L’EFSA riesamina la sicurezza dei coloranti caramello

Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS) dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha valutato la sicurezza di un gruppo di coloranti caramello[1] il cui utilizzo negli alimenti è autorizzato nell’Unione europea. Il gruppo di esperti ha rivisto le dosi giornaliere accettabili (DGA)[2] precedentemente fissate per questi coloranti e ha stabilito una DGA di gruppo relativa a tutti i coloranti caramello. Il gruppo di esperti ha anche esaminato la sicurezza di alcuni sottoprodotti derivanti dalla produzione di questi coloranti e ha suggerito di mantenerne i livelli nei coloranti caramello ai minimi consentiti dalla tecnologia. Questo lavoro rientra nella nuova valutazione in corso condotta dall’EFSA su tutti i coloranti alimentari attualmente autorizzati nell’UE[3]. La consulenza scientifica dell’EFSA sarà di aiuto ai responsabili politici dell’UE nell’adozione di appropriate decisioni sui coloranti alimentari.

Basandosi su tutti i dati disponibili, il gruppo di esperti scientifici è giunto alla conclusione che questi coloranti caramello non sono né genotossici, né cancerogeni e che non vi è alcuna prova a dimostrazione del fatto che essi possano provocare effetti avversi sulla riproduzione umana o sullo sviluppo del feto. Considerandone le analoghe proprietà, il gruppo di esperti scientifici ANS ha stabilito una dose giornaliera accettabile (DGA) di gruppo pari a 300 mg per kg di peso corporeo al giorno (mg/kg pc/giorno) applicabile a tutti e quattro i coloranti; tuttavia per uno di essi, ossia il caramello E150c, il gruppo di esperti scientifici ha fissato una DGA più restrittiva di 100 mg/kg pc/giorno.

Il dott. John Christian Larsen, presidente del gruppo di esperti scientifici ANS, ha affermato: “Il gruppo di esperti scientifici ha deciso di determinare un livello di DGA più basso per il caramello E 150c, con l’intento di considerare alcuni dubbi relativi ai possibili effetti provocati sul sistema immunitario da uno dei suoi costituenti: il 2-acetil-4-tetraidrossibutilimmidazolo (THI). Questo significa che all’interno del gruppo DGA, su 300 mg/kg pc/giorno stabiliti per i quattro coloranti caramello, solo 100 mg/kg pc/giorno possono essere costituiti da E150c[4]”.

Il gruppo di esperti scientifici rileva inoltre come adulti e bambini che fanno ampio consumo di alimenti contenenti questi coloranti possano superare la DGA stabilita per tre dei coloranti in questione (E150a, E150c, E150d), nel caso in cui tali coloranti vengano utilizzati ai massimi livelli riferiti dall’industria.

Il gruppo di esperti scientifici ANS dell’EFSA ha anche osservato che la produzione di coloranti caramello dà origine ad alcuni sottoprodotti, la cui tipologia e il cui grado possono variare notevolmente in questi coloranti a seconda del processo di produzione. Gli scienziati hanno valutato il grado di sicurezza di tali costituenti, alcuni dei quali mostrano una possibile rilevanza tossicologica, come ad esempio il furano e la 5-idrossimetil-2-furfurale (5-HMF). Essi hanno raccomandato l’aggiornamento delle disposizioni sui coloranti caramello previste nella normativa UE[5], al fine di prendere in considerazione anche i livelli massimi di tali costituenti.

Gli scienziati del gruppo di esperti , inoltre, hanno studiato altri costituenti derivanti dal processo di produzione, ossia il 2-acetil-4- tetraidrossibutilimmidazolo (THI), presente nel colorante E150c, e il 4-metilimmidazolo (4-MEI), presente nei coloranti E150c ed E150d, per i quali la normativa europea già prevede livelli massimi di presenza nei coloranti.

