L’EFSA esamina il rischio di trasmissione di TSE tramite trasferimento di embrioni e inseminazione artificiale nei piccoli ruminanti

Notizia
6 gennaio 2010

In un parere pubblicato oggi il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici (BIOHAZ) dell’EFSA ha affermato che il rischio di trasmissione di scrapie classica attraverso l’inseminazione artificiale e il trasferimento di embrioni negli ovini e nei caprini varia da trascurabile a basso. Gli esperti hanno tuttavia sottolineato che i dati non sono sufficienti per concludere che il rischio sia trascurabile.

A causa delle analogie nel processo di evoluzione della malattia tra la scrapie classica e la BSE nei piccoli ruminanti gli esperti hanno ritenuto che le conclusioni per la scrapie classica fossero valide anche per la BSE. Gli esperti non sono stati in grado di valutare il rischio posto dalla scrapie atipica, un’altra encefalopatia spongiforme trasmissibile (TSE), a causa della scarsità di conoscenze sul processo evolutivo di questa particolare malattia e sulla distribuzione dell’agente infettivo negli animali colpiti.

Dopo aver esaminato tutte le informazioni scientifiche disponibili nel campo, gli esperti hanno sottolineato che vi è un rischio iatrogeno di trasmissione della TSE, vale a dire un rischio insito nelle attività stesse di inseminazione artificiale e trasferimento di embrioni, ad esempio attraverso l’uso di ormoni di derivazione animale associato a tali prassi. Nel suo parere il gruppo di esperti scientifici BIOHAZ ha inoltre rilevato che l’assenza di cifre attendibili sul numero annuo di inseminazioni artificiali e trasferimenti di embrioni nei piccoli ruminanti nell’Unione europea (UE) compromette la valutazione quantitativa del rischio di trasmissione della TSE collegato a queste pratiche. Gli esperti hanno formulato alcune raccomandazioni che, se applicate, potrebbero ridurre il rischio di trasmissione della TSE associato a queste tecnologie di riproduzione e agevolare le future valutazioni del rischio in questo settore.

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