Caffeina: l’EFSA ne stima il livello di sicurezza per il consumo

L’EFSA ha pubblicato un proprio parere scientifico sulla sicurezza della caffeina, nel quale si stima il quantitativo di consumo acuto e quotidiano che per la popolazione sana in genere non dà adito a problemi di sicurezza. Il parere tratta inoltre del consumo di caffeina assunta da qualsiasi fonte alimentare in associazione a esercizio fisico, e sui possibili rischi da consumo di caffeina associata ad alcol, ad altre sostanze che si trovano nelle cosiddette bevande energetiche e a sinefrina, sostanza sempre più utilizzata negli integratori alimentari.

La valutazione è stata completata con il considerevole apporto ricevuto da Stati membri, gruppi di consumatori, rappresentanti dell’industria e altre parti interessate, compresa una consultazione online di due mesi e una riunione delle parti interessate a Bruxelles.

E’ la prima volta che i rischi da caffeina da ogni fonte alimentare vengono analizzati a livello di UE. Alcune valutazioni del rischio sono già state eseguite da Autorità nazionali e da altri autorevoli organismi nel mondo, e tutte sono state attentamente vagliate da un apposito gruppo di lavoro dell’EFSA.

La Commissione europea aveva chiesto all’EFSA di eseguire tale valutazione dopo che alcuni Stati membri avevano espresso preoccupazione circa gli effetti nocivi sulla salute associati al consumo di caffeina, in particolare malattie cardiovascolari, disturbi del sistema nervoso centrale (ad esempio sonno interrotto e ansia) e possibili rischi per la salute fetale durante la gravidanza.

L’EFSA ha pubblicato anche una sintesi non tecnica nella quale spiega le conclusioni e il contesto del proprio parere scientifico.

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