Salmonella

Salmonella è un batterio che può provocare nell’uomo una malattia denominata salmonellosi. Nell’Unione europea (UE) sono riferiti ogni anno oltre 100 000 casi di salmonellosi nell’uomo. L’EFSA ha stimato che il peso economico complessivo della salmonellosi umana potrebbe ammontare a 3 miliardi di euro l’anno.

Per proteggere i consumatori da Salmonella l’UE ha adottato un approccio integrato alla sicurezza alimentare che interessa l’intera filiera, dall’azienda agricola alla tavola. L’approccio consiste in misure di valutazione e di gestione del rischio, con la partecipazione di tutte le principali parti interessate: Stati membri dell’UE, Commissione europea, Parlamento europeo, EFSA e Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). L’approccio è sostenuto da attività tempestive ed efficaci di comunicazione del rischio.

L’EFSA svolge un ruolo importante in termini di protezione dei consumatori da questa minaccia per la salute pubblica, poiché fornisce una consulenza scientifica indipendente e un’assistenza scientifica in materia di salute umana e sugli aspetti di sicurezza alimentare correlati a Salmonella.

Un approccio combinato di tutti gli attori dell’UE contro le malattie zoonotiche ha contribuito a dimezzare quasi i casi umani di salmonellosi nell’UE in cinque anni (2004‑2009). Nel 2003 l’UE, considerando prioritario il rischio di Salmonella, ha istituito misure di controllo ad ampio spettro per le zoonosi. Programmi potenziati di controllo di Salmonella nel pollame sono stati attuati in tutti gli Stati membri dell’UE. Sono stati fissati obiettivi per la riduzione di Salmonella negli allevamenti di pollame (per esempio, galline ovaiole, polli da carne e tacchini) e suini. Sono state inoltre imposte restrizioni sugli scambi di prodotti da allevamenti infetti. L’EFSA ha fornito consulenza scientifica sulle ricadute della fissazione di obiettivi di riduzione sulla prevalenza di Salmonella nel pollame (galline da riproduzione, galline ovaiole e polli da carne) e ha analizzato i progressi compiuti nel conseguimento di tali obiettivi nell’UE. L’EFSA ha inoltre fornito consulenza scientifica sulla definizione di possibili obiettivi di riduzione della prevalenza dei batteri nella carne di pollame oltre che valutazioni del rischio di Salmonella nei suini.

La salmonellosi è una zoonosi, ossia una patologia o infezione che può essere trasmessa direttamente o indirettamente tra animali ed esseri umani. Tra i sintomi più comuni di salmonellosi nell’uomo figurano febbre, diarrea e crampi addominali. Se il batterio si diffonde nel sangue può causare un’infezione pericolosa per la vita. Salmonellasi ritrova comunemente negli intestini di uccelli e mammiferi sani. Negli alimenti è rinvenuta più di frequente nelle uova e nella carne cruda di suini, tacchini e polli. Può trasmettersi all’uomo attraverso il consumo di cibi contaminati. La manipolazione sicura della carne cruda e di altri ingredienti alimentari crudi, una buona cottura e un’attenta igiene della cucina possono prevenire o ridurre il rischio posto dai cibi contaminati.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare fornisce una consulenza scientifica indipendente e l’assistenza dei suoi esperti attraverso la raccolta e l’analisi dei dati sulla prevalenza di Salmonella negli animali e negli alimenti oltre che valutando i rischi posti dal batterio per la salute umana e offrendo indicazioni sulle misure disponibili in materia di controllo e attenuazione dei rischi. 

I risultati delle attività dell’EFSA vengono utilizzati dai gestori del rischio nell’UE e negli Stati membri per contribuire all’elaborazione delle politiche e alla definizione di possibili obiettivi di riduzione della prevalenza di Salmonella nella catena alimentare. 

Monitoraggio annuale della prevalenza di Salmonella negli animali e negli alimenti

I dati a livello dell’UE sulla prevalenza di Salmonella nella filiera alimentare oltre che sulla prevalenza dell’infezione negli animali e nell’uomo sono raccolti e analizzati nelle relazioni di sintesi dell’UE predisposte ogni anno dall’EFSA e dall’ECDC. 

Nella relazione sintetica l’ECDC e l’EFSA forniscono aggiornamenti annuali sui progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi di riduzione per Salmonella. Queste relazioni analizzano i dati raccolti dagli Stati membri nell’ambito di attività di monitoraggio della prevalenza di Salmonella negli animali, negli alimenti e nell’uomo. Tra il 2005 e il 2009 le relazioni hanno indicato una netta tendenza alla diminuzione dei casi di salmonellosi nell’uomo, dei focolai di infezione nell’uomo e della prevalenza del batterio negli allevamenti di pollame. 

