L'EFSA esamina i livelli massimi provvisori di residui proposti dall'UE per gli antiparassitari

L’EFSA ha pubblicato un parere sul potenziale rischio per la salute derivante da alcuni dei livelli proposti per i residui di antiparassitari in alimenti e mangimi. Si tratta di uno dei primi passi verso la piena armonizzazione a livello comunitario dei livelli massimi di residui (MRL) consentiti a livello nazionali[1] per gli antiparassitari negli Stati membri. Gli MRL considerati sicuri per la popolazione in uno Stato membro non necessariamente sono sicuri per la popolazione di altri paesi, per via delle diverse abitudini alimentari in Europa. Pertanto, è necessaria una valutazione europea del rischio degli MRL nazionali prima che tali valori vengano inglobati nella legislazione comunitaria, in modo da evitare rischi inaccettabili per i consumatori dell’UE. L’EFSA ha eseguito un’iniziale valutazione del rischio degli MRL provvisori[2] sulla base dei dati disponibili forniti dalla Commissione europea. Per determinare l’esposizione dei consumatori europei l’EFSA si è avvalsa di calcoli di modello. Stando alla valutazione del rischio, nel caso di 92 su 236 principi attivi[3] è improbabile che si producano rischi per i consumatori. Per le rimanenti 144 sostanze, da una prima verifica, non è stato possibile escludere un potenziale rischio per i consumatori. Gli Stati membri e la Commissione europea continueranno quindi a studiare queste sostanze con l’obiettivo ultimo di fissare degli MRL provvisori. L’EFA è pronta a fornire ulteriore consulenza scientifica ai gestori del rischio nell’ambito dell’armonizzazione degli MRL provvisori per gli antiparassitari.

Per circa 250 principi attivi (composti utilizzati negli antiparassitari) sono già stati stabiliti degli MRL validi su tutto il territorio comunitario. Per le altre sostanze, la valutazione dell’EFSA rappresenta in questo momento il primo passo verso la piena armonizzazione degli MRL per gli antiparassitari, i quali al momento sono oggetto di MRL diversi negli Stati membri. L’EFSA ha condotto una valutazione della sicurezza degli MRL provvisori proposti per 236 principi attivi sulla base di calcoli di modello finalizzati a determinare l’esposizione dei consumatori europei. Nella sua valutazione dell’esposizione, l’EFSA ha tenuto conto dei modelli di consumo alimentare in Europa, considerando altresì sottogruppi vulnerabili specifici della popolazione tra cui bambini e neonati. Sono stati esaminati oltre 62 000 singoli MRL. L’EFSA ha applicato un modello di verifica conservativo, individuando gli MRL che presentano scarse probabilità di porre un rischio ai consumatori.

Il metodo di valutazione del rischio elaborato per questo incarico specifico di valutazione del rischio fa affidamento su metodologie riconosciute a livello internazionale. A fronte dell’elevato numero di MRL provvisori che devono essere sottoposti a valutazione e dello scarso numero di dati disponibili[4], si sono introdotti nei calcoli alcuni elementi aggiuntivi di tipo conservativo allo scopo di colmare le lacune informative e di avere uno strumento efficace per gestire l’elevato numero di calcoli necessari. Pertanto, i risultati dei calcoli devono essere considerati come una prima verifica finalizzata a individuare gli MRL provvisori proposti che abbiano scarse probabilità di porre un rischio per i consumatori. Stando alla valutazione del rischio dell’EFSA, 92 MRL di principi attivi su un totale di 236 presentano scarse probabilità di porre un rischio cronico[5] o acuto[6] ai consumatori. Per le rimanenti 144 sostanze, dalla prima verifica non è stato possibile escludere un rischio potenziale per i consumatori e, pertanto, si ritengono necessari ulteriori elementi di riflessione in termini di valutazione scientifica e/o gestione del rischio. L’EFSA è disposta a fornire una nuova consulenza scientifica ai gestori del rischio ai fini dell’armonizzazione degli MRL provvisori per gli antiparassitari a livello comunitario.

L’EFSA inoltrerà il suo parere alla Commissione europea, agli Stati membri e al Parlamento europeo entro il termine di sei mesi concordato con la Commissione.

Il parere è pubblicato sul sito web dell’EFSA al seguente indirizzo: http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/32r.htm

[1] Attualmente i livelli di residui autorizzati negli Stati membri dell’UE sono diversi. Finora ciascuno Stato membro ha definito livelli di residui validi sul proprio territorio in base alle abitudini alimentari nazionali e a proprie valutazioni del rischio. Per garantire una migliore protezione dei consumatori nel mercato interno dell’UE, l’Unione europea intende fissare livelli massimi di residui validi su tutto il territorio comunitario. La determinazione di livelli massimi di residui armonizzati per i principi attivi considerati dall’EFSA rappresenta il presupposto per la piena applicazione del regolamento (CE) n. 396/2005 concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi.
[2] Gli MRL provvisori saranno fissati come misura intermedia. Saranno soggetti a una valutazione scientifica dettagliata, che scaturirà nella determinazione degli MRL definitivi dopo la valutazione complessiva dei principi attivi.
[3] La Commissione europea ha individuato 236 principi attivi.
[4] I dati disponibili erano limitati agli MRL nazionali più alti. Non sono stati messi a disposizione dell’EFSA dati quali, tra gli altri, le autorizzazioni nazionali, i risultati delle prove in campo controllate, le definizioni dei residui e l’effetto della lavorazione.
[5] Rischio cronico per la salute, ossia un rischio di produrre danni in caso di esposizione ripetuta per un periodo di tempo significativo. Dovranno essere ulteriormente valutati per potenziali rischi cronici per la salute 110 antiparassitari. [6] Rischio acuto per la salute, ossia un rischio di produrre danni in un periodo di tempo nettamente più breve (per esempio, nel giro di qualche ora). Dovranno essere ulteriormente valutati per potenziali rischi acuti per la salute 109 antiparassitari.

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