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L'EFSA completa la seconda fase del processo europeo di esame tra pari dei pesticidi

L’EFSA ha terminato il suo lavoro sulla seconda fase dell’esame europeo tra pari delle sostanze attive usate nei prodotti fitosanitari (comunemente noti come “pesticidi”) , e ha pubblicato le sue conclusioni sulle 50 sostanze sottoposte all’esame degli esperti degli Stati membri dell’Unione europea e dell’EFSA stessa. Le conclusioni sono state pubblicate sul sito web dell’EFSA assieme a una serie esaustiva di documenti. Nei prossimi sei mesi la Commissione e gli Stati membri dovrebbero quindi poter ultimare il processo decisionale su queste sostanze, per determinare se esse potranno o meno continuare a essere utilizzate nell’Unione europea. Nel frattempo, l’EFSA ha già iniziato a esaminare le 137 sostanze rientranti nella terza fase dell’esame, che dovrà essere terminata nel 2008.

“L’EFSA è al centro di un processo veramente europeo che vede il coinvolgimento di esperti provenienti da tutti gli Stati membri, i quali uniranno le proprie conoscenze per migliorare la qualità della valutazione del rischio Campo specialistico della scienza applicata che comporta la disamina di dati e studi scientifici per valutare i rischi associati a determinati pericoli. Si articola in quattro fasi: individuazione del pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione dell'esposizione e caratterizzazione del rischio negli interessi di consumatori e operatori” ha dichiarato il dott. Herman Koëter, direttore scientifico dell’EFSA.

L’esame tra pari delle sostanze attive è un’importante attività iniziata nel 1993, che consiste nella valutazione del rischio di alcune centinaia di sostanze chimiche usate come prodotti fitosanitari. Il programma, data la vastità del compito, è stato suddiviso in quattro fasi. La prima fase del programma di esame tra pari è stata intrapresa dalla Commissione europea e ha interessato 90 sostanze, in merito alle quali si dovrebbero prendere le ultime decisioni entro la fine dell’anno. L’EFSA ha ora pubblicato le proprie conclusioni sulle 50 sostanze inserite nella seconda fase del processo di esame tra pari varato nel 2003 .

Sulla base di tali conclusioni, alle quali si è giunti grazie ai contributi di esperti degli Stati membri dell’Unione europea, nei prossimi sei mesi la Commissione e gli Stati membri dovranno ora decidere se includere queste sostanze nel cosiddetto “elenco positivo” delle sostanze attive autorizzate all’impiego nei prodotti fitosanitari. Dopo che una sostanza attiva è stata sottoposta all’esame tra pari, gli Stati membri possono autorizzarne l’uso soltanto se essa è stata inserita in questo elenco.

L’unità dell’EFSA che si occupa dell’esame tra pari della valutazione del rischio dei pesticidi (PRAPeR) ha organizzato un accurato esame scientifico tra pari dei progetti delle relazioni di valutazione (DAR) inizialmente preparati dagli Stati membri relatori ed ha attualmente fornito i risultati dell’esame inserendoli in un esaustivo fascicolo di documenti pubblicato sul sito web dell’EFSA. L’esame tra pari si fonda su valutazioni scientifiche: il richiedente deve dimostrare che una sostanza può essere usata senza compromettere la sicurezza della salute umana e dell’ambiente e senza lasciare residui nella catena alimentare.

L’EFSA ha già avviato le attività nell’ambito della terza fase dell’esame tra pari, in cui verranno analizzate 137 sostanze e che dovrà essere ultimata entro il 2008. Le riunioni degli esperti sono iniziate nel settembre 2006 e le prime conclusioni sono attese per la fine dell’anno. Per la terza fase è previsto, per ogni DAR, un periodo di consultazioni con il pubblico di 40 giorni.

Notes to editors

Contesto: La direttiva europea sull’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari rappresenta il quadro giuridico per la concessione dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari in Europa. Ai sensi di questa normativa, le sostanze attive non possono continuare a essere utilizzate nei prodotti fitosanitari nell’Unione europea se non sono inserite in un “elenco positivo” comunitario. Un programma di valutazione volto a creare questo elenco è stato lanciato nel 1993, quando la Commissione europea ha iniziato un processo di revisione di tutte le sostanze attive usate nei prodotti fitosanitari nell’Unione europea, la cui conclusione è prevista nel 2008 e nell’ambito del quale verranno sottoposte ad esame alcune centinaia di sostanze. Considerata l’entità di tale programma, il processo di revisione è stato suddiviso in quattro fasi. Dopo la creazione dell’EFSA, la valutazione del rischio è stata separata dalla gestione del rischio Gestione dei rischi individuati tramite la valutazione del rischio. Comprende la pianificazione, l'attuazione e la valutazione di qualsiasi azione conseguentemente intrapresa per proteggere i consumatori, gli animali e l'ambiente. A metà del 2003, l’EFSA ha avviato il processo di esame tra pari delle valutazioni condotte dagli Stati membri, un processo gestito dall’unità dell’EFSA per l’esame tra pari delle valutazioni del rischio (PRAPeR). L’autorizzazione all’immissione in commercio delle sostanze attive usate nei prodotti fitosanitari rientra tra le responsabilità della Commissione europea e degli Stati membri, che prendono decisioni sulla gestione del rischio tenendo conto delle conclusioni delle valutazioni del rischio dell’EFSA.