Indagini realizzate nell’UE sulla prevalenza di Salmonella

L’EFSA produce relazioni europee sulle indagini di riferimento in merito alla prevalenza di Salmonella negli alimenti e negli animali produttori di alimenti, tra cui i polli, i tacchini e i suini, e sui fattori di rischio che contribuiscono alla prevalenza di Salmonella nelle popolazioni animali. I risultati sono utilizzati da valutatori del rischio quali il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici dell’EFSA per fornire stime del rischio, nonché dai gestori del rischio per definire possibili azioni alternative di controllo e/o obiettivi di riduzione.

Valutazioni del rischio e raccomandazioni

Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui pericoli biologici valuta i rischi posti da Salmonella alla sicurezza alimentare e fornisce consulenza scientifica sulle opzioni di monitoraggio, a richiesta dei gestori del rischio o su iniziativa propria. L’EFSA valuta anche l’impatto prodotto dalla definizione di nuovi obiettivi di riduzione della prevalenza di Salmonella in vari animali, che siano validi per tutta l’UE. Questa attività aiuta la Commissione europea e gli Stati membri a monitorare la situazione e a considerare l’opportunità di rivedere gli obiettivi di riduzione della presenza del batterio nella filiera alimentare. 

L’EFSA è assistita nelle sue attività dal gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici, che è composto da 21 esperti indipendenti in materia di pericoli biologici nella filiera alimentare nonché dalla task force per la raccolta di dati sulle zoonosi, una rete paneuropea di rappresentanti nazionali degli Stati membri dell’UE, di altri paesi partecipanti nonché dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). 

L’EFSA collabora con importanti soggetti dell’UE per ridurre la salmonellosi nelle galline ovaiole

Approccio generale
L’EFSA analizza dati confrontabili provenienti da tutti gli Stati membri dell’UE a partire da indagini di riferimento sulla prevalenza di Salmonella negli alimenti o nelle popolazioni animali. L’EFSA è responsabile della definizione delle specifiche tecniche per queste indagini armonizzate a livello di UE.

 

Salmonella nelle galline ovaiole
Nel 2006 l’EFSA ha raccolto informazioni e ha analizzato i risultati di un’indagine di riferimento sulla prevalenza di Salmonella nelle galline ovaiole. Dai risultati è emerso che nel 20% degli allevamenti che hanno partecipato all’indagine sono stati rinvenuti i principali tipi di Salmonella responsabili di malattie nell’uomo.

 

 

 

In base ai dati raccolti e analizzati dall’EFSA, i gestori del rischio in Europa e a livello nazionale possono fissare obiettivi per la riduzione della prevalenza di Salmonella a livello di UE negli alimenti o nelle popolazioni animali.

 

I gestori del rischio a livello europeo e nazionale hanno fissato un obiettivo per ridurre al 2% la prevalenza di questi tipi di Salmonella nelle galline ovaiole in tutti gli Stati membri dell’UE.

 

 

 

Gli Stati membri attuano un programma di riduzione. L’EFSA e l’ECDC raccolgono dagli Stati membri dati annuali sulla prevalenza delle zoonosi e degli agenti zoonotici per monitorare la situazione.

 

Gli Stati membri hanno intrapreso una serie di azioni per ridurre la prevalenza di Salmonella nelle galline ovaiole al fine di conseguire gli obiettivi annuali di riduzione fissati. Per quanto concerne la segnalazione annuale delle zoonosi, gli Stati membri hanno iniziato a trasmettere all’EFSA dati sulla prevalenza di Salmonella nelle galline ovaiole.

 

 

 

L’EFSA e l’ECDC analizzano i dati sulla prevalenza delle zoonosi nell’UE e pubblicano la relazione sintetica dell’Unione europea.

 

L’EFSA ha analizzato i dati raccolti dagli Stati membri sulla prevalenza di Salmonella nelle galline ovaiole, concludendo che, nel 2009, 17 Stati membri avevano conseguito l’obiettivo di riduzione fissato.

 

 

 

Gli Stati membri portano a termine il programma di riduzione. I gestori del rischio valutano i risultati e, se del caso, definiscono nuovi obiettivi di riduzione. I gruppi di esperti scientifici dell’EFSA svolgono ulteriori valutazioni del rischio e forniscono consulenza su questioni quali l’impatto delle nuove misure di attenuazione e controllo, secondo quanto richiesto dalla Commissione.

 

Gli Stati membri hanno proseguito le proprie attività in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati. Dopo essersi consultata con l’EFSA, la Commissione definisce i futuri obiettivi del programma di riduzione.

 

The monitoring and control of food-borne diseases as well as food hygiene requirements and food safety criteria are regulated by EU legislation. For details on the regulatory framework, see the topic on Food-borne zoonotic diseases.