Gli esperti dell’EFSA mirano ad armonizzare l’analisi dei dati relativi agli OGM

L’EFSA ha pubblicato un nuovo parere volto ad armonizzare la produzione e l’analisi dei dati desunti dalle prove sul campo eseguite per la valutazione del rischio delle piante geneticamente modificate e degli alimenti e dei mangimi da esse derivate. L’obiettivo del documento è quello di contribuire a una maggiore trasparenza nella valutazione del rischio degli OGM, consentendo anche una più rapida valutazione delle richieste di autorizzazione.

Gli esperti del gruppo di esperti scientifici GMO dell’EFSA hanno proposto alcune regole generali relative ai requisiti minimi per la progettazione delle prove sul campo, volte a garantire una più precisa valutazione statistica della sicurezza delle piante geneticamente modificate. Come per tutti i documenti orientativi, tale documento potrà venire aggiornato in futuro alla luce dell’esperienza e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche.

Il parere contiene una serie di raccomandazioni relative a elementi come il numero di siti in cui devono essere eseguiti gli esperimenti, le stagioni di coltivazione e la diffusione geografica. Il parere evidenzia inoltre alcuni aspetti statistici cui potranno giovare ulteriori studi, come la possibilità di valutare simultaneamente numerose caratteristiche della pianta geneticamente modificata. Gli esperti dell’EFSA hanno anche precisato che i principi proposti nel parere possono essere utilizzati, in taluni casi, per la valutazione di OGM diversi dalle piante.

La valutazione del rischio degli organismi geneticamente modificati (OGM) condotta dall’EFSA si basa sul confronto tra i prodotti OGM e i loro omologhi non geneticamente modificati. L’equivalenza tra le due categorie deve rientrare nella gamma delle variazioni che si verificherebbero in natura tra due organismi non OGM.

Il parere, dal titolo “Considerazioni statistiche per la valutazione della sicurezza degli OGM”, è il risultato di oltre due anni di lavoro e fa tesoro dell'esperienza dell’EFSA nel campo della valutazione delle richieste di autorizzazione degli OGM, prevista dai regolamenti dell’UE. La versione iniziale del documento è rimasta disponibile a pubblica consultazione per un periodo di 2 mesi, da luglio a settembre 2008; ciò ha consentito di esaminare 98 contributi provenienti da diverse parti interessate.