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L’EFSA emette un parere sulle fonti nutrizionali contenenti vanadio

Il gruppo di esperti scientifici AFC[1] dell’EFSA ha emesso un parere negativo sui composti contenenti vanadio[2] che possono essere aggiunti a certi tipi di alimenti, compresi gli integratori alimentari[3]. Al momento il gruppo di esperti scientifici AFC sta effettuando una valutazione su una serie di composti chimici utilizzati per scopi nutrizionali.

Su richiesta della Commissione Europea, il gruppo di esperti scientifici AFC ha formulato un parere scientifico sulla sicurezza e sulla biodisponibilità[4] di sei composti contenenti vanadio[5]. Il gruppo di esperti scientifici AFC ha concluso che, ai livelli di esposizione considerati in questo parere, i costituenti diversi dal vanadio di queste sue fonti non presentano problemi di sicurezza. La valutazione della sicurezza del vanadio in sé esulava dal mandato, dal momento che tale valutazione era già stata effettuata in precedenza dal gruppo di esperti scientifici NDA[6], il quale aveva osservato vari effetti tossici causati da tale sostanza. Il gruppo di esperti scientifici NDA è altresì giunto alla conclusione che i dati a disposizione erano insufficienti per poter stabilire un livello massimo di assunzione tollerabile.

La biodisponibilità del vanadio riscontrabile in cinque di questi sei composti è più elevata rispetto al vanadio assunto con una normale alimentazione. Di conseguenza, rispetto ad una dieta normale, i consumatori potrebbero essere esposti a livelli più elevati di vanadio, consumando prodotti contenenti questi cinque composti .

Non erano disponibili dati sui livelli di uso e le categorie alimentari per vanadio citrato, bismaltolato ossovanadio e bisglicinato ossovanadio, per ciascuno dei quali era stato proposto l’uso in prodotti destinati a particolari scopi nutrizionali. In base alle informazioni reperibili sulla biodisponibilità del vanadio e in base alle conclusioni del gruppo di esperti scientifici NDA, il gruppo di esperti scientifici AFC è giunto alla conclusione che non è possibile accertare la sicurezza di utilizzo delle sei fonti di vanadio aggiunte a prodotti alimentari destinati alla popolazione in generale, compresi gli integratori alimentari e i prodotti alimentari per particolari scopi nutrizionali.

Tali fonti di vanadio non sono incluse nella lista di vitamine e sostanze minerali che possono essere impiegate in alcuni prodotti alimentari, compresi gli integratori. Tuttavia, l’autorizzazione al loro uso negli Stati membri dell’Unione europea è stata prorogata a seguito di deroghe nazionali accordate su presentazione di fascicoli sulla loro sicurezza che l’ESFA ha ora valutato.

[1] Gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti.
[2] Il vanadio è un elemento chimico metallico che non si trova in natura allo stato puro, ma combinato con vari minerali.
[3] Si tratta di prodotti alimentari destinati alla generalità della popolazione, compresi integratori e prodotti alimentari per particolari scopi nutrizionali
[4] Per biodisponibilità si intende l’efficacia con cui un minerale o una vitamina viene ceduto dalla fonte nel sangue e nei tessuti dell'organismo.
[5] Vanadio citrato, bismaltolato ossovanadio e bisglicinato ossovanadio aggiunti per scopi nutrizionali a prodotti alimentari destinati ad usi particolari e a prodotti alimentari (compresi gli integratori alimentari) destinati alla generalità della popolazione; vanadil solfato, pentossido di vanadio e vanadato d’ammonio aggiunti per scopi nutrizionali ad integratori alimentari.
[6] Opinion of the Scientific Panel on Dietetic products, nutrition and allergies [NDA] related to the Tolerable Upper Intake Level of Vanadium