Ispezione delle carni

L’ispezione delle carni è volta principalmente a individuare e prevenire pericoli per la salute pubblica quali agenti patogeni di origine alimentare o contaminanti chimici nella carne. Le metodologie di ispezione attuali spesso sono vecchie di decenni e non sempre offrono una protezione adeguata alla salute pubblica. Tradizionalmente le ispezioni tecniche (visive, alla palpazione e per incisione) finalizzate a determinare la presenza di lesioni evidenti o imperfezioni quali ecchimosi o fratture ossee sono ritenute sufficienti a soddisfare gli obiettivi in fatto di salute pubblica. Tuttavia queste tecniche non sono sempre idonee a individuare patologie di origine alimentare come la campilobatteriosi, la salmonellosi e ceppi virulenti di E. coli, oppure la contaminazione da sostanze chimiche come steroidi o tracce di farmaci veterinari.

L’ispezione delle carni costituisce anche parte integrante del sistema di monitoraggio globale di alcune malattie degli animali e della verifica di conformità agli standard di benessere degli animali. Si tratta di un punto di controllo fondamentale per la precoce individuazione di potenziali problemi che possono influire sulla salute pubblica, oltre che sulla salute e il benessere degli animali.

L’EFSA ha pubblicato diversi pareri sulle procedure di ispezione delle carni e offre consigli in materia su diverse specie animali, in particolare per l’individuazione di tubercolosi e dei parassiti Trichinella, Cysticercus ed Echinococcus.

Tra il 2011 e il 2013 l’EFSA ha pubblicato sei pareri scientifici sui pericoli per la salute pubblica connessi all’attività di ispezione delle carni. A ognuno di essi era allegata una relazione scientifica in cui venivano proposti degli indicatori epidemiologici.

Nello specifico l’EFSA ha individuato e classificato i pericoli che la carne può presentare per la salute pubblica, raccomandando possibili miglioramenti o metodi alternativi per l'ispezione delle carni nei Paesi dell'UE o revisionando i metodi attuali che potrebbero essere inadeguati a determinare i rischi o non proporzionati all’entità del rischio previsto. Le raccomandazioni dell’EFSA hanno tenuto conto degli effetti provocati dalle modifiche proposte in fatto di ispezione delle carni o sorveglianza e monitoraggio delle malattie animali e delle loro condizioni di benessere, e lì dove necessario hanno proposto misure alternative.

La classificazione ha riguardato i pericoli biologici che possono causare malattie negli esseri umani attraverso il consumo di carne (per es. salmonellosi, campilobatteriosi, cisticercosi, trichinellosi, toxoplasmosi.

Sono stati inclusi anche i pericoli di natura chimica, che rientrano in tre aree principali: tracce di farmaci veterinari (come antibiotici o sedativi), anabolizzanti non autorizzati o vietati (come ormoni della crescita o sostanze per migliorare la qualità delle carni) e altri contaminanti chimici.

Inoltre l’EFSA ha dovuto presentare indicatori epidemiologici relativi a pericoli specifici per la salute pubblica, che i gestori del rischio possono utilizzare per adattare i metodi di ispezione delle carni.

I documenti scientifici sull’ispezione delle carni sono stati raggruppati per specie o gruppi di specie, come di seguito:

  • Suini domestici
  • Pollame
  • Bovini
  • Ovini e caprini domestici
  • Selvaggina di allevamento
  • Solipedi domestici

L’EFSA offre ai gestori del rischio consulenza scientifica e supporto tecnico indipendenti in materia di pericoli specifici nei diversi sistemi di produzione legati all’ispezione delle carni. I riscontri dell’EFSA vengono utilizzati dai gestori del rischio nell’Unione europea (UE) e negli Stati membri per migliorare le attuali metodologie di ispezione delle carni.

Nel maggio del 2010 la Commissione europea ha richiesto all’EFSA di fornire le basi scientifiche per modernizzare l’ispezione delle carni nell’UE. Insieme al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l’EFSA ha dovuto contribuire a introdurre un approccio all’ispezione delle carni basato sul rischio in tutte le fasi pertinenti della catena di produzione. Per adempiere al proprio compito, non privo di complessità, l’EFSA si è avvalsa della propria competenza professionale nei diversi campi di questo mandato scientifico: pericoli biologici per la salute, incluse le zoonosi (malattie degli animali trasmissibili all’uomo), contaminanti chimici nella catena alimentare, salute e benessere degli animali, metodologie di valutazione del rischio e raccolta di dati.

Le normative in materia di igiene dell'aprile 2004 hanno consolidato e semplificato 17 direttive UE superate e spesso sovrapponibili per creare una politica sull'igiene unitaria, innovativa e trasparente che ha reso gli operatori del settore i primi responsabili della sicurezza alimentare nella catena alimentare. Le nuove norme sono entrate in vigore il 1° gennaio 2006.

Continue reading

Il regolamento (CE) 854/2004 stabilisce le regole per il controllo degli alimenti di origine animale allo scopo di valutare se la carne e altri prodotti derivati siano o meno adatti all’alimentazione umana. Garantire il benessere degli animali è un altro dei suoi principali obiettivi. Questo procedimento comporta il monitoraggio di infezioni e agenti zoonotici e di determinate malattie degli animali attraverso controlli sulla tracciabilità, il benessere degli animali, i materiali e altri sottoprodotti, nonché test di laboratorio e ispezioni ante-mortem e post-mortem. I dati così raccolti possono essere usati per svolgere analisi dei rischi basate su criteri armonizzati per la salute umana.

Sulla base dell’esperienza maturata applicando il regolamento sull’igiene, nel novembre 2009 gli Stati membri hanno sollecitato nuove regole per modernizzare l'ispezione delle carni nei macelli dell'UE ed hanno richiesto alla Commissione di sviluppare un approccio basato sul rischio per considerare specifici pericoli o sistemi di produzione. I pareri scientifici dell’EFSA, realizzati con il contributo del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sono elementi chiave delle proposte legislative della Commissione.

Il quadro UE che include i pareri e le raccomandazioni dell’EFSA deve considerare debitamente le linee guida internazionali pertinenti: il Codice delle pratiche igieniche per la carne del Codex Alimentarius e il Codice sanitario degli animali terrestri dell’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE), in particolare il Capitolo 6.2 sul controllo dei pericoli biologici attraverso le ispezioni delle carni ante-mortem e post-mortem e sull’importanza che esse rivestono per la salute animale e la salute pubblica, e il Capitolo 7.5 sulla macellazione degli animali.

3 dicembre 2013
Scientific Opinion
27 giugno 2013
Scientific Opinion
27 giugno 2013
Scientific Report of EFSA
27 giugno 2013
Scientific Opinion
27 giugno 2013
Scientific Opinion
27 giugno 2013
Scientific Report of EFSA
27 giugno 2013
Scientific Opinion

Pages