L’EFSA raccomanda di abbassare i livelli massimi di residui per vari principi attivi usati negli antiparassitari

L’EFSA ha raccomandato di abbassare i livelli massimi di residui (MRL)[1] per vari principi attivi usati negli antiparassitari, che, secondo la Commissione europea, potrebbero destare timori quanto a sicurezza del loro impiego rispetto alla salute umana. La valutazione del rischio effettuata dall’EFSA su tali sostanze coadiuverà i gestori del rischio nel riconsiderare gli MRL, per tutelare la salute umana. L’EFSA ha proposto di abbassare gli MRL non solo nei casi in cui fossero ravvisabili timori per la sicurezza, ma anche per quelle sostanze sprovviste di dati sufficienti a corroborare la sicurezza degli attuali MRL. Inoltre, per quanto riguarda i principi attivi non autorizzati nell’Unione europea, ma che possono essere rinvenuti come residui, ad esempio nei o sui prodotti alimentari e mangimi di importazione, l’EFSA ha raccomandato di fissare gli MRL al più basso livello che si possa misurare mediante monitoraggi di routine, in linea con l’abituale prassi comunitaria.

La Commissione europea ha chiesto all’EFSA di valutare la sicurezza degli MRL esistenti per 15 principi attivi[2] usati negli antiparassitari e, prendendo atto del parere scientifico dell’EFSA, potrà proporre la revisione e l’abolizione degli MRL in questione.

“L’EFSA sta coordinando la revisione degli MRL di oltre 300 principi attivi. Abbiamo iniziato questo lavoro nel 2008 ed è nostro obiettivo portarlo a termine entro la fine del 2010”, ha dichiarato Hubert Deluyker, direttore dell’Assistenza e cooperazione scientifica dell’EFSA. “Inoltre, dal 2009, l’EFSA pubblicherà ogni anno una relazione sull’effettiva esposizione dei consumatori agli antiparassitari”.

L’unità dell’EFSA “Pesticidi”, responsabile della revisione degli MRL di antiparassitari, propone gli MRL per tutti i principi attivi mediante una completa valutazione dell’esposizione dei consumatori e dei possibili effetti sulla salute derivanti da tutti gli usi previsti di alimenti e mangimi. L’approccio dell’EFSA si basa su metodi riconosciuti a livello internazionali e tiene conto dei diversi modelli di consumo alimentare e dei diversi prodotti disponibili nell’UE. L’EFSA verifica che i livelli di esposizione siano sicuri per tutti i gruppi di consumatori, compresi gruppi potenzialmente vulnerabili come bambini piccoli, anziani e vegetariani. L’effettiva esposizione dei consumatori agli antiparassitari sarà oggetto di valutazione nella relazione annuale dell’EFSA sui residui di antiparassitari.

Notes to editors

Dal 1° settembre 2008 è stata trasferita all’EFSA tutta la responsabilità della valutazione del rischio degli MRL degli antiparassitari. L’EFSA è responsabile non solo della valutazione del rischio dei nuovi MRL ma anche della revisione periodica degli MRL già in vigore.

Nel 2007 l’EFSA ha pubblicato un parere sugli MRL provvisori, uno dei primi passi verso la completa armonizzazione a livello europeo. Consulta: L'EFSA esamina i livelli massimi provvisori di residui proposti dall'UE per gli antiparassitari.

[1] La quantità di residui riscontrabile negli alimenti deve essere sicura per i consumatori e comunque più bassa possibile. Per livello massimo di residuo (MRL) si intende il livello limite legalmente ammesso per un antiparassitario negli o sugli alimenti o i mangimi. Gli MRL sono stati armonizzati a livello comunitario con il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio. La normativa mira a tutelare i consumatori e a disciplinare il commercio. Ulteriori informazioni sulla normativa comunitaria sugli antiparassitari sono disponibile sul sito web della Commissione europea, DG Salute e consumatori, nella sezione sulla protezione dei vegetali e i residui di antiparassitari, DG Salute e consumatori, nella sezione sulla protezione dei vegetali e i residui di antiparassitari.
[2] L’unità PRAPeR dell’EFSA ha valutato gli MRL delle seguenti sostanze: benfuracarb e carbosulfan, carbendazim, dimetoato, ometoato, etefon, fenamiphos, fenarimol, metamidofos, metomil, tiodicarb, ossidemeton-metile, procimidone, pirimifos-metile e vinclozolin.

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