FAQ su un frammento di gene virale inserito in piante geneticamente modificate

1. Alcuni giornali sostengono che un articolo scientifico, pubblicato sulla rivista accademica GM Crops and Food: Biotechnology in Agriculture and the Food Chain, abbia scoperto la presenza di un gene virale – fino ad allora ignoto - nelle colture GM destinate alla commercializzazione e che questo gene potrebbe costituire un pericolo per la salute umana. Tale affermazione è veritiera?
2. Cos’è il gene virale di cui si dibatte nell’articolo?
3. L’EFSA era al corrente dell’esistenza di frammenti del gene VI in talune piante GM prima della pubblicazione di questo articolo? E le valutazioni dei rischi derivanti da organismi geneticamente modificati da parte dell’EFSA hanno tenuto conto dei potenziali effetti di tali frammenti?
4. Questo articolo è una pubblicazione ufficiale dell’EFSA?

 


 

1. Alcuni giornali sostengono che un articolo scientifico, pubblicato sulla rivista accademica GM Crops and Food: Biotechnology in Agriculture and the Food Chain, abbia scoperto la presenza di un gene virale – fino ad allora ignoto - nelle colture GM destinate alla commercializzazione e che questo gene potrebbe costituire un pericolo per la salute umana. Tale affermazione è veritiera?

No, i dati pubblicati nell’articolo dal titolo ‘Possible Consequences of the overlap between the CaMV 35S promoter regions in plant transformation vectors used and the viral gene VI in transgenic plants’ (Possibili conseguenze della sovrapposizione tra le sequenze promotrici di CaMV 35S nei vettori di trasformazione delle piante utilizzati e il gene virale VI nelle piante transgeniche) non rappresentano una nuova scoperta di un gene virale né lasciano presupporre timori, in termini di sicurezza, collegati a organismi geneticamente modificati già valutati in precedenza.

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2. Cos’è il gene virale di cui si dibatte nell’articolo?

Il gene virale (gene VI) appartiene al virus di una pianta (il virus del mosaico del cavolfiore) che non può infettare animali o esseri umani e pertanto non rappresenta una minaccia per la salute di uomini e animali. In natura questo virus infetta molte piante senza che si registri alcuna conseguenza sanitaria.

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3. L’EFSA era al corrente dell’esistenza di frammenti del gene VI in talune piante GM prima della pubblicazione di questo articolo? E le valutazioni dei rischi derivanti da organismi geneticamente modificati da parte dell’EFSA hanno tenuto conto dei potenziali effetti di tali frammenti?

Sì, tutte le richieste di valutazione condotte dall’EFSA sin dalla sua istituzione nel 2002 su piante GM nelle quali è stato inserito il gene virale in questione hanno incluso un’analisi approfondita della sequenza inserita. Tali richieste comprendevano anche dati approfonditi richiesti dall’EFSA per valutare potenziali effetti indesiderati. Nel corso della valutazione di tali richieste non sono stati individuati timori per la sicurezza in rapporto alla sequenza del frammento di gene virale inserito e a potenziali effetti indesiderati.

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4. Questo articolo è una pubblicazione ufficiale dell’EFSA?

No, non lo è. L’autore è un ex membro del personale EFSA, attualmente vicepresidente del gruppo di esperti GMO dell’EFSA, che scrive a titolo personale. L’articolo era noto al gruppo di esperti GMO dell’EFSA sin dalla sua apparizione; in esso si riconosce il contributo fornito dai membri del gruppo di lavoro (facente capo al gruppo GMO) sulla caratterizzazione molecolare agli autori al momento dell’avvio della ricerca. In linea con la propria strategia scientifica, l’EFSA incoraggia il proprio personale scientifico che desideri apportare un contributo alla letteratura scientifica nella propria area di competenza.

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Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2013