L'EFSA pubblica le norme attuative della propria politica di indipendenza

Comunicato stampa
5 marzo 2012

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato norme di attuazione relative alle dichiarazioni di interesse (le cosiddette DOI), uno dei capisaldi della sua politica sull’indipendenza e i processi decisionali in ambito scientifico, adottata di recente. Le norme relative alle dichiarazioni di interesse (DOI) inaspriscono ulteriormente le procedure già in atto per la valutazione e la gestione degli interessi dichiarati da quanti sono coinvolti in attività dell'EFSA. Le nuove regole forniscono un assetto più chiaro e trasparente dei principi generali da applicare a tutti coloro che sono impegnati nell’attività dell’EFSA (esperti scientifici, personale, membri del consiglio di amministrazione e organizzazioni di soggetti terzi, inclusi contrattisti esterni). Le norme attuative consentono all'EFSA di accedere alle migliori competenze scientifiche disponibili, garantendo nel contempo, sia per l'organizzazione che per i suoi esperti, indipendenza e integrità in tutte le aree decisionali e operative dell'Autorità. Queste norme saranno presentate pubblicamente per la prima volta oggi a Bruxelles nel corso di una sessione informativa rivolta alle parti e ai soggetti interessati. L’EFSA ha utilizzato le nuove regole in occasione della ricostituzione del suo comitato scientifico e di otto dei suoi gruppi di esperti scientifici, tuttora in corso. Per tutti gli altri, soggetti e processi interessati, le norme entreranno in vigore il 1° luglio 2012, con un periodo di transizione di 4 mesi[1].

Parlando prima dell’inizio della sessione informativa, il Direttore esecutivo dell'EFSA Catherine Geslain-Lanéelle ha dichiarato: "L'EFSA comprende che, nonostante l'alto calibro del proprio lavoro scientifico, il valore della propria consulenza scientifica è collegato direttamente al livello di fiducia riposto in essa dal pubblico e cerca perciò di garantire l'indipendenza in tutti gli aspetti della propria attività decisionale e scientifica. Le nuove norme attuative forniscono indicazioni più chiare per gli esperti che presentano dichiarazioni di interessi all'EFSA e aumentano il livello di controllo e il numero di misure cautelative in atto per garantire l'indipendenza in tutte le nostre attività. Cosa importante, questi miglioramenti forniscono anche un ulteriore livello di protezione per gli esperti scientifici dell'EFSA in riconoscimento del loro impegno a sostenere l'organizzazione nell’adempimento della sua missione di salute pubblica”.

La nuova normativa stabilisce in dettaglio i criteri adottati dall’EFSA per la valutazione degli interessi dichiarati dagli esperti scientifici e da altri soggetti coinvolti nel suo lavoro. Vengono elencati diversi tipi di interessi con i criteri per distinguere se essi costituiscano o meno potenziali conflitti di interesse. Se un potenziale conflitto di interessi viene individuato, è fatto divieto all'esperto scientifico o all’individuo di partecipare ai lavori scientifici dell'EFSA o all'assunzione di certi ruoli. Per esempio gli scienziati attualmente impiegati dall'industria (comprese le consulenze a tempo pieno) in settori pertinenti al lavoro dell'EFSA (come l'industria alimentare e mangimistica) sono categoricamente esclusi dalla possibilità di diventare membro di qualsiasi gruppo di esperti scientifici dell'EFSA, compreso il comitato scientifico, i suoi gruppi di esperti e i relativi gruppi di lavoro. In altri casi, e a seconda degli interessi in gioco, a un esperto può essere concesso di diventare membro di un gruppo di esperti scientifici, ma non di essere candidato a presidente.

