La Corte dei conti europea riconosce l’avanzata politica dell’EFSA in materia di indipendenza e formula alcune raccomandazioni

Comunicato stampa
11 ottobre 2012

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) applica alcune delle più avanzate politiche e procedure di dichiarazione, valutazione e gestione dei potenziali conflitti di interesse, ha constatato la Corte dei conti europea in una revisione della gestione dei conflitti di interesse condotta in quattro agenzie indipendenti dell’Unione europea. La Corte ha espresso alcune raccomandazioni, molte delle quali fanno già parte integrante dei processi di lavoro all’EFSA, che vaglierà attentamente qualsiasi raccomandazione eventualmente rimasta inattuata.

L’esame della Corte verteva su quattro agenzie: EFSA; l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA); l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) e l’Agenzia europea per i medicinali (EMA), a causa del ruolo vitale che esse svolgono con il loro lavoro quotidiano di informazione e protezione della salute e della sicurezza del consumatore in Europa.

Nelle sue risposte alla Corte, l’EFSA ha riaffermato che è suo massimo impegno fornire pareri scientifici indipendenti per contribuire alla protezione dei consumatori.

“Sin dalla sua istituzione, l’EFSA si è fortemente impegnata a dotarsi di norme allo scopo di evitare potenziali conflitti di interesse tra gli individui impegnati nelle attività dell’Autorità e ha sviluppato le proprie politiche in linea con la necessità di garantire l’imparzialità dei propri pareri scientifici,” ha affermato il Direttore esecutivo dell’EFSA, Catherine Geslain-Lanéelle.

“Ma non ci accontentiamo di questo dato, poiché sappiamo che importanza esso rivesta per l’immagine delle attività dell’EFSA e per la fiducia in esse riposte. Proseguiremo nell’attuare rigorosamente la nostra nuova politica sull’indipendenza e i processi decisionali in ambito scientifico con le relative modalità di esecuzione, che sono entrate in vigore a luglio scorso. Esse rappresentano un’ulteriore tutela per gli esperti scientifici dell’EFSA e ne riconoscono l’impegno ad assistere l’organizzazione nel raggiungimento del suo mandato di protezione della salute pubblica. Le nostre azioni saranno guidate dalle raccomandazioni contenute nella relazione della Corte dei conti europea e dai pareri espressi dal Parlamento europeo,” ha ribadito Geslain-Lanéelle.

Una relazione indipendente pubblicata il mese scorso dai consulenti internazionali Ernst & Young ha rilevato l’alta qualità degli atti scientifici dell’EFSA, nonché la cultura della trasparenza dell’agenzia e i solidi sistemi volti a garantire pareri scientifici imparziali. La valutazione esterna ha espresso alcune raccomandazioni su come l’Autorità possa migliorare ulteriormente le sue prestazioni, raccomandazioni che l’EFSA utilizzerà quale importante contributo alla determinazione dello sviluppo futuro dell’organizzazione.

Le autorità nazionali competenti in materia di sicurezza alimentare in Europa hanno recentemente emesso una dichiarazione comune per celebrare il 10° anniversario della istituzione dell’EFSA, riconoscendone i risultati raggiunti nel decennio passato. Le autorità hanno ribadito la propria approvazione del lodevole lavoro svolto dall’EFSA dal 2002 per il miglioramento della sicurezza dei consumatori e hanno rinnovato il loro impegno per la salvaguardia del ruolo degli esperti scientifici e delle organizzazioni quali fonti attendibili e indipendenti di consulenza scientifica.

L’EFSA garantisce che i propri atti scientifici siano esenti da influenze indebite

La Corte dei conti europea ha riesaminato le procedure attuate dalle quattro agenzie fino all’ottobre 2011. L’EFSA, quale agenzia orientata al futuro, ha spiegato alla Corte che già ottemperava a numerose delle sue raccomandazioni.

Elenco delle iniziative in atto per garantire l’indipendenza dei pareri scientifici dell’EFSA

I processi di lavoro dell’EFSA sono concepiti per garantire che i consumatori europei siano protetti dalla competenza scientifica della più elevata qualità e che i relativi risultati siano esenti da indebite influenze. Uno dei pilastri fondamentali dell’EFSA è la sua politica sulle dichiarazioni di interessi che applica gli standard più rigorosi quando si tratta di gestire potenziali conflitti di interesse. Le altre misure: i pareri scientifici sono il risultato del processo decisionale del comitato scientifico dell’EFSA o dei suoi gruppi di esperti scientifici; i pareri minoritari vengono messi a verbale; tutti gli atti scientifici vengono pubblicati; sono in atto procedure che regolano la gestione dei mandati e delle richieste, la raccolta di dati, la selezione degli esperti, le pubbliche consultazioni nonché un programma globale di esame della qualità.

