Gli ultimi sviluppi scientifici tutelano ancora di più i lattanti

Un nuovo metodo sviluppato dall'EFSA per valutare le sostanze presenti negli alimenti destinati a lattanti di età inferiore a 16 settimane sarà di ulteriore aiuto alle istanze politiche dell’UE nel decidere sulla sicurezza degli alimenti per questa fascia d’età. Queste linee guida saranno applicate d’ora in poi dall’EFSA alle proprie valutazioni della sicurezza degli alimenti, ivi inclusi alcuni additivi alimentari.

La composizione degli alimenti destinati ai lattanti è disciplinata a livello UE. Le norme includono i requisiti circa l'uso e/o la presenza di sostanze quali additivi alimentari, residui di pesticidi, contaminanti e materiali a contatto con gli alimenti.

Una metodologia di valutazione all'avanguardia

È il comitato scientifico dell'EFSA che ha sviluppato tali linee guida, che mettono a disposizione un quadro metodologico per valutare il rischio di questi tipi di sostanze (che siano aggiunte intenzionalmente o no) nei cibi per i lattanti di età inferiore a 16 settimane.

Gli scienziati dell'EFSA hanno sviluppato l'approccio dopo aver eseguito una valutazione allo stato dell’arte dello sviluppo infantile prima e dopo la nascita. Nel documento contenente le linee guida si individuano i processi corporei e le funzioni degli organi che potrebbero accentuare la sensibilità del lattante verso le sostanze presenti negli alimenti. Inoltre l’applicazione di nuovi valori di consumo per i neonati basati sull’assunzione di alimenti per lattanti come unica fonte di nutrimento agevolerà la stima della loro esposizione a queste sostanze.

Come funziona l'approccio

Il comitato scientifico ha sviluppato un approccio graduale che consente una valutazione dei rischi caso per caso sulla base delle prove seguenti:

  1. sviluppo degli organi dei neonati umani compresi intestino, sistema metabolico, cervello e barriera emato-encefalica, sistema immunitario, sistemi endocrino e riproduttivo;
  2. la tossicità della sostanza risultante da:
    • più test su animali giovani e adulti;
    • più test su animali neonati per effetti non osservati in animali giovani/adulti o per effetti potenzialmente presenti a dosi inferiori negli animali neonati.

Nella redazione conclusiva del documento guida il comitato scientifico ha tenuto conto dei commenti - riportati nella relazione accompagnatoria - ricevuti tramite una pubblica consultazione.

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