Consigli sanitari per la prevenzione delle malattie diarroiche, in particolare in relazione al batterio Escherichia coli produttore della tossina Shiga (STEC) – detto anche E. coli produttore di verotossina (VTEC) o E. coli enteroemorragico (EHEC)

AGGIORNAMENTO della dichiarazione comune del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), 11 giugno 2011

Il 22 maggio 2011 la Germania ha riferito in merito a un notevole aumento del numero di pazienti affetti da sindrome emolitico-uremica (SEU) e diarrea emorragica causate dal batterio E.Coli produttore della tossina Shiga (STEC). Dal 2 maggio sono stati registrati in Germania oltre 700 casi di SEU e oltre 2 300 casi di infezione da STEC. Altri casi di SEU e infezione da STEC connessi al manifestarsi del focolaio infettivo in Germania sono stati registrati in numerosi altri Paesi dell'Unione europea e del SEE: Austria, Repubblica ceca, Danimarca, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito. La SEU colpisce solitamente bambini di età inferiore a 5 anni, ma nella situazione attuale più dell'85% dei pazienti affetti è costituito da adulti, con una chiara predominanza femminile (circa il 70%).

Le indagini condotte congiuntamente del Robert Koch Institute (RKI), dall’Istituto federale per la valutazione del rischio (BfR) e dall’Ufficio federale per la protezione dei consumatori e la sicurezza alimentare (BVL) suggeriscono che la probabile fonte d’infezione sia riconducibile a dei germogli prodotti da un’azienda agricola nella Bassa Sassonia. Le autorità tedesche di sicurezza alimentare e sanità pubblica hanno emanato una dichiarazione congiunta in cui si raccomanda di evitare il consumo di germogli e si rimuove il precedente divieto di consumare cetrioli, pomodori e insalata.

Cosa significano le sigle STEC, VTEC e EHEC? 

Il batterio denominato Escherichia coli (E. coli) si trova naturalmente nell'intestino di tutti gli esseri umani e di tutti gli animali, fa parte della normale flora intestinale ed è solitamente innocuo. Esistono tuttavia particolari ceppi dell'E. coli in grado di produrre tossine. Tali ceppi sono denominati STEC/VTEC (E.Coli produttore della tossina Shiga o verotossina) oppure EHEC (E.Coli enteroemorragico) e le tossine da essi prodotte possono provocare gravi diarree emorragiche, che in taluni casi possono risultare in una grave insufficienza renale che richiede cure intensive. Esistono vari ceppi diversi del batterio STEC e grazie alla loro identificazione si può individuare con maggiore precisione l'origine di un determinato focolaio d'infezione.

Come ci si ammala?

L'infezione da STEC si trasmette prevalentemente attraverso il consumo o la manipolazione di cibi contaminati e attraverso il contatto con animali infetti. L'ulteriore trasmissione da persona a persona è possibile in caso di stretto contatto (in ambito familiare, nei centri di assistenza all'infanzia, nelle case di cura, ecc.). Vari generi alimentari sono già stati all'origine di questo tipo d'infezione, quali ad esempio la carne bovina o di altro tipo non interamente cotta, il latte non pastorizzato, vari prodotti freschi (ad esempio cetrioli, germogli, spinaci e insalate), il succo di mela non pastorizzato e il formaggio. Un numero molto ridotto di batteri STEC è sufficiente per provocare l'infezione nell'essere umano.

Come posso evitare il contagio?

Malgrado le numerose misure in vigore, i consumatori possono essere esposti agli agenti di contagio attraverso cibi contaminati, in particolare crudi o non interamente cotti. Si possono tuttavia adottare alcune semplici precauzioni che riducono il rischio di contagio attraverso alimenti o animali potenzialmente contaminati o persone ammalate. Spesso i consumatori possono ridurre il rischio di contagio a casa seguendo buone prassi di manipolazione dei cibi e di attenta pulizia delle mani.

Consigli per una scrupolosa pulizia delle mani

Lavare le mani accuratamente con il sapone, risciacquarle attentamente e asciugarle usando carta da cucina o asciugamani di tessuto (da lavare con regolarità a 60°C) 

  • prima di preparare, servire o mangiare i cibi;
  • dopo essere stati in bagno o aver cambiato i pannolini;
  • dopo aver manipolato ortaggi crudi, ortaggi a radice o carne;
  • dopo essere stati a contatto con animali da fattoria o dopo aver visitato una fattoria;
  • dopo qualsiasi contatto con le feci di animali domestici.

Manipolazione degli alimenti

  • Tutte le persone affette da diarrea o vomito devono evitare di manipolare gli alimenti.
  • La carne, anche quella tritata, deve essere completamente cotta.
  • Tutta la frutta con la buccia deve essere sbucciata e sciacquata sotto l'acqua potabile corrente.
  • Tutti gli ortaggi devono essere lavati accuratamente sotto l'acqua potabile corrente, soprattutto quelli che non saranno consumati cotti.
  • Tutti gli ortaggi a radice devono essere sbucciati e sciacquati sotto l'acqua potabile corrente.
  • Una completa cottura degli ortaggi e della carne distrugge i batteri e i virus all'origine della malattia.
  • Evitare la contaminazione incrociata, ovvero la diffusione dei batteri da un alimento crudo ad un alimento pronto per il consumo o cotto, ad esempio usando taglieri separati per la carne cruda e cotta o le verdure fresche e lavandoli con detersivo dopo aver manipolato cibi crudi e prima di manipolare cibi pronti per il consumo.

Per ulteriori informazioni si consulti il seguente documento dell'Organizzazione mondiale della sanità: "Cinque punti chiave per alimenti più sicuri"

Cosa fare in presenza di sintomi diarroici?

Se avete sintomi diarroici e lavorate in cucine che preparano cibi destinati alla collettività, contattate i servizi di medicina del lavoro ed astenetevi dal manipolare i cibi. 

Qualora, malgrado tutte le precauzioni adottate, siate affetti da diarrea emorragica, rivolgetevi ad un medico. Se siete affetti da sintomi diarroici prestate particolare attenzione all'igiene delle mani, lavatele con sapone e risciacquatele sotto l'acqua potabile corrente immediatamente dopo essere stati in bagno.