Acrilammide negli alimenti: nel 2014 l’EFSA indirà una consultazione pubblica sulla propria bozza di parere

Gli esperti dell’EFSA hanno individuato centinaia di studi scientifici da analizzare ai fini della prima valutazione completa del rischio condotta sull’acrilammide dall’Autorità. L’acrilammide è un composto chimico che si forma nei prodotti alimentari amidacei durante la cottura ad alte temperature (frittura, cottura al forno e alla griglia). Nel 2005 l’EFSA aveva dichiarato che l’acrilammide può rappresentare una potenziale preoccupazione per la salute e che occorreva intervenire per ridurre l’esposizione a questa sostanza attraverso la dieta. La disamina approfondita della questione scientifica da parte dell’EFSA consentirà alle istanze decisionali dell’UE di acquisire le più recenti conoscenze scientifiche per gestire i potenziali rischi associati alla presenza di acrilammide nella filiera alimentare.

In una dichiarazione scritta dell’EFSA del 2005 si osservava che l’acrilammide può rappresentare una potenziale preoccupazione per la salute, essendo emersa la cancerogenicità e la genotossicità di tale sostanza nel corso di sperimentazioni condotte sugli animali. Nel settembre 2012 alcune organizzazioni di quattro Stati membri dell’UE (Danimarca, Francia, Germania e Svezia) hanno proposto all’EFSA di prendere in considerazione nuovi elementi scientifici indicanti una possibile cancerogenicità dell’acrilammide. Successivamente l’EFSA ha accettato una richiesta della Commissione europea di elaborare un parere scientifico sui potenziali rischi per la salute umana derivanti dall’acrilammide presente negli alimenti.

Gli Stati membri dell’UE sono stati invitati a monitorare annualmente i livelli di acrilammide e l’EFSA ha fornito un’analisi dei dati così emersi in quattro relazioni di monitoraggio annuali. L’ultima relazione del 2012 non ha evidenziato differenze notevoli rispetto agli anni precedenti nei livelli di acrilammide presenti nella maggior parte delle categorie alimentari esaminate. Nell’aprile 2013 l’EFSA ha pubblicato un bando rivolto agli operatori del settore alimentare e ad altre parti interessate per invitarli a presentare dati analitici aggiuntivi sui livelli di acrilammide rilevati negli alimenti e nelle bevande a partire dal 2010. L’Autorità si è consultata anche con le organizzazioni dei consumatori, le ONG e l’industria alimentare attraverso la sua piattaforma consultiva delle parti interessate per avere informazioni in merito a studi condotti di recente o ancora in corso sull'acrilammide negli alimenti. L’EFSA terrà conto altresì degli sviluppi a livello internazionale, tra cui le attività del comitato congiunto FAO/OMS di esperti sugli additivi alimentari (JECFA).

Sulla base dei risultati e di altre informazioni scientifiche disponibili, gli esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare (gruppo CONTAM) valuteranno la tossicità dell’acrilammide per gli esseri umani e aggiorneranno la loro stima dell’esposizione dei consumatori alla sostanza attraverso la dieta. Gli esperti dell’EFSA cercheranno di portare a termine la valutazione del rischio e, a metà 2014, avvieranno un processo di consultazione pubblica sulla bozza di parere scientifico. I riscontri ricevuti permetteranno al gruppo di esperti di ultimare il parere, la cui pubblicazione è prevista per la prima metà del 2015.

Notes to editors
  • L’acrilammide si forma a partire da zuccheri e da un amminoacido presenti naturalmente negli alimenti . La presenza di acrilammide è stata riscontrata in prodotti quali patatine, patatine fritte a bastoncino, pane, biscotti e caffè. La sostanza è stata scoperta negli alimenti nell’aprile 2002.
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