Un nuovo strumento per misurare l’esposizione agli enzimi alimentari getta le basi per le valutazioni

Gli scienziati EFSA hanno elaborato un metodo per calcolare in modo più preciso l'esposizione dei consumatori agli enzimi utilizzati nella produzione alimentare, migliorando la valutazione della loro sicurezza come richiesto dalla legislazione UE.

L'applicazione del nuovo approccio in quattro pareri scientifici pubblicati oggi getta le basi per la valutazione delle restanti 300 richieste di autorizzazione.

La dott.ssa Christina Tlustos, esperta di esposizione e membro del gruppo di esperti EFSA sui materiali a contatto con gli alimenti, gli enzimi, gli aromatizzanti e i coadiuvanti tecnologici (CEF), che ha sviluppato l'approccio, ha dichiarato: "Abbiamo sviluppato uno strumento di stima dell’esposizione che può essere adattato a ogni processo alimentare che implichi enzimi alimentari. Lo strumento utilizza fattori tecnici di conversione, il che significa che possiamo combinare i dati sul consumo alimentare con i livelli di utilizzo degli enzimi e prendere in considerazione il livello di trasferimento degli enzimi alimentari nei prodotti alimentari".

Il contributo dei portatori di interesse

Il prof. Karl-Heinz Engel, presidente del gruppo di lavoro sugli enzimi alimentari e membro del gruppo CEF, ha dichiarato: "Gli esperti del gruppo di lavoro hanno deciso quali dati tecnici di input utilizzare. Durante lo sviluppo dello strumento i portatori di interesse hanno fornito alcuni utili approfondimenti e dati supplementari.

"Armonizzando sia i livelli di utilizzo degli enzimi alimentari sia i dati sul consumo alimentare, siamo in grado di stimare l'esposizione dei consumatori a queste sostanze in maniera molto più precisa di prima".

La stessa metodologia sarà applicata a tutte le restanti richieste di valutazione di enzimi alimentari che devono essere ancora esaminate dall'EFSA.

Cosa sono gli enzimi alimentari?

Gli enzimi sono molecole proteiche che catalizzano le reazioni chimiche. Sono utilizzati per la produzione di alimenti come pane e birra da secoli.

Storicamente gli enzimi sono considerati atossici e non rappresentano un timore per la sicurezza dei consumatori, poiché sono prodotti naturalmente da organismi viventi e presenti negli ingredienti impiegati per la produzione di alimenti. Tuttavia i cibi odierni vengono prodotti utilizzando anche enzimi alimentari prodotti industrialmente. Tali enzimi vengono estratti da tessuti vegetali o animali oppure vengono ottenuti mediante fermentazione di microrganismi.

Note informative

Gli enzimi alimentari in commercio sono sottoposti a una valutazione scientifica ai sensi del regolamento (CE) 1332/2008 per garantire che siano sicuri per l'uso nella produzione alimentare. L'EFSA ha ricevuto oltre 300 richieste di valutazione della sicurezza di enzimi alimentari dalla Commissione europea.

Nel settembre 2016 il gruppo CEF ha pubblicato una nuova metodologia per stimare l'esposizione alimentare agli enzimi alimentari basata sui dati di consumo effettivi raccolti da singoli cittadini europei. 

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