale approccio rafforzerà ulteriormente la valutazione del rischio nel settore, rendendola più completa, omogenea ed efficiente.
Il continuo coinvolgimento delle parti interessate
L’EFSA ha coinvolto attivamente le parti interessate in un pubblico dibattito scientifico sulla bozza di linee guida. Al termine di un periodo di consultazione pubblica durato sei settimane, oltre 40 rappresentanti di organismi nazionali per la valutazione dei rischi, istituzioni accademiche, rappresentanti dell'industria e un’organizzazione non governativa hanno discusso dei propri contributi nel corso di un seminario svoltosi a dicembre 2014 a Parma, in Italia. La bozza di linee guida è stata discussa anche in occasione della riunione plenaria pubblica del gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati (GMO) nel marzo 2015 e in occasione della riunione della rete scientifica degli Stati membri per la valutazione dei rischi da OGM a maggio del 2015.
L’EFSA ha valutato con attenzione tutti i riscontri ricevuti. Alcuni di essi hanno innescato revisioni sostanziali della guida (vedi relazione tecnica). Spiega la dott.ssa Elisabeth Waigmann, responsabile dell'unità GMO dell'EFSA: "I contributi che abbiamo ricevuto dai nostri interlocutori sono stati molto utili. Le nostre linee guida ne hanno guadagnato in chiarezza, precisione tecnica e qualità scientifica. Esse saranno uno strumento essenziale per valutare i rischi connessi alle piante geneticamente modificate ".
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