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L’EFSA fornisce un parere sulle biotossine marine

Gli scienziati dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sono giunti alla conclusione che consumare molluschi contaminati da biotossine marine dei gruppi delle yessotossine o pectenotossine ai livelli ammessi nell’Unione europea non rappresenti un rischio per la salute. Esperti del gruppo scientifico sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM) hanno tuttavia affermato in un parere che coloro che consumano molluschi contaminati da tossine dei gruppi dell’acido okadaico, degli azaspiracidi, delle saxitossine o dell’acido domoico potrebbero mettere a repentaglio la propria salute.

La Commissione europea ha chiesto all’EFSA di valutare i limiti attualmente in vigore nell’UE per sei diversi tipi di tossine nei molluschi, note come biotossine marine[1], e i metodi di prova stabiliti dalla legislazione comunitaria. Le biotossine marine sono sostanze tossiche, prodotte da diverse alghe, che possono accumularsi nei molluschi.

Il parere dell’EFSA riunisce le conclusioni di sei precedenti valutazioni del rischio sulle biotossine marine. Per ciascun tipo di tossina il gruppo di esperti scientifici ha stabilito la quantità che può essere consumata nell'arco di 24 ore senza rischi apprezzabili per la salute (la dose Esatto quantitativo di una sostanza (per esempio una sostanza chimica o un nutriente) somministrata, consumata o assorbita da un singolo organismo, popolazione o ecosistema acuta di riferimento). Tali quantità sono state poi confrontate con i dati sul consumo di molluschi e sulla presenza di tossine provenienti da vari Paesi dell’UE, allo scopo di valutare i limiti in vigore nell’UE.

Avvalendosi dei dati disponibili sul consumo, gli esperti hanno ritenuto che la quantità di 400g rappresenti una stima realistica di porzione abbondante di molluschi, utilizzandola nella valutazione dei livelli di tossine attualmente ammessi. In base a questi calcoli, tuttavia, anche coloro che consumino una porzione inferiore di molluschi contaminati da tossine dei gruppi dell’acido okadaico, degli azaspiracidi, delle saxotossine o dell’acido domoico potrebbero sperimentare effetti negativi sulla salute, come diarrea e vomito.

Il gruppo di esperti scientifici ha concluso che il test biologico sui topi, un test ufficiale utilizzato per l’analisi della maggior parte di queste tossine[2] nei molluschi, non possa essere sufficientemente sensibile né a individuare tossine specifiche, né a determinare se i livelli di alcune delle tossine siano pari o inferiori agli attuali limiti vigenti nell’UE. Il gruppo ha inoltre espresso delle raccomandazioni sul lavoro da svolgere in futuro per l’individuazione di metodi alternativi.

La consulenza scientifica fornita dall’EFSA sul tema contribuirà a informare qualsiasi opportuna misura futura che debba essere adottata dalla Commissione europea in merito. L’EFSA prevede di pubblicare alla fine di quest’anno un’ulteriore serie di pareri sulle biotossine marine per le quali non sono stati ancora fissati limiti a livello comunitario.

[1] Tossine del gruppo dell’acido okadaico, azaspiracidi, yessotossine, saxitossine, pectenotossine e acido domoico.
[2] Tossine del gruppo dell’acido okadaico, azaspiracidi, yessotossine e pectenotossine.

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