L’EFSA propone livelli di assunzione adeguata per fluoro e molibdeno
Gli esperti EFSA in materia di nutrizione hanno proseguito i lavori sui valori dietetici di riferimento (DRV) pubblicando i primi consigli sui micronutrienti (vitamine e minerali). I due pareri scientifici sui minerali fluoro e molibdeno ricalcano i consigli precedentemente formulati sui DRV per l’energia, i macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati), fibra alimentare e acqua. L’EFSA pubblicherà una serie di altri pareri sui DRV per i micronutrienti, tra cui vitamina C, ferro, zinco, calcio e iodio.
- Il fluoro non svolge una funzione essenziale nella crescita e nello sviluppo umani e non sono stati individuati segni di deficit da fluoro. Sebbene il fluoro non sia indispensabile per lo sviluppo dei denti, il suo ruolo nella prevenzione della carie dentale è noto da molti anni. Studi epidemiologici hanno dimostrato una correlazione inversa tra la presenza di fluoro nell'acqua potabile e la prevalenza di carie nei bambini. Il gruppo di esperti scientifici NDA propone come adeguata un’assunzione (adequate intake,AI) di 0,05mg/kg di peso corporeo al giorno nei bambini di età compresa tra 7 mesi e 17 anni oltre che negli adulti, tra cui le donne in gravidanza e allattamento. L’AI tiene conto dell’assunzione di fluoro da tutte le fonti, comprese le fonti non alimentari come il dentifricio e altri prodotti per l’igiene dentale. Le principali fonti dietetiche sono l’acqua e le bevande o gli alimenti ricostituiti con acqua fluorata, il tè, il pesce di mare e il sale fluorato.
- Il molibdeno è un componente essenziale di alcuni enzimi e si trova in alimenti come i legumi, i cereali e i prodotti a base di cereali, le frattaglie (fegato, reni) e le noci. È presente in quantitativi minimi nell’organismo ma è implicato in numerosi importanti processi biologici. Non è stato osservato deficit di molibdeno in persone sane. Il gruppo di esperti scientifici NDA propone un’AI di 65 microgrammi al giorno per gli adulti, comprese le donne in gravidanza e in allattamento, e AI oscillanti tra i 10 e i 65 microgrammi al giorno per lattanti, bambini e adolescenti.
I due pareri sono stati ultimati dal gruppo di esperti scientifici NDA dopo una consultazione pubblica, grazie alla quale l’EFSA ha potuto beneficiare della più vasta gamma di informazioni, dati e pareri provenienti dalla comunità scientifica, dalle parti interessate e da altri soggetti.
I DRV costituiscono l’insieme dei valori di riferimento, tra cui i requisiti medi, le assunzioni di riferimento per la popolazione, i livelli di assunzione adeguata, le soglie di assunzione inferiori e i livelli di assunzione massimi tollerabili. La Commissione europea ha chiesto all’EFSA di aggiornare i precedenti consigli dell’UE al riguardo, tenendo conto delle nuove prove scientifiche e delle recenti raccomandazioni formulate a livello nazionale e internazionale.
La consulenza scientifica sui DRV è una base importante per le decisioni politiche dell’Unione europea nel campo della nutrizione. Può essere usata per stabilire valori di riferimento nell’etichettatura alimentare, per la valutazione e la pianificazione della dieta e per l’elaborazione di linee guida dietetiche basate sugli alimenti (Food-based dietary guidelines, FBDG). Le FBDG traducono i DRV e le raccomandazioni nutrizionali in messaggi sugli alimenti e la dieta che possono aiutare i consumatori a fare scelte alimentari sane.
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