Micotossine

Le micotossine sono composti tossici prodotti da diversi tipi di funghi, appartenenti principalmente ai generi Aspergillus, Penicillium e Fusarium. In particolari condizioni ambientali, quando la temperatura e l’umidità sono favorevoli, questi funghi proliferano e possono produrre micotossine. Generalmente entrano nella filiera alimentare attraverso colture contaminate destinate alla produzione di alimenti e mangimi, principalmente di cereali.

La presenza di micotossine negli alimenti e nei mangimi può essere nociva per la salute umana e degli animali poiché può causare effetti avversi di vario tipo, come il cancro e la mutagenicità, nonché portare disturbi a livello estrogenico, gastrointestinale e renale. Alcune micotossine sono inoltre immunosoppressive e riducono la resistenza alle malattie infettive.

Lavori completati

L’EFSA raccoglie e valuta i dati sull’incidenza relativi alle micotossine negli alimenti e nei mangimi. Inoltre prepara linee guida, destinate a quanti richiedono autorizzazioni , in merito alle modalità per eseguire la valutazione della sicurezza e dell’efficacia degli additivi per mangimi che contribuiscono alla riduzione della contaminazione da micotossine nei mangimi.

Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM) fornisce consulenza scientifica ai responsabili della gestione del rischio per informare le loro decisioni sulla definizione dei livelli massimi di micotossine (come ocratossina A, deossinivalenolo o zearalenone) negli alimenti e nei mangimi. Inoltre esamina i rischi correlati per la salute umana e degli animali e può stabilire le dosi giornaliere tollerabili per diverse micotossine. Per quanto riguarda le micotossine nei mangimi, il gruppo di esperti scientifici CONTAM considera inoltre il livello del passaggio dai mangimi agli alimenti di origine animale e identifica le materie prime per mangimi che potrebbero essere considerate come fonti di esposizione. Il lavoro dell’EFSA sulle aflatossine, un tipo di micotossina riscontrato nelle mandorle, nelle nocciole e nei pistacchi pronti al consumo, è descritto in un tema a parte.

Il personale dell’EFSA garantisce la continuità della raccolta di dati sulle micotossine, sostenendo la creazione di nuove banche dati e integrando i nuovi dati sull’incidenza in quelle già esistenti.

Il gruppo di esperti scientifici su additivi e prodotti o sostanze usati nei mangimi svolge un lavoro correlato sulla sicurezza per gli animali degli additivi per mangimi contenenti sostanze utilizzate per ridurre la contaminazione da micotossine nei mangimi. L’EFSA ha inoltre fornito una consulenza sugli orientamenti da seguire per la presentazione delle richieste di autorizzazione per questo tipo di additivi per mangimi.

Principali attività in corso

Richieste di pareri dell’EFSA sui rischi sanitari per gli esseri umani e gli animali relativi alle seguenti micotossine presenti in alimenti e mangimi:

L’EFSA fornisce consulenza scientifica ed elabora valutazioni dei rischi sulle micotossine per i responsabili della gestione del rischio dell’UE, aiutandoli a valutare la necessità di misure di regolamentazione per la sicurezza degli alimenti e mangimi contaminati da micotossine. In particolare, l’EFSA deve:

  • valutare la tossicità delle micotossine per gli esseri umani e gli animali in considerazione di tutte le informazioni tossicologiche pertinenti a disposizione;
  • valutare l’esposizione di esseri umani e animali sulla base dei dati sulla presenza, ottenuti in particolare dalle attività di monitoraggio negli Stati membri dell’UE;
  • considerare l’esposizione di gruppi specifici della popolazione, ad esempio lattanti e bambini, persone che seguono una dieta particolare;
  • considerare l’esposizione di diverse specie animali come gli animali di fattoria, i pesci e gli animali da compagnia (animali domestici e cavalli);
  • formulare raccomandazioni sulla ricerca per la raccolta di altri dati sulle micotossine che consentano di migliorare le valutazioni del rischio.

La normativa dell’UE tutela i consumatori:

  • fissando i livelli massimi di micotossine in alimenti e mangimi per garantire che non siano nocivi per la salute umana o degli animali;
  • mantenendo i tenori di micotossina al livello più basso ragionevolmente conseguibile, seguendo le buone pratiche raccomandate in materia di agricoltura, stoccaggio e lavorazione.

I tenori massimi di micotossine e di altri contaminanti negli alimenti sono stabiliti nel regolamento (CE) n. 1881/2006 e successive modifiche. Le disposizioni relative ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine sono state introdotte con il regolamento (CE) n. 401/2006.

La direttiva 2002/32/CE stabilisce i livelli massimi di contaminanti, comprese le micotossine, consentiti nei mangimi. Alla luce delle forti variazioni osservate nell’occorrenza di tali micotossine da un anno all’altro e del passaggio limitato delle Fusarium-tossine e dell’ocratossina A dagli alimenti ai mangimi, nella raccomandazione 2006/576/CE è stato adottato un approccio in due tempi per tali micotossine.

Completed work
E.g., 07/25/2016
E.g., 07/25/2016
5 aprile 2016
Scientific Opinion
9 giugno 2015
External Scientific Report
11 marzo 2015
External Scientific Report
25 novembre 2014
External Scientific Report
7 novembre 2014
External Scientific Report
7 agosto 2014
Scientific Opinion

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