Organismi nocivi prioritari

Gli organismi nocivi prioritari sono organismi nocivi e agenti patogeni delle piante soggetti a regolamentazione nella normativa UE in quanto in grado di produrre le conseguenze economiche, ambientali o sociali più gravi. Si tratta di un sottoinsieme di organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’UE, ovvero organismi nocivi soggetti a misure rafforzate di sorveglianza e controllo negli Stati membri dell’UE. A seguito alla loro classificazione come organismi nocivi prioritari, i paesi devono adottare misure di monitoraggio rigorose, piani di emergenza, protocolli di eradicazione, esercitazioni di simulazione e campagne di sensibilizzazione del pubblico.

Ruolo dell’EFSA

L’EFSA fornisce sostegno scientifico e tecnico alla Commissione europea per contribuire a individuare e valutare gli organismi nocivi prioritari. L’EFSA mette a disposizione dati biologici ed ecologici sugli organismi nocivi e gli agenti patogeni, a supporto del Centro comune di ricerca (JRC) che classifica gli organismi nocivi in ordine di priorità, e a supporto della Commissione europea e degli Stati membri dell’UE nella revisione dell’elenco attuale degli organismi nocivi prioritari. Il lavoro dell’EFSA consente di prepararsi meglio e di agire in modo mirato contro le minacce più pericolose per il benessere delle piante.

Contributo dell’EFSA alla classificazione degli organismi nocivi da quarantena nell’UE

Dopo aver elaborato il quadro metodologico di valutazione, l’EFSA ha svolto le seguenti attività:

  1. Piante ospiti identificate per tutti gli organismi nocivi da quarantena – circa 400 tra organismi nocivi e agenti patogeni (cfr. relazione sull’attività A)
  2. Ha contribuito a stilare un elenco ristretto di organismi nocivi candidati compiendo un’ampia rassegna della letteratura sul potenziale di diffusione e sull’impatto riscontrato di tutti gli organismi nocivi da quarantena (cfr.relazione sull’attività B).
  3. Ha stimato la minaccia rappresentata da 47 organismi nocivi selezionati per l’agricoltura e l’ambiente nell’UE, ricorrendo alla consulenza di esperti e ad approcci innovativi (cfr. la relazione sulla metodologia dell’EFSA e le relazioni sugli organismi nocivi riportate di seguito).

Le relazioni e i set di dati ottenuti – tra cui oltre 220 distribuzioni di probabilità relative al periodo di latenza stimato, al tasso di espansione e alla perdita di resa, nonché 150 valori stimati per cinque indicatori di impatto ambientale – sono stati trasmessi al Centro comune di ricerca per essere integrati nel modello di classificazione degli organismi nocivi «Impact Indicator for Priority Pests» (I2P2). Questo modello servirà da base per la futura revisione dell’elenco degli organismi nocivi prioritari dell’UE.  

Documenti e dati fondamentali 

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