L'EFSA fornisce consulenza sul deterioramento delle carni durante lo stoccaggio e il trasporto

L’EFSA ha valutato gli effetti di tempo e temperatura sulla crescita dei batteri della decomposizione in carni fresche, carne di maiale, agnello e pollame. I suoi esperti hanno utilizzato modelli predittivi per confrontare la crescita di batteri della decomposizione con la crescita di batteri patogeni (che provocano malattie) e hanno concluso che i batteri della decomposizione, alle stesse condizioni, crescono più rapidamente.

L'EFSA aveva già espresso un parere sulle implicazioni per la sicurezza della carne al variare di questi due parametri (tempo e temperatura) e proposto varie opzioni possibili per garantire la sicurezza della carne durante lo stoccaggio e il trasporto.

La Commissione ha successivamente chiesto all'EFSA di analizzare le implicazioni che tali opzioni potrebbero avere sulla crescita dei batteri che provocano l’avaria della carne.

"Se l'unica considerazione fosse la sicurezza, i responsabili politici avrebbero più opzioni tra cui scegliere. Tuttavia le opzioni che risultano accettabili in termini di sicurezza, non possono essere accettabili in termini di qualità ", ha dichiarato la dott.ssa Marta Hugas, a capo dell’Unità EFSA che si occupa di pericoli biologici e contaminanti. 

La normativa vigente prevede che le carcasse vengano raffreddate a una temperatura non superiore a 7° C e che tale temperatura venga mantenuta fino alla loro triturazione. La Commissione europea vuole rivedere tale normativa per concedere all'industria una maggior flessibilità e ha chiesto all’EFSA un parere scientifico sugli aspetti di sicurezza e qualità.

Gli esperti hanno anche aggiunto che l’applicazione di efficaci misure igieniche durante la macellazione e trasformazione contribuisce a controllare la contaminazione da batteri della decomposizione. 

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