EFSA ed ECDC: lieve diminuzione di Campylobacter, calo di Salmonella, aumento di Listeria

I casi di campylobatteriosi nell’uomo sono lievemente diminuiti nel 2012, per la prima volta in cinque anni, ma la campylobatteriosi resta la malattia zoonotica più comunemente segnalata ed è prematuro affermare che si tratti dell’inizio di una tendenza discendente. I casi di Salmonella nell’uomo continuano a diminuire, facendo registrare un calo per il settimo anno consecutivo. I casi di Listeria segnalati nell’uomo hanno registrato una tendenza al graduale aumento negli ultimi quattro anni. Sono questi alcuni dei principali risultati della relazione annuale sulle zoonosi e sui focolai infettivi di origine alimentare nell’Unione europea per il 2012.

Risultati chiave

La campylobatteriosi si conferma la malattia più segnalata, responsabile di 214 000 casi di infezione. Tra i sintomi tipici: diarrea, febbre e cefalea. Il batterio responsabile della malattia, Campylobacter, si trova principalmente nella carne di pollo.

È incoraggiante osservare una diminuzione dei casi di campylobatteriosi nel 2012. Servono però ulteriori indagini e un maggior monitoraggio per verificare se si tratti dell’inizio di una tendenza”, dichiara Marta Hugas, responsabile facente funzione del  dipartimento Valutazione del rischio e assistenza scientifica dell’EFSA.

La salmonellosi ha registrato un continuo calo nel corso degli anni, con 91 034 casi segnalati nel 2012. Come indica la relazione, ciò è dovuto principalmente al successo dei programmi di controllo della Salmonella attuati dagli Stati membri dell’UE e dalla Commissione europea nel pollame. La maggior parte degli Stati membri ha raggiunto il proprio obiettivo per la riduzione della Salmonella negli allevamenti avicoli. La Salmonella, che in genere causa febbre, crampi addominali e vomito, è stata riscontrata con maggiore frequenza nella carne di pollame.

Johan Giesecke, direttore scientifico dell’ECDC, ha aggiunto: “Il calo di tendenza della salmonellosi è molto incoraggiante. Ciononostante, le evidenze di cui disponiamo mostrano che qualsiasi sierotipo di Salmonella può provocare malattie nell’uomo e ciò richiede continua sorveglianza e vigilanza”.

La listeriosi è stata responsabile di 1 642 casi segnalati, il 10,5 % in più rispetto al 2011, con un graduale incremento nel corso degli ultimi cinque anni. Nelle persone infette i sintomi variano, da lievi sintomi simil-influenzali a infezioni più gravi, quali meningite, setticemia e altre complicanze potenzialmente letali. Il monitoraggio dell’UE è incentrato solo sui casi di infezioni gravi e rappresenta, pertanto, solo una piccola percentuale di tutte le infezioni da Listeria nell’uomo. L’incidenza di listeriosi è particolarmente elevata nelle persone anziane, oltre i 74 anni di età. Altri gruppi a rischio comprendono le donne in gravidanza e le persone con sistema immunitario indebolito. Listeria monocytogenes, il batterio che causa la listeriosi nell’uomo e negli animali, è stato rilevato per lo più in pesce e prodotti a base di carne pronti al consumo (ad esempio pesce affumicato o prosciutto a fette).

Le zoonosi sono malattie trasmissibili, direttamente o indirettamente, tra gli animali e l’uomo, ad esempio attraverso il consumo di alimenti contaminati o il contatto con animali infetti. Rappresentano un problema di salute pubblica comune, oneroso – e tuttavia evitabile.

Questa relazione fornisce una panoramica accurata dei microrganismi che causano la maggior parte delle malattie di origine alimentare nell’Unione europea e degli alimenti e animali in cui essi sono presenti. Aiuta la Commissione europea e gli Stati membri dell’UE a monitorare, controllare e prevenire le malattie zoonotiche. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) la redigono congiuntamente ogni anno, sulla base dei dati raccolti dagli Stati membri dell’UE.

Note per i redattori
  • I focolai infettivi di origine alimentare comprendono due o più casi nell’uomo in cui è stato consumato lo stesso alimento contaminato.
  • La relazione esamina 11 malattie zoonotiche o microrganismi in totale, tra i quali figurano anche Escherichia coli produttore di verocitotossina, Mycobacterium bovis, brucellosi, trichinosi, Toxoplasma, rabbia, febbre Q e, per la prima volta, febbre del Nilo occidentale.
  • La relazione fornisce inoltre informazioni sui focolai infettivi di origine alimentare. Il numero di tali focolai segnalati ha registrato una diminuzione rispetto al 2011. La Salmonella si conferma la causa più frequentemente segnalata di focolai infettivi di origine alimentare nota, sebbene il focolaio infettivo di più vasta portata nel 2012 sia stato causato da norovirus collegato a fragole surgelate.
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