All’EFSA è stato attribuito anche un mandato in ambito di comunicazione del rischio, che contribuisce a garantire trasparenza e indipendenza nelle sue attività.

L’EFSA ha anche iniziato a consentire a eventuali osservatori la partecipazione a talune sedute plenarie del comitato scientifico e dei gruppi di esperti scientifici, per offrire ai soggetti interessati una migliore comprensione del processo di valutazione del rischio.

Forte del suo regolamento istitutivo e della normativa istituzionale applicabile, l’EFSA si è data proprie norme e procedure volte a garantire l’imparzialità dei suoi pareri. L’EFSA esige dai propri esperti delle dichiarazioni di interessi con frequenza annuale sin dalla istituzione dei gruppi scientifici, avvenuta nel 2003, e ha adottato una politica sulle dichiarazioni di interesse nel 2007. Nel 2011 l’EFSA ha poi pubblicato la propria politica dell’indipendenza e i processi decisionali in ambito scientifico, integrando in essa tutte le iniziative messe in atto per la salvaguardia delle proprie istanze fondamentali: eccellenza nella scienza, indipendenza, apertura e trasparenza.

Elenco delle iniziative attuate dall’EFSA in passato per garantire l’indipendenza dei pareri scientifici

Dichiarazioni di interesse:

  • Gli esperti dichiarano annualmente gli interessi (DoI annuale) e prima di ciascuna riunione relativamente a ciascun punto dell’ordine del giorno (DoI specifica). Gli interessi sono vagliati e valutati. I risultati della valutazione vengono iscritti nei verbali del comitato scientifico, dei gruppi di esperti scientifici e dei gruppi di lavoro, che sono pubblicati sul sito web dell’EFSA;
  • dal 2007 l’EFSA chiede al suo personale di presentare delle dichiarazioni annuali di interessi, e dal 2011 sono state introdotte ulteriori misure per valutare i candidati prima della loro nomina;

Vaglio delle dichiarazioni di interesse:

  • Per gli esperti, dal 2007, è stata messa in atto una procedura di screening prima della nomina, affinata nel 2011 in base alla nuova politica sull’indipendenza e i processi decisionali in ambito scientifico e relative modalità di esecuzione;
  • per i membri del consiglio di amministrazione, lo screening viene effettuato dall’EFSA dopo la loro nomina da parte del Consiglio;
  • per i membri del comitato consultivo, lo screening viene effettuato dall’EFSA dopo la loro nomina da parte degli Stati membri;
  • per gli esperti lo screening viene effettuato dall’EFSA due volte prima della loro nomina: la prima durante il processo di selezione e, qualora essi vengano prescelti, una seconda volta prima della nomina. Dal 2007 lo screening si basa su criteri specificati chiaramente, che sono stati inaspriti in base alla nuova politica sull’indipendenza dell’EFSA nel 2011;

Altre norme e procedure attuate:

  • L’EFSA ha definito e attuato delle procedure in caso di violazione della fiducia per tutti gli esperti (dal settembre 2009), i membri del personale (ai sensi dello statuto) e i membri del consiglio di amministrazione (dal marzo 2009);
  • l’EFSA ha introdotto delle norme per i membri del personale con contratto quinquennale che cessano il servizio, vincolandoli a determinati obblighi. Agli ex dipendenti viene chiesto di notificare l’EFSA circa il loro futuro impiego entro due anni dalla cessazione del servizio, in modo tale che l’EFSA possa valutare se ciò può rappresentare un conflitto di interessi;
  • per quanto concerne la riservatezza, lo statuto prevede che un funzionario debba astenersi da qualsiasi divulgazione non autorizzata di informazioni di cui è venuto a conoscenza nello svolgimento del proprio lavoro, a meno che tale informazione sia già stata resa pubblica o sia accessibile al pubblico;
  • dal 2010 (dal 2007 per gli esperti) per tutto il personale dell’EFSA è obbligatoria una formazione sulla gestione dei potenziali conflitti di interesse con l’ausilio di un manuale dedicato e di materiale formativo. Nell’ottobre 2012 ai membri del consiglio di amministrazione sarà impartita una formazione specifica sull’etica e l’integrità;
  • dal 2009 l’EFSA ha messo in atto una politica in merito agli inviti eventualmente ricevuti; da parecchi anni l’EFSA applica una normativa riguardante i doni in base al quadro fornito dalla Commissione europea e, nel luglio 2012, ha adottato una politica specifica in tale senso.

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