Una sostanza aromatizzante dà adito a problemi di sicurezza

La sostanza aromatizzante 3-acetil-2,5-dimetiltiofene è genotossica (cioè può danneggiare il DNA, il materiale genetico delle cellule) e costituisce pertanto un pericolo per la salute umana. Le sostanze genotossiche non devono essere fatte entrare intenzionalmente nella filiera alimentare. Nei prossimi giorni la consulenza scientifica dell'EFSA contribuirà a informare le decisioni dei gestori del rischio dell'UE per quanto riguarda l’eventuale rimozione del 3-acetil-2,5-dimetiltiofene dall’elenco UE delle sostanze aromatizzanti autorizzate.

Il 3-acetil-2,5-dimetiltiofene viene utilizzato come aromatizzante per conferire ai cibi un sapore di nocciola bruciata e può essere presente anche naturalmente in carni bollite e carni cotte. La sostanza è prodotta da un piccolo numero di aziende ed è presente in un numero esiguo di alimenti, per lo più alcuni prodotti salati, da pasticceria e da forno. In genere se ne fa un uso limitato (l'uso annuale totale segnalato nell'UE è di 2,3 kg). L’EFSA non ha effettuato alcuna valutazione dell'esposizione, ma comunque il possibile rischio per i consumatori che possono essere stati esposti a questa sostanza tramite gli alimenti è ritenuto molto basso.

Da quando ha intrapreso la valutazione degli aromi alimentari nel 2003, l'EFSA ha richiesto ai produttori dati supplementari per centinaia di sostanze aromatizzanti il cui uso è autorizzato nell'UE. Il parere del gruppo di esperti scientifici sui materiali a contatto con alimenti, gli enzimi, gli aromatizzanti e i coadiuvanti tecnologici viene pubblicato quest’oggi in esito al ricevimento di nuovi dati da parte dall'EFSA.

Notes to editors

L'elenco UE delle sostanze aromatizzanti che possono essere impiegate nei prodotti alimentari nell'Unione europea è entrato in vigore a ottobre del 2012. Dal 2003 in poi l'EFSA ha svolto un ruolo importante nella predisposizione di tale elenco valutando la sicurezza di migliaia di sostanze aromatizzanti. Oltre 2 000 sostanze aromatizzanti sono state valutate positivamente in vista della loro inclusione nell’elenco UE. Questo importante programma di lavoro scientifico, tuttora in corso, ha svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale per garantire che le sostanze aromatizzanti utilizzate nei prodotti alimentari non costituiscano motivo di preoccupazione per la sicurezza dei consumatori.

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