L’iter dell’esame tra pari: L’unità PRAPeR è responsabile dell’esame tra pari delle valutazioni iniziali, i cosiddetti progetti delle relazioni di valutazione (DAR), redatti dagli Stati membri relatori sulle sostanze attive nuove o già esistenti utilizzate nei prodotti fitosanitari. I termini “nuove” o “già esistenti” si riferiscono al fatto che una sostanza fosse già presente o meno sul mercato dell’Unione europea nel luglio 1993, quando è entrata in vigore la direttiva 91/414/CEE: le sostanze notificate dopo questa data sono considerate “nuove”. Le nuove sostanze non sono inserite nelle quattro fasi del processo di revisione tra pari, ma vengono comunque sottoposte a questo esame secondo la stessa metodologia utilizzata per le sostanze già esistenti. Il DAR è sottoposto all’esame tra pari di esperti dell’EFSA e di tutti i 25 Stati membri. Il regolamento (CE) n. 451/2000 elencava le 52 sostanze della seconda fase . Durante l’esame tra pari, i richiedenti hanno ritirato dal riesame europeo due sostanze. L’unità PRAPeR non ha partecipato alla prima fase del programma di revisione tra pari, che ha interessato 90 sostanze in totale e di cui si è occupata la Commissione europea. Le ultime decisioni relative all’inserimento di sostanze della prima fase nell’elenco positivo dovrebbero essere prese entro la fine dell’anno.

Organizzazione del lavoro dell'EFSA sui prodotti fitosanitari: Si stanno occupando della valutazione scientifica del rischio dei prodotti fitosanitari due gruppi scientifici: l’unità che si occupa dell’esame tra parti della valutazione del rischio dei pesticidi (PRAPeR) e il gruppo di esperti scientifici sui prodotti fitosanitari e loro residui (PPR). Il gruppo PPR fornisce consulenza scientifica su richiesta, nel caso vi siano questioni che non possono essere risolte in seno alla procedura PRAPeR di valutazione tra pari oppure quando sia necessario un ulteriore orientamento scientifico. Risponde inoltre a domande scientifiche specifiche relative alla valutazione del rischio dei prodotti fitosanitari, tra cui le questioni relative ai residui, presentate dalla Commissione europea, il Parlamento europeo e gli Stati membri.

Nuova proposta di regolamento relativo alla commercializzazione dei prodotti fitosanitari: La proposta presentata dalla Commissione europea il 12 luglio 2006 mira a semplificare le procedure di autorizzazione dei prodotti fitosanitari, introducendo tra l’altro un limite di tempo nettamente più breve per l’esame tra pari (3 mesi anziché i 10 mesi previsti dall’attuale programma d’esame). Se verrà adottato, il regolamento dovrebbe sostituire la direttiva 91/414/CEE. Si prevede che le attività scientifiche dell’EFSA relative alle quattro fasi del processo d’esame tra pari attualmente in corso continueranno secondo le previsioni, senza ripercussioni dovute all’adozione del nuovo regolamento.

1Le sostanze attive sono sostanze chimiche usate nei prodotti fitosanitari, di cui sono costituenti fondamentali per garantire la protezione della pianta dagli attacchi di insetti o funghi.
2La legislazione europea distingue tra i prodotti fitosanitari, che possono servire, per esempio, a proteggere i vegetali dagli organismi nocivi, agire come regolatori di crescita o eliminare le piante indesiderate, e i biocidi, che invece sono destinati a distruggere, eliminare, rendere innocui, prevenire l’azione di qualunque organismo nocivo Organismo vivente (per esempio un insetto, un roditore, un'erba infestante, un fungo o un virus) che è dannoso alle piante e/o i loro prodotti (per esempio semi, frutti) con mezzi chimici o biologici. Il termine “pesticidi” è comunemente usato in riferimento a entrambi i tipi di prodotti, ma l’esame tra pari riguarda esclusivamente i prodotti fitosanitari, che rappresentano il principale gruppo di pesticidi con la storia legislativa più lunga.
3Con ciò, quindi, le valutazioni delle sostanze attive portate a termine dall’EFSA ammontano in totale a 54, dal momento che l'Autorità ha valutato anche 4 sostanze attive esterne allo schema delle quattro fasi dell’esame tra pari.
4Direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari.

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