Per considerare i dubbi relativi alle possibili conseguenze sulla salute umana derivanti dagli effetti del THI sul sistema immunitario osservato negli animali, il gruppo di esperti scientifici ha stabilito una DGA specifica più bassa per il colorante E150c che contiene questo costituente. Inoltre il gruppo di esperti scientifici accoglierebbe con favore altri studi per chiarire ulteriormente i possibili effetti del THI sul sistema immunitario.

Dopo un’attenta analisi della letteratura scientifica sul 4-MEI, in cui figurano alcuni studi recenti sulla cancerogenicità negli animali, il gruppo di esperti scientifici ha ritenuto che il livello più alto di esposizione al 4-MEI che potrebbe derivare dal consumo di alimenti contenenti i coloranti E150c ed E150d non desta preoccupazione. Pertanto, il livello massimo stabilito per il 4-MEI nelle disposizioni relative a questi due coloranti caramello[6] è stato ritenuto abbastanza protettivo.

Tuttavia il gruppo di esperti scientifici ha sostenuto che per contenere il più possibile l’esposizione dei consumatori ai sottoprodotti dei coloranti caramello sarebbe opportuno mantenerne i livelli nei coloranti caramello ai minimi consentiti dalla tecnologia. A tal proposito il gruppo di esperti scientifici ha proposto la conduzione di ulteriori ricerche sul legame tra la produzione di coloranti caramello e la creazione e la natura di costituenti derivati. 

Notes to editors

La direttiva 89/107/CEE del Consiglio stabilisce che tutti gli additivi alimentari devono essere tenuti sotto costante osservazione e devono essere riesaminati, qualora necessario, alla luce di modificate condizioni d'impiego e nuove informazioni scientifiche. I coloranti alimentari sono stati fra i primi additivi a essere valutati; pertanto, il programma dell’UE per la nuova valutazione degli additivi alimentari prevede che essi vengano valutati in via prioritaria.
Le valutazioni sulla sicurezza eseguite dal gruppo di esperti scientifici ANS dell’EFSA comprendono una revisione di tutti gli studi scientifici disponibili in merito, nonché dei dati sulla tossicità sia negli esseri umani che negli animali e l’esposizione umana alla sostanza in questione. Da queste valutazioni il gruppo di esperti scientifici trae le proprie conclusioni sulla sicurezza della sostanza.

[1] I coloranti caramello vengono aggiunti agli alimenti per conferire loro una sfumatura più intensa di marrone e sono ampiamente utilizzati in una serie di sostanze alimentari, quali bevande analcoliche aromatizzate, dolciumi, zuppe, condimenti e birra. Si tratta di complesse miscele di composti derivanti dal trattamento termico di alcuni carboidrati (zuccheri), eseguito sulla base di attenti controlli. A seconda del reagente utilizzato per la loro produzione (ammoniaca, solfito o nessun reagente), questi coloranti sono suddivisi in quattro classi e sono generalmente noti con i loro numeri E: E150a, E150b, E150c ed E150d.
[2] La dose giornaliera accettabile indica la quantità di sostanza che le persone possono consumare quotidianamente nell’arco della vita senza incorrere in gravi rischi per la salute.
[3] V. regolamento (UE) n. 257/2010 della Commissione del 25 marzo 2010 che istituisce un programma relativo a una nuova valutazione degli additivi alimentari autorizzati conformemente al regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli additivi alimentari.
[4] In precedenza, le quattro classi di caramello sono state valutate dal comitato scientifico dell’alimentazione dell’UE (SCF) e dal comitato misto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari (JECFA), i quali hanno stabilito DGA che oscillano tra i 160 e i 200 mg/kg per pc/giorno solo per tre coloranti (E150b, E150c, and E150d), a esclusione del colorante E150a.
[5] Direttiva 2008/128/CE della Commissione che stabilisce i requisiti di purezza specifici per le sostanze coloranti per uso alimentare.
[6] Il contenuto massimo di 4-MEI nei coloranti E150c ed E150d viene specificato nella direttiva 2008/128/CE della Commissione che stabilisce i requisiti di purezza specifici per le sostanze coloranti per uso alimentare.

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