La normativa tende a includere in maggior misura esperti aventi interessi in organizzazioni pubbliche con un mandato simile a quello dell’EFSA e agevola in particolare il coinvolgimento nel lavoro dell’EFSA di scienziati provenienti da agenzie nazionali per la sicurezza alimentare. Scienziati provenienti da organizzazioni che svolgono compiti nell'ambito della missione dell'EFSA e che perseguono obiettivi di interesse pubblico come le agenzie di sicurezza alimentare nazionali, università o organizzazioni internazionali hanno competenze preziose per il lavoro dell'Autorità. L’EFSA cerca attivamente di promuovere reti concrete ed efficaci con questi esperti e le norme sono mirate a questo scopo.

La normativa fornisce le definizioni di interessi e principi generali per la dichiarazione e la valutazione di interessi che si applicano a una vasta gamma di soggetti e organizzazioni coinvolti nei processi decisionali dell'EFSA, come il suo consiglio di amministrazione, o che hanno un ruolo da svolgere nell’espletamento della sua attività scientifica, includendo esperti scientifici come i membri del comitato scientifico, i gruppi di esperti scientifici, i gruppi di lavoro e le reti dell'EFSA, i membri del consiglio di amministrazione e del foro consultivo, il Direttore esecutivo e il personale dell'EFSA. Per la prima volta viene esplicitato che le regole si applicano anche alle organizzazioni esterne, come i contrattisti o i beneficiari di sovvenzioni che contribuiscono al lavoro scientifico dell'EFSA.

L'EFSA conferma il suo impegno a difendere la reputazione dei suoi esperti da accuse infondate che dovessero essere avanzate da soggetti terzi. Riconoscendo che la responsabilità di DoIs (ovvero le dichiarazioni di interesse) complete e veritiere risiede nella persona che compila la dichiarazione, in base alle nuove norme l’EFSA introduce un livello ulteriore di controllo a sostegno dell’ integrità sia del processo che dei suoi esperti. Nel quadro della verifica complessiva delle procedure relative alle dichiarazioni di interessi, l'EFSA effettuerà campionature casuali di dichiarazioni di esperti scientifici per verificarne la completezza e la rispondenza alle regole dell'EFSA.

Le norme danno attuazione alla politica EFSA sull'indipendenza e i processi decisionali in ambito scientifico, adottata di recente. Questa politica integra in un unico documento l'ampia serie di iniziative che EFSA ha messo in atto per promuovere i suoi valori fondamentali di eccellenza scientifica, apertura, indipendenza, trasparenza e prontezza di reazione. Non riguarda solo questioni relative agli interessi e all'indipendenza, ma stabilisce anche i meccanismi interni e i processi che l'EFSA segue per assicurare il buon governo all'interno dell'organizzazione. Questa politica è stata oggetto di una consultazione pubblica ed è stata anche discussa con le parti e i soggetti interessati nel corso di una conferenza organizzata a Bruxelles nell'ottobre 2011, prima della sua adozione da parte del consiglio di amministrazione dell'EFSA nel dicembre dello stesso anno.

In riconoscimento dell’interesse delle parti interessate nell'attuazione della politica, l'EFSA ha organizzato una sessione informativa a Bruxelles il 5 marzo 2012 per spiegare come l'Autorità valuterà gli interessi e assumerà decisioni in merito agli interessi di esperti a seguito delle nuove regole. Attraverso l'uso di esemplificazioni pratiche, le parti interessate saranno in grado di ottenere una migliore comprensione dei fattori che l'EFSA prende in considerazione al momento di vagliare le dichiarazioni di interesse.


Note per i redattori:

Le principali novità del regolamento attuativo rispetto a quelli che l’hanno preceduto sono:

1. Maggiore cernita e più garanzie:

  • Le definizioni e i principi in esso stabiliti si applicano a tutti coloro che sono impegnati nel lavoro dell'EFSA: personale, esperti, membri del consiglio di amministrazione o di organizzazioni terze, contrattisti esterni compresi

Per quanto riguarda il lavoro scientifico dell'EFSA:

