Malattie zoonotiche

Le zoonosi sono infezioni o malattie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente tra gli animali e l’uomo, per esempio attraverso il consumo di alimenti contaminati o il contatto con animali infetti. Nell’uomo queste malattie possono essere di diversa gravità , con quadri clinici caratterizzati da lieve sintomatologia fino a patologie potenzialmente letali.

Le ricerche indicano che tra un terzo e la metà di tutte le malattie infettive dell’uomo ha un’origine zoonotica, ossia è trasmessa da animali. Circa il 75% delle nuove malattie che hanno colpito l’uomo negli ultimi 10 anni (come la malattia del Nilo occidentale) è stato trasmesso da animali o da prodotti di origine animale.

Le zoonosi possono trasmettersi tra gli animali e l’uomo con diverse modalità. Di seguito un’elenco delle diverse vie di trasmissione dell’infezione.

Malattie zoonotiche di origine alimentare

  • Gli agenti patogeni zoonotici di origine alimentare si trasmettono attraverso il consumo di alimenti contaminati o di acqua potabile contaminata. Tra gli agenti infettivi presenti negli alimenti si annoverano batteri come Salmonella e Campylobacter, virus come il norovirus o il virus dell’epatite A e parassiti tra cui Trichinella.
  • Anche l’agente infettivo responsabile dell' encefalopatia spongiforme bovina (BSE) nei bovini può essere trasmesso all’uomo attraverso il consumo di carne contaminata, provocando l’insorgenza della variante del morbo di Creuzfeldt-Jakob. A differenza di altre malattie di origine alimentare causate da microrganismi, l’agente responsabile della BSE è un prione, che è una forma anomala della proteina PrPc).

Malattie zoonotiche di origine non alimentare

  • Si trasmettono tramite vettori, ossia organismi viventi che trasportano gli agenti infettivi da un animale infetto all’uomo o a un altro animale. I vettori sono spesso artropodi, vale a dire zanzare, zecche, mosche, pulci e pidocchi, e possono trasmettere malattie come la malaria, la malattia del Nilo occidentale e la malattia di Lyme.
  • Si trasmettono anche mediante contatto diretto o stretta vicinanza con animali infetti. Le malattie che possono principalmente trasmettersi ad altri animali o all’uomo in questo modo sono:
    • l' influenza aviaria , una malattia virale che colpisce il pollame e altri volatili. Anche i maiali possono essere vettori di questo virus, oltre che di altri virus influenzali. L’influenza aviaria interessa prevalentemente i volatili, sebbene si siano avuti casi di trasmissione di virus all’uomo e ad altri animali a seguito di contatti stretti con volatili infetti;
    • la febbre Q , una patologia causata dal batterio Coxiela burnetti che colpisce sia gli animali sia l’uomo. È stata segnalata in numerose specie, tra cui bovini, ovini e caprini, oltre che in volatili e artropodi. Nell’uomo l’infezione è dovuta principalmente all’inalazione di polvere contaminata dai batteri presenti nella placenta e nei liquidi persi durante il parto oppure nelle feci degli animali infetti. Altre vie di trasmissione, per esempio l’acqua contaminata o le feci di artropodi infetti, sono rare;
    • un ceppo specifico del batterio Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) (CC398), che può essere trasmesso mediante contatto con animali vivi;
    • le infezioni da Salmonella, che possono essere trasmesse mediante contatto con rettili e anfibi infetti tra cui serpenti da compagnia, iguane e rane o con il loro ambiente;
    • Escherichia coli (E. coli) produttore della verotossina, che può essere trasmesso mediante contatto con animali da fattoria infetti.
  • Queste malattie possono essere diffuse anche attraverso l’ambiente: per esempio, E. coli produttore della verotossina può essere presente nell’acqua delle piscine contaminata.

Il ruolo dell'EFSA

Il ruolo principale dell’EFSA consiste nel valutare i rischi associati alla filiera alimentare dell’UE, al fine di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori e la salute degli animali. Le attività di consulenza scientifica indipendente dell’EFSA e l’assistenza prestata dai suoi esperti scientifici nell’ambito della sicurezza alimentare e in merito agli aspetti delle malattie zoonotiche concernenti la salute degli animali, con il sostegno dei dati raccolti negli Stati membri, aiutano i responsabili delle decisioni in Europa a definire politiche e ad adottare decisioni per proteggere i consumatori nell’Unione europea.

Le attività dell’EFSA sulle zoonosi comprendono:

Monitoraggio annuale
I casi di zoonosi di origine alimentare nell’UE sono monitorati e analizzati ogni anno dall’EFSA e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), allo scopo di fornire alla Commissione e agli Stati membri informazioni aggiornate sulla situazione corrente.

Raccolta di dati
Gli Stati membri dell’UE raccolgono dati confrontabili sulla prevalenza di Salmonella, Campylobacter o altri microrganismi negli alimenti o nelle popolazioni animali, e trasmettono questi dati all’EFSA perché li sottoponga ad analisi.

Analisi dei fattori di rischio
L’EFSA e i suoi gruppi di esperti scientifici individuano i fattori di rischio che contribuiscono alla prevalenza di microrganismi zoonotici nelle popolazioni animali, sulla base dei dati trasmessi dagli Stati membri e di altre informazioni pertinenti.

Valutazioni del rischio
I gruppi di esperti scientifici dell’EFSA svolgono valutazioni dei rischi per la salute pubblica posti dagli animali infetti e forniscono consulenza sull’impatto prodotto sui batteri dalle nuove misure di controllo e di riduzione dei rischi.

Raccomandazioni e consulenza sulle misure di riduzione dei rischi
I dati raccolti dagli Stati membri dell’UE fungono da base per la definizione da parte dell’Unione di obiettivi per la riduzione di tali microrganismi negli animali produttori di alimenti e negli alimenti stessi. Grazie alle sue attività di consulenza scientifica, l’EFSA aiuta i responsabili delle decisioni a individuare in anticipo gli effetti che le varie misure di controllo produrranno sulla salute pubblica. L’impatto dei programmi di riduzione del rischio sull’attuale prevalenza delle zoonosi negli animali e negli alimenti, nonché sui casi di infezione nell’uomo a queste correlati, viene successivamente monitorato e analizzato nelle relazioni annuali sintetiche dell’Unione europea.

L’EFSA è assistita nelle sue attività nel campo delle zoonosi di origine alimentare dai seguenti organi:

  • task force per la raccolta di dati sulle zoonosi: una rete paneuropea di rappresentanti nazionali degli Stati membri dell’UE, di altri Paesi segnalanti nonché dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). I membri della task force assistono l’EFSA raccogliendo e condividendo informazioni sulle zoonosi nei rispettivi Paesi;
  • gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici e il gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali, costituiti da esperti indipendenti che svolgono valutazioni del rischio e forniscono consulenza scientifica ai gestori del rischio rappresentato dalle zoonosi di origine alimentare nell’UE.

Attività EFSA in merito

Sono disponibili informazioni suddivise per temi sulle attività condotte dall’EFSA a seconda delle diverse tipologie di zoonosi.

Zoonosi di origine alimentare

Zoonosi di origine non alimentare

 

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2014