Nuovi progressi nel campo delle biotecnologie

Introduzione

L'ingegneria genetica, processo che altera la struttura genetica di un organismo modificandone, rimuovendone o introducendo il DNA, è un campo scientifico in rapido sviluppo.

Ad esempio le nuove tecniche di editing genomico consentono di ottenere risultati molto più rapidi e precisi rispetto alle tecniche convenzionali di selezione. E i progressi della biologia molecolare hanno messo a disposizione strumenti molecolari e computazionali che permettono agli scienziati di progettare i tratti genetici voluti, approccio chiamato “biologia sintetica”. Un esito della biologia sintetica è la progettazione “gene drive”, che diffonde i geni voluti con frequenza maggiore di quella che si otterrebbe con l'ereditarietà naturale.

Prima che gli organismi geneticamente modificati così progettati vengano immessi sul mercato è necessario valutarne i rischi. Gli organismi scientifici come l'EFSA ne valutano i potenziali effetti nocivi su esseri umani, animali e ambiente.

Lavori scientifici in corso

L'EFSA sta lavorando a quattro pareri scientifici - su biologia sintetica, editing del genoma e gene drive - che sono stati tutti oggetto di consultazione pubblica prima della redazione conclusiva (cfr. la sezione “Partecipare” per le tempistiche).

Biologia sintetica

La biologia sintetica è il settore dedicato all'applicazione della scienza, della tecnologia e dell'ingegneria per facilitare e accelerare la progettazione, la produzione e/o la modificazione del materiale genetico di organismi viventi.

La Commissione europea ha chiesto all'EFSA di fornire pareri scientifici sull'adeguatezza delle attuali linee guida ai fini di valutare i rischi alla luce degli sviluppi della biologia sintetica. Le attuali linee guida che l'EFSA sta rivedendo sono quelle sulla caratterizzazione molecolare e sulla valutazione del rischio ambientale da piante geneticamente modificate (GM) e da microrganismi GM.

Editing genomico

L'editing genomico permette di inserire, modificare o cancellare il DNA nel genoma di un organismo vivente con una precisione molto elevata rispetto alle tecniche di riproduzione convenzionali o alle classiche tecniche GM.

La Commissione europea ha chiesto all'EFSA di stabilire se le conclusioni del suo parere scientifico del 2012 sulla valutazione della sicurezza delle piante sviluppate utilizzando la nucleasi a dito di zinco 3 e altre nucleasi sito-dirette con funzione simile (una tecnica di editing genomico che permette l'introduzione di nuovo DNA) siano applicabili a piante sviluppate con nucleasi sito-diretta di tipo 1 e tipo 2 e con mutagenesi oligonucleotide-diretta (una tecnica di editing del genoma che modifica l’attuale DNA della pianta senza introdurvi nuovo DNA).

Gene drive

I gene drive sono costituiti da elementi genetici che possono trasmettere tratti tra individui che si riproducono sessualmente con un'efficienza superiore a quella prevista per l'ereditarietà naturale (o mendeliana).

Questa tecnologia emergente ha suscitato entusiasmo ma anche preoccupazioni. Se da un lato i gene drive potrebbero essere usati in agricoltura per controllare gli organismi nocivi e le specie invasive, per salvare le specie in pericolo o per sopprimere gli insetti vettori di malattie, dall’altro si teme che possano portare a effetti collaterali indesiderati e alterare gli ecosistemi in modo irreversibile.

La Commissione europea ha chiesto all'EFSA di individuare i nuovi rischi per la salute umana, quella animale e per l'ambiente connessi agli insetti modificati con la tecnica del gene drive. Gli esperti stanno inoltre valutando se le linee guida dell'EFSA pubblicate in passato siano adeguate alla caratterizzazione molecolare e alla valutazione del rischio ambientale da insetti modificati con tecnica gene drive.

Tappe importanti

2012 L'EFSA emana due pareri su cisgenesi /intragenesi e nucleasi a dito di zinco 3 e altre nucleasi sito-dirette, valutando i rischi potenziali di queste tecniche e l'applicabilità delle esistenti linee guida EFSA a piante geneticamente modificate per la relativa valutazione del rischio.

Gli esperti concludono che le linee guida in essere sono applicabili anche alla valutazione di prodotti alimentari e mangimi derivati da piante modificate con tali tecniche nonché all'esecuzione di valutazioni del rischio ambientale e non devono essere ulteriormente elaborate.

Ruolo dell'EFSA

EFSA valuta la sicurezza degli OGM in rapporto alla salute di uomo, animale e ambiente in Europa. Della sua consulenza scientifica si avvalgono i gestori del rischio, come la Commissione europea e gli Stati membri dell'UE, per decidere in merito all’eventuale autorizzazione degli OGM.

I responsabili politici e i gestori del rischio dell'UE vogliono essere pronti in vista dell'eventuale commercializzazione di prodotti che potrebbero entrare nel mercato grazie ai nuovi progressi delle biotecnologie. Per essere meglio preparati al futuro e a eventuali rischi emergenti, l'EFSA sta valutando se le linee guida che ha emanato siano consone anche a valutare la sicurezza di tali prodotti.

Il quadro UE

L'Unione europea ha costituito un quadro giuridico per garantire che lo sviluppo delle moderne biotecnologie, e più specificamente degli OGM, avvenga in condizioni di sicurezza. Il quadro si applica ai nuovi organismi sviluppati mediante biologia sintetica.

Nel luglio 2018 la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) ha chiarito che gli organismi provenienti da nuove tecniche di mutagenesi rientrano nell'ambito di applicazione della legislazione UE sugli OGM.

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