Richiesta della Commissione europea per una revisione degli studi scientifici collegati all’impatto ambientale della coltivazione dei mais Bt11 e 1507 - Parere del gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati
Hans Christer Andersson, Salvatore Arpaia, Detlef Bartsch, Josep Casacuberta, Howard
Davies, Patrick du Jardin, Lieve Herman, Niels Hendriksen, Sirpa Kärenlampi, Jozsef Kiss,
Gijs Kleter, Ilona Kryspin-Sørensen, Harry Kuiper, Ingolf Nes, Nickolas Panopoulos, Joe
Perry, Annette Pöting, Joachim Schiemann, Willem Seinen, Jeremy Sweet and Jean-Michel
Wal.
Acknowledgment
The European Food Safety Authority wishes to thank the members of the GMO Panel for the
preparation of this opinion: Hans Christer Andersson, Salvatore Arpaia, Detlef Bartsch, Josep
Casacuberta, Howard Davies, Patrick du Jardin, Lieve Herman, Niels Hendriksen, Sirpa
Kärenlampi, Jozsef Kiss, Gijs Kleter, Ilona Kryspin-Sørensen, Harry Kuiper, Ingolf Nes,
Nickolas Panopoulos, Joe Perry, Annette Pöting, Joachim Schiemann, Willem Seinen, Jeremy
Sweet and Jean-Michel Wal; as well as the following members of its Working Group for the
preparation of this opinion: Rosie Hails, Sue Hartley, Gerd Neemann, Angela Sessitsch and
Marco Nuti; as well as the following members of its staff: Yann Devos, Karine Lheureux and
Sylvie Mestdagh.
No abstract available
Sintesi
Il 19 gennaio 2005 e il 20 aprile 2005 il gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati (gruppo GMO) dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) pubblicava due pareri scientifici concernenti i mais geneticamente modificati Bt11 e 1507, ivi compresa per entrambi la possibilità di coltivazione.
Nel corso dell’incontro del 19 giugno 2006 tra la Commissione europea e le competenti autorità nazionali, alcuni Stati membri sollevavano obiezioni circa i pareri iniziali del gruppo GMO. Tali obiezioni vertevano principalmente sui potenziali effetti dei mais Bt11 e 1507 per gli organismi non bersaglio, fra cui in particolare talune specie di lepidotteri, nonché sul monitoraggio ambientale successivo all’immissione in commercio. In seguito all’incontro con le autorità competenti, e su richiesta della Commissione europea, il gruppo GMO rettificava i pareri scientifici del 7 novembre 2006 adottando un allegato contenente chiarimenti. Nell’allegato il gruppo GMO spiegava che i dati a disposizione sui mais Bt11 e 1507 rispondevano alle obiezioni e alle domande sollevate dagli Stati membri e ribadiva come fosse improbabile che, nel quadro degli usi proposti, i suddetti tipi di mais potessero avere effetti avversi per la salute umana, degli animali o per l’ambiente.
Il 24 luglio 2008 il gruppo GMO ha ricevuto una nuova richiesta da parte della Commissione europea di riesame dei pareri scientifici concernenti i mais Bt11 e 1507 alla luce di 11 lavori scientifici ed altri eventuali studi pertinenti, pubblicati successivamente all’adozione dei suddetti pareri e del relativo allegato.
Il gruppo GMO ha concluso che le 11 pubblicazioni scientifiche selezionate e trasmesse dalla Commissione europea e gli articoli recenti soggetti a valutazione inter pares identificati dal gruppo GMO come pertinenti non sono idonei a invalidare le valutazioni del rischio condotte in precedenza sui mais Bt11 e 1507 dal gruppo medesimo.
GMOs, maize (Zea mays), Bt11, 1507, insect resistance, Cry1Ab, Cry1F, human health, animal health, environment, Directive 2001/18/EC
Vedi anche
- Parere del gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati (GMO) su una richiesta relativa alla notifica (rif. C/F/96/05.10) di immissione sul mercato del mais Bt11 geneticamente modificato resistente agli insetti, a scopo di coltivazione, produzione di mangimi e lavorazione industriale, ai sensi della parte C della direttiva 2001/18/CE da parte di Syngenta Seeds
- Parere del gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati su una domanda riguardante l’immissione sul mercato del mais 1507 geneticamente modificato (riferimento C/ES/01/01) tollerante agli insetti per finalità di importazione, uso alimentare, trasformazione industriale e coltura, ai sensi della parte C della direttiva 2001/18/CE presentata dalla Pioneer Hi-Bred International/Mycogen Seeds

