L'EFSA stabilisce il fabbisogno medio di apporto energetico

Notizia
10 gennaio 2013

L'EFSA ha fissato il fabbisogno medio (AR) di apporto energetico per adulti, neonati e bambini, nonché per donne in gravidanza e allattamento. L'AR fornisce una stima quanto più accurata possibile dei fabbisogni calorici di gruppi di popolazione all'interno dell'Europa e aiuterà le istanze politiche a elaborare e monitorare programmi nutrizionali nonché a promuovere la salute pubblica, inclusa la definizione di linee guida dietetiche basate sugli alimenti.

Il parere scientifico dell’EFSA sui fabbisogni energetici è esposto nella più recente di una serie di pareri scientifici sui valori dietetici di riferimento (DRV)[1] prodotta dal gruppo di esperti scientifici dell'Autorità su Prodotti dietetici, alimentazione e allergie (NDA) su richiesta della Commissione europea.

I fabbisogni energetici medi dei gruppi di età e sesso specificati in basso sono stati calcolati per tener conto dei diversi livelli di attività fisica e si basano su un indice di massa corporea normale presunto[2] di 22 kg/m2. Ad esempio, il gruppo di esperti scientifici ha fissato i seguenti AR, basati su uno stile di vita moderatamente attivo[3] :

 

Età

AR (kcal/giorno)

Ragazze/ragazzi

6

1.500-1.600

12

2.000-2.200

17

2.300-2.900

Donne/uomini

30-39

2.000-2.600

50-59

2.000-2.500

70-79

1.800-2.300


Per le donne in gravidanza, un aumento della massa corporea di 12 kg è stato considerato ottimale sia per la salute della madre sia per quella del feto. Il fabbisogno energetico supplementare legato alla gravidanza è stato calcolato a 70 kcal/giorno, 260 kcal al giorno e 500 kcal al giorno durante il primo, secondo e terzo trimestre, rispettivamente. Il fabbisogno energetico medio supplementare per le donne che allattano esclusivamente al seno per i primi sei mesi dopo il parto è stimato a 500 kcal/giorno.

L'AR tiene conto dei livelli di attività fisica (LAF) che corrispondono a diversi stili di vita ( sedentario, moderatamente attivo, molto attivo ed estremamente attivo). Questi LAF sono definiti da fattori quali: tipo di lavoro (ad esempio, in ufficio o fisico), la quantità di esercizio quotidiano e le attività domestiche quotidiane, compreso fare la spesa e cucinare[4]. L'AR dovrebbe essere adeguato a seconda dei diversi contesti, come ad esempio gruppi di persone o popolazioni con IMC al di sopra o al di sotto di 22 kg/m 2.


Note per i redattori:

Il fabbisogno energetico è la quantità di energia proveniente dagli alimenti necessaria a mantenere massa corporea, crescita e sviluppo e sostenere un livello di attività fisica tale da garantire a lungo un buono stato di salute. Nella dieta l'energia è fornita da carboidrati, grassi, proteine e alcool, e il singolo apporto di tali fonti è variabile. Di conseguenza i valori dietetici di riferimento per l’energia non sono specificati come quantità determinate di un unico nutriente, bensì sono espressi in unità di energia.

Questo recente parere scientifico fa seguito a quelli che stabiliscono i DRV per carboidrati, fibre alimentari, grassi, acqua e proteine. Il gruppo di esperti scientifici NDA ha anche pubblicato pareri che stabiliscono i principi generali per fissare i DRV e forniscono raccomandazioni alle istanze politiche su come tradurre le raccomandazioni nutrizionali in linee guida dietetiche basati sugli alimenti. Sono stati tutti adottati dal gruppo di esperti scientifici previa consultazione con gli Stati membri, la comunità scientifica e altre parti interessate. Le consultazioni garantiscono che l'EFSA si avvalga di una vasta gamma di informazioni, dati e punti di vista per ultimare il lavoro in questione e fornire la consulenza più aggiornata e completa agli organi decisionali dell'UE.

Per informazioni i giornalisti possono rivolgersi al servizio:
Relazioni Stampa EFSA
Tel. +39 0521 036 149
E-mail: Press@efsa.europa.eu


[1] I valori dietetici di riferimento (DRV) costituiscono l’insieme completo di raccomandazioni e valori nutrizionali di riferimento, quali gli apporti di riferimento della popolazione, il fabbisogno medio, il livello di assunzione adeguato e la soglia inferiore di assunzione.
[2] L'indice di massa corporea (IMC) è un metodo per stimare il grasso corporeo umano in base al peso e all'altezza di un individuo. 22 kg/m2 è il punto medio dell'intervallo di IMC normali per gli adulti, secondo la definizione data dall'Organizzazione mondiale della sanità.
[3] Questo valore corrisponde ad un livello di attività fisica (LAF) di 1,60. Un LAF abituale di 1,70 o superiore è associato a un minor rischio di obesità, malattie cardiovascolari, diabete e diversi tipi di cancro, osteoporosi e sarcopenia (FAO/OMS/UNU, 2004)
[4] I LAF sono solo indicazioni approssimative di stili di vita sostenibili e il gruppo di esperti scientifici ha osservato nelle sue deliberazioni che molti cittadini europei conducono stili di vita che comportano scarsa attività fisica.