  • misure più stringenti in materia di interessi connessi con l'industria; ad esempio gli esperti scientifici che abbiano lavorato in passato per l’ industria devono attendere 2 anni prima di poter essere ammessi a divenire membri di uno dei gruppi scientifici dell'EFSA
  • misure più stringenti in materia di interessi connessi ai finanziamenti, ad esempio gli esperti scientifici che hanno gestito fondi per la ricerca nell'anno precedente la presentazione della loro DoI, il 25% o più dei quali proviene dal settore privato, sono sottoposti a restrizioni sulla loro capacità di partecipare ai gruppi scientifici dell'EFSA
  • introduzione di campionature casuali delle DoIs per verificarne la completezza e la rispondenza alle regole dell’EFSA
  • creazione di una “commissione sul conflitto di interessi”, un organismo che passerà in rassegna le decisioni sugli interessi oggetto di eventuale reclamo o contestazione

2. Maggiore chiarezza e trasparenza

  • una definizione chiara di “conflitti di interesse” compatibile con le linee guida dell’OCSE
  • una definizione chiara per le organizzazioni abilitate a svolgere compiti nell’ambito di competenza dell'EFSA (note anche come “organizzazioni per la sicurezza alimentare") e dalle quali l'Autorità ricerca attivamente la partecipazione di esperti scientifici
  • un esplicito riferimento alle esigenze di contrattisti esterni e beneficiari di sovvenzioni (e in alcuni casi il personale che lavora per tali organizzazioni) per quanto riguarda i DoIs
  • stabilisce chiaramente che gli esperti scientifici non possono valutare, revisionare o stimare il proprio lavoro
  • una serie più chiara di definizioni delle attività significative che devono essere dichiarate da tutte le persone
  • una tabella semplificata (allegato IV del regolamento attuativo) che chiarisce quali interessi dichiarati condurrebbero all’autorizzazione o meno di un esperto scientifico a partecipare ai gruppi scientifici dell'EFSA e in quale ruolo (ad es. presidente, vice-presidente o membro).
  • le regole accrescono la trasparenza delle misure preventive e correttive derivanti da ogni interesse e attività; tutte le decisioni vengono registrate nei verbali di riunione, comprese le modalità con cui le decisioni sono state raggiunte

3. Accesso alle migliori competenze scientifiche, garantendo nel contempo l’imparzialità

  • Gli interessi sono una conseguenza del conseguimento di riconoscimenti di alto livello scientifico a livello internazionale; criteri più chiari per la disamina e la gestione di eventuali interessi che consentono l'accesso all'EFSA di scienziati di punta
  • Le regole mirano a coinvolgere maggiormente esperti aventi interessi in organizzazioni di sicurezza alimentare
  • Le nuove norme sugli interessi connessi alla ricerca consentono all'EFSA di includere scienziati di punta impegnati nel programma Horizon 2020 della Commissione europea, e di sostenerne gli obiettivi per stimolare la crescita e l'innovazione
  • Le norme offrono un quadro più completo per le dichiarazioni di interesse a sostegno degli esperti scientifici dell'EFSA che dedicano tempo, conoscenze e competenze al lavoro dell'Autorità

Per informazioni i giornalisti possono rivolgersi al servizio:
Relazioni Stampa EFSA
Tel. +39 0521 036 149
E-mail: Press@efsa.europa.eu


[1] I membri dei gruppi di esperti scientifici dell'EFSA e del suo comitato scientifico restano in carica per tre anni. L’incarico del comitato scientifico e di otto gruppi di esperti scientifici (Salute e benessere degli animali; Pericoli biologici; Contaminanti nella catena alimentare; Additivi, prodotti o sostanze usati nei mangimi; Organismi geneticamente modificati; Prodotti dietetici, alimentazione e allergie; Salute dei vegetal; Prodotti fitosanitari) scadrà a luglio 2012. Il consiglio di amministrazione dell'EFSA nella sua seduta di marzo prossimo prenderà in considerazione per la eventuale nomina in tali gruppi scientifici un elenco di candidati stilato dall’EFSA in seguito a un pubblico invito a manifestare interesse e a una severa procedura di valutazione.