Gli scienziati dell’EFSA incrementano ulteriormente il coordinamento nelle valutazioni di additivi alimentari e per mangimi

Notizia
1 marzo 2013

Due dei gruppi di esperti scientifici dell’EFSA sono giunti alla conclusione che il colorante blu patentato V (E 131) non dà adito a preoccupazioni per la sicurezza di persone o animali, se impiegato come additivo alimentare o per mangimi ai livelli di utilizzo correnti. In base alla legislazione dell’UE in materia di alimenti e mangimi, l’EFSA è tenuta a operare secondo quadri normativi diversi, con requisiti distinti in materia di dati. Nel valutare la sicurezza di sostanze come i coloranti e altri additivi impiegati sia negli alimenti sia nei mangimi, i gruppi dell’EFSA continueranno ad assicurare omogeneità nei propri approcci di valutazione del rischio, inclusa la disamina delle informazioni scientifiche disponibili in questi campi.

I membri del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e le fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (gruppo ANS) dell’EFSA hanno valutato la sicurezza del blu patentato V come colorante alimentare e ne hanno fissato una nuova dose giornaliera ammissibile (DGA) di 5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno, relativa al suo impiego come additivo alimentare. La DGA è la quantità di una sostanza che le persone possono consumare quotidianamente, nell’arco della vita, senza rischi apprezzabili per la salute. Si stima che, ai massimi livelli di utilizzo “dichiarati” negli alimenti, l’esposizione dei consumatori sia al di sotto della DGA, per tutti i gruppi della popolazione. Tuttavia, ai livelli di utilizzo massimi “consentiti”, stabiliti dall’UE, l’esposizione stimata dei bambini, anche molto piccoli, che siano grandi consumatori di prodotti alimentari contenenti questo colorante, è superiore alla DGA. I livelli di utilizzo massimi consentiti sono fissati dai gestori del rischio per limitare la quantità di una sostanza impiegata nei prodotti alimentari e nei mangimi, con lo scopo ultimo di proteggere i consumatori; i livelli di utilizzo dichiarati si riferiscono alle effettive quantità di tali sostanze presenti nei prodotti, in base alle dichiarazioni dei produttori (e che possono essere inferiori ai livelli massimi autorizzati).

Nella sua valutazione il gruppo di esperti scientifici ANS ha incluso i dati provenienti da studi che sono stati utilizzati anche dal gruppo di esperti scientifici sugli additivi e i prodotti o le sostanze usati nei mangimi (gruppo FEEDAP). Nel suo parere il gruppo di esperti scientifici FEEDAP ha valutato la sicurezza e l’efficacia di questo colorante quando è utilizzato come additivo per mangimi per animali non destinati alla produzione di alimenti quali gli animali domestici. Pertanto il suo impiego come additivo per mangimi non desta motivo di preoccupazione per la sicurezza dei consumatori.

I requisiti in materia di dati in queste aree divergono per via di quadri normativi distinti. Per valutare la sicurezza e l’efficacia di un additivo per mangimi si utilizzano il fascicolo presentato dal richiedente (ad esempio il produttore o un intermediario) e le informazioni pubblicamente disponibili. Per un additivo alimentare già autorizzato non viene presentato alcun fascicolo per il riesame e quindi possono essere raccolte e prese in considerazione tutte le informazioni scientifiche disponibili.


Note per i redattori:

  • Il gruppo di esperti scientifici FEEDAP dell’EFSA riveste un ruolo chiave nel fornire consulenza scientifica indipendente a supporto della procedura di autorizzazione per additivi per mangimi, come stabilito nel regolamento (CE) 1831/2003. Il gruppo di esperti scientifici esegue una valutazione di ciascun nuovo additivo oggetto di una richiesta di autorizzazione. I produttori devono presentare una richiesta di autorizzazione contenente informazioni sull’identità dell’additivo, le sue condizioni di impiego, i metodi di controllo e dati che ne dimostrino l’efficacia e la sicurezza. Il gruppo di esperti scientifici FEEDAP esamina queste informazioni e valuta l’efficacia e la sicurezza dell’additivo in termini di salute umana e animale così come di ambiente, inclusi i residui nei prodotti di origine animale (ad es. latte, carne, uova), nel terreno, nonché nelle acque sotterranee e di superficie. Se il parere dell’EFSA è favorevole, la Commissione europea e gli Stati membri possono concedere l’autorizzazione per specie animali e/o condizioni di impiego specifiche. L’autorizzazione è limitata a periodi di dieci anni, rinnovabili. Vedere Richieste di valutazione di additivi per mangimi
  • Ai sensi del regolamento (CE) n. 1333/2008 e del regolamento (UE) n. 257/2010, entro il 2020 l’EFSA deve eseguire una nuova valutazione di tutti gli additivi alimentari autorizzati per l’impiego nell’UE anteriormente al 20 gennaio 2009, prima che possano essere inseriti nell’elenco UE di additivi alimentari approvati. Nelle nuove valutazioni degli additivi alimentari già autorizzati, il gruppo di esperti scientifici ANS dell’EFSA è tenuto a esaminare tutta la letteratura scientifica pertinente, inclusa la valutazione scientifica originaria, e può altresì pubblicare un invito a presentare dati. Vedere Nuova valutazione degli additivi alimentari
  • L’autorizzazione di un nuovo additivo alimentare o di nuovi impieghi proposti di additivi alimentari esistenti prevede la presentazione di una richiesta formale alla Commissione europea, corredata di un fascicolo sulla sostanza che ne indichi gli impieghi previsti e comprenda i dati scientifici relativi alla sua sicurezza. Vedere Richieste di valutazione di ingredienti alimentari soggetti a regolamentazione

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