Passi in avanti nella tutela del benessere animale: il caso del trasporto di animali

Negli ultimi dieci anni l’EFSA ha svolto un ruolo importante nel miglioramento del benessere degli animali nell’UE. Guidata dal suo gruppo di esperti sulla salute e il benessere degli animali (AHAW), un gruppo di esperti di spicco in settori quali le scienze veterinarie e il comportamento animale, l’EFSA offre consulenza scientifica sul benessere di animali d’allevamento, fra cui suini, pesci, polli da allevamento e mucche da latte. Essa esamina un’ampia gamma di questioni che riguardano il benessere di ogni specie animale, come ad esempio i sistemi di stabulazione e allevamento, l’alimentazione e i mangimi, il trasporto e i metodi di stordimento e macellazione.

Il lavoro sul benessere degli animali durante il trasporto è un esempio dell’importante contributo fornito dal gruppo di esperti AHAW nel corso degli ultimi 10 anni. Nel 2004 il gruppo ha pubblicato due pareri scientifici sul benessere degli animali trasportati. Il primo descrive principi generali, relativi a tutte le specie animali, e formula conclusioni e raccomandazioni dettagliate sul trasporto di singole specie. Il secondo esamina i fattori che incidono sul microclima all’interno degli autoveicoli adibiti al trasporto di animali, come ad esempio la temperatura e l’umidità, la velocità o la qualità dell’aria. È noto che questi fattori incidono significativamente sul benessere e sulla salute degli animali, se non rispettano limiti adeguati. Il contenuto di entrambi i pareri ha avuto un impatto diretto sulla legislazione dell’UE in materia, entrata in vigore l’anno successivo.

Più di recente, a seguito di una richiesta di consulenza scientifica avanzata dalla Commissione nel 2010, il gruppo di esperti ha raccolto le informazioni scientifiche più aggiornate in relazione ai rischi per il benessere degli animali trasportati e ha presentato le proprie conclusioni e raccomandazioni in un nuovo parere scientifico. L’EFSA ha anche organizzato una riunione tecnica per avere uno scambio di punti di vista con le parti interessate nello specifico, fra cui trasportatori, allevatori di bestiame e ONG per il benessere animale. Questo scambio di informazioni si è rivelato prezioso per il gruppo di esperti, in quanto ha contribuito a migliorare la sua comprensione delle preoccupazioni delle parti interessate e a garantire che il suo parere e le sue raccomandazioni riflettessero le prassi operative attuali.

Un altro elemento importante è che nel parere si è fornita una valutazione anche degli indicatori diretti del benessere animale (animal-based) e del loro possibile utilizzo come alternativa ai requisiti di valutazione stabiliti nell’attuale legislazione. Gran parte dell’attuale legislazione sulla protezione degli animali, infatti, si incentra sulla valutazione di fattori che incidono sul benessere piuttosto che sulla risposta degli animali stessi a tali fattori. Nel caso del trasporto di animali, tali fattori potrebbero comprendere la lunghezza del viaggio o il numero di volte che viene consentito all’animale di riposare o abbeverarsi. Un approccio che impiega misurazioni dirette sull’animale, invece, si concentra sulla risposta dell’animale a fattori presenti nel suo ambiente, e può essere utilizzato come metodo alternativo, o talvolta complementare, per la valutazione dei fattori stessi. Ad esempio, se dopo aver controllato un animale, un ispettore ritiene che abbia la temperatura corporea alta o stia respirando in modo anomalo, potrebbe dichiarare l’animale non idoneo al trasporto.

La logica di questo approccio sta nel fatto che le misurazioni dirette sull’animale sono volte a determinare direttamente il reale stato di benessere dell’animale e, di conseguenza, a tener conto sia degli effetti dell’ambiente sia di come l’animale li affronta. Negli ultimi due anni il lavoro dell’EFSA in questo settore non si è limitato al trasporto di animali: entro la fine del 2012 l’Autorità avrà pubblicato una serie di pareri scientifici sull’uso di misurazioni dirette sull’animale per valutare il benessere delle principali specie di allevamento: mucche da latte, bovini, suini e polli da carne.