L’EFSA esamina il benessere dei polli da carne e da riproduzione

Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA su salute e benessere degli animali (AHAW) ha adottato un parere scientifico sull’influenza della selezione genetica sul benessere dei polli da carne e un altro parere sull’influenza del ricovero e della gestione sul benessere dei polli riproduttori[1]. Gli esperti dell’EFSA affermano che la maggior parte dei problemi di benessere è connessa ai tassi di crescita rapida, risultanti dalla selezione genetica dei polli. Essi individuano anche problemi originatisi dall’interazione tra tratti genetici e ambiente dei polli (ad esempio il ricovero e la gestione degli allevamenti avicoli). Questi pareri aiuteranno la Commissione europea a elaborare una relazione che verrà presentata al Parlamento Europeo e al Consiglio[2].

Nel corso della seconda metà del ventesimo secolo il tasso di crescita dei polli da carne è aumentato di quattro volte, principalmente a causa della selezione genetica. Mentre è generalmente accettato che i problemi di benessere in questi polli siano ascrivibili alla selezione genetica volta ad aumentarne la produttività, la selezione genetica può anche offrire un’opportunità di migliorarne il benessere e la robustezza. La selezione genetica dei polli include attualmente aspetti relativi al benessere, sebbene miglioramenti, o altri cambiamenti, in quest’area siano difficili da quantificare poiché non si dispone di dati affidabili. Gli esperti del gruppo AHAW dell’EFSA sottolineano la necessità di sviluppare e monitorare gli indicatori di benessere nei gruppi dei polli da carne per misurare le variazioni in termini di benessere. Essi evidenziano anche la mancanza in Europa di dati quantitativi armonizzati che consentano di eseguire una valutazione completa dell’impatto della selezione genetica e dell’impatto del sistema di allevamento e gestione dei polli da riproduzione sul benessere dei volatili. Gli esperti richiedono che siano posti in essere meccanismi per la raccolta sistematica di dati e la sorveglianza.

Gli esperti hanno esaminato la letteratura scientifica sottoposta a valutazione inter pares e hanno analizzato informazioni raccolte in consultazione con le parti interessate, quali l’industria avicola, le aziende di allevamento, i gruppi di ricerca e le organizzazioni non governative[3].

Parere scientifico sull’influenza della selezione genetica sul benessere dei polli da carne

Per i polli da carne le principali preoccupazioni in termini di benessere individuate e associate alla selezione genetica erano rappresentate da disturbi scheletrici che comportano problemi quali zoppia, dermatite da contatto, irregolarità anatomiche e sindrome della morte improvvisa. Tali problemi sono per lo più connessi ai tassi di crescita rapida e causano uno scarso benessere. Gli esperti notano differenze tra Paesi, regioni e diversi sistemi di allevamento.

Gli esperti evidenziano che il benessere dei polli da carne potrebbe essere migliorato, in particolare se i volatili venissero selezionati geneticamente per resistere all’ambiente in cui vivono; ad esempio, per climi caldi dovrebbero essere selezionati volatili che crescono più lentamente, poiché i polli da carne a crescita rapida sono suscettibili allo stress da calore. Inoltre, nella selezione genetica dei polli, sarebbe auspicabile attribuire un’alta priorità alla diminuzione del numero di uccelli zoppi e alla riduzione della dermatite da contatto. Questi sono importanti problemi di benessere, che interessano la predisposizione genetica e le condizioni ambientali[4].

Parere scientifico sull’influenza del ricovero e della gestione sul benessere dei polli da riproduzione

A causa della selezione per crescita rapida e alto rendimento muscolare, i polli da riproduzione hanno un’assunzione di cibo assai consistente. È pertanto necessario applicare restrizioni alimentari per limitare il tasso di crescita, affinché possano essere mantenuti in un buono stato di salute. Gli esperti raccomandano che la concorrenza per il cibo (che può essere osservata tra i polli quando non è fornito loro mangime) dovrebbe essere ridotta al minimo, diminuendo così le lesioni connesse. Gli esperti raccomandano inoltre che i volatili che richiedono meno restrizioni alimentari vengano selezionati come futuri animali da riproduzione.

Per gli animali da riproduzione, gli esperti identificano cinque fattori di rischio principali con impatto sul benessere associati alla gestione o alla selezione genetica. I fattori di gestione sono ambiente spoglio, densità di animali, restrizioni alimentari e fonti di luce limitate; il fattore genetico è il tasso di crescita rapida. Esistono anche preoccupazioni per il benessere derivanti dall’interazione tra genetica e ambiente.

Secondo il parere, offrendo stimoli quali posatoi e nidi sollevati si ottengono benefici per il benessere dei polli destinati alla riproduzione.

Gli esperti raccomandano inoltre che le pratiche di gestione volte a ridurre le lesioni, quali la rimozione di parte degli artigli o della cresta, vengano evitate o, se necessario, siano effettuate con metodo il meno doloroso possibile e solo da personale addestrato

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[1] I polli da carne sono un tipo di polli allevati per la produzione di carne. I polli riproduttori sono quelli destinati a riproduzione e a moltiplicazione.
[2] La direttiva 2007/43/CE del Consiglio, che stabilisce norme minime per la protezione dei polli allevati per la produzione di carne, richiede alla Commissione di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione concernente l’influenza dei parametri genetici su carenze identificate aventi per conseguenza uno scarso benessere dei polli.
[3] L’EFSA ha tenuto una riunione tecnica con le parti interessate nel settembre 2009 e ha avviato una consultazione pubblica online sulla sua relazione in bozza nel marzo-aprile 2010.
[4] Ad esempio, le lettiere umide rappresentano un fattore chiave alla base dell’insorgenza della dermatite da contatto.

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