Parere del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti (AFC) in merito a ferro bisglicinato come fonte di ferro nella produzione di alimenti e negli integratori alimentari
doi:10.2903/j.efsa.2006.299
EFSA Panel on Food Additives, Flavourings, Processing Aids and Materials in Contact with Foods (AFC)
Panel Members
R. Anton, S. Barlow, D. Boskou, L. Castle, R. Crebelli, W. Dekant, K.-H. Engel, S. Forsythe, W. Grunow, M. Heinonen, J.-C. Larsen, C. Leclercq, W. Mennes, M.-R. Milana, I. Pratt, I. Rietjens, K. Svensson, P. Tobback, F. Toldrá.
R. Anton, S. Barlow, D. Boskou, L. Castle, R. Crebelli, W. Dekant, K.-H. Engel, S. Forsythe, W. Grunow, M. Heinonen, J.-C. Larsen, C. Leclercq, W. Mennes, M.-R. Milana, I. Pratt, I. Rietjens, K. Svensson, P. Tobback, F. Toldrá.
Type:
Opinion of the Scientific Committee/Scientific Panel
Question number:
EFSA-Q-2005-039
Adopted:
06 January 2006
Published:
24 January 2006
Last updated:
31 January 2006. This version replaces the previous one/s.
Abstract
No abstract available
Sintesi
Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti (gruppo AFC) è stato interpellato per un parere sulla sicurezza e la biodisponibilità del ferro bisglicinato utilizzato come fonte di ferro nei prodotti alimentari.
Nel 2004 il gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (gruppo NDA) aveva valutato la sicurezza in generale del ferro presente negli alimenti arricchiti e negli integratori alimentari, ma aveva ritenuto i dati disponibili insufficienti per desumere un apporto massimo tollerabile di ferro. Il gruppo NDA aveva anche fatto notare che taluni sottogruppi della popolazione (uomini e donne in post-menopausa) possono sviluppare indicatori biochimici di riserve elevate di ferro nell’organismo a causa dell’apporto aggiuntivo di questa sostanza attraverso gli integratori alimentari. Calcolando i livelli attuali di consumo di ferro nei paesi europei, il gruppo NDA era giunto alla conclusione che il rischio di effetti avversi dovuti a un’elevata assunzione di ferro da fonti alimentari, compresi gli alimenti arricchiti in alcuni Stati, ma escludendo gli integratori, è considerato basso per la popolazione in generale, a eccezione degli individui omozigoti per l’emocromatosi ereditaria.
La presente opinione riguarda la sicurezza e la biodisponibilità di una particolare fonte di ferro, il ferro bisglicinato, destinato alla popolazione generale e utilizzato negli integratori alimentari e nei prodotti alimentari riservati a un’alimentazione particolare. Inoltre, si è prestata particolare attenzione all’uso del ferro bisglicinato come fonte di ferro negli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini. La sicurezza del ferro come tale, in termini di quantità che può essere consumata, è al di fuori del mandato di questo gruppo di esperti scientifici.
Il ferro bisglicinato è costituito da una molecola di ferro ferroso legata a due molecole di glicina a formare due anelli eterociclici. A scopo di arricchimento degli alimenti e di integrazione dietetica il ferro bisglicinato viene formulato in maniera tale da contenere il 77% di ferro bisglicinato nonché acido citrico (17%), maltodestrina (2%), diossido di silicio (0,01%) e acqua (4%) alimentari.
Sul ferro bisglicinato sono stati condotti studi volti a stabilirne la biodisponibilità e la sicurezza. L’assorbimento del ferro da ferro bisglicinato è regolato dagli stessi meccanismi fisiologici propri di altre forme di ferro inorganiche. Dopo la somministrazione orale, il ferro bisglicinato si somma alla quantità intraluminale intestinale di ferro inorganico non ematico ed è assorbito intatto dalle cellule della mucosa intestinale, quindi successivamente idrolizzato nei suoi componenti ferro e glicina. La componente ferrosa del ferro bisglicinato viene metabolizzata come qualsiasi altra fonte di ferro.
L’uso di una fonte ferrosa come il ferro bisglicinato non dovrebbe dare adito a timori relativi alla sicurezza, poiché si prevede che i livelli d’impiego nei prodotti alimentari non supereranno i livelli attualmente osservati nei programmi di integrazione di ferro e di arricchimento degli alimenti in corso nel territorio dell’Unione europea. Inoltre, dopo la dissociazione dal ferro bisglicinato, l’amminoacido libero (la glicina) entra nei normali processi metabolici.
Il ferro bisglicinato è stato utilizzato in numerose sperimentazioni sul campo condotte nei paesi in via di sviluppo per l’arricchimento con ferro degli alimenti finalizzato all'apporto di 2-23 mg/die di ferro alimentare integrativo, senza che fossero segnalati effetti avversi. Inoltre, l’integrazione di ferro degli ’alimenti tramite ferro bisglicinato, ai fini di un apporto integrativo di 15 fino a 120 mg di ferro/die, è stata ben tollerata da uomini adulti, donne gravide, donne non gravide con un tasso di ferro normale e, soprattutto, dai bambini con deficit di ferro. In tutti i casi, nei gruppi trattati con ferro bisglicinato ai fini dell’integrazione dietetica sono stati riferiti, rispetto ai controlli, sostanziali miglioramenti degli indicatori del tasso del ferro (livelli serici di emoglobina e ferritina, capacità totale di legare il ferro (TIBC), riserve di ferro). Inoltre, non sono emersi elementi che potrebbero far pensare a un sovraccarico di ferro nei soggetti trattati con integratori di ferro.
Il ferro bisglicinato possiede una bassa tossicità acuta, con un valore LD50 orale di 2 800 mg/kg di peso corporeo nei ratti, pari a circa 560 mg ferro/kg di peso corporeo. Il livello senza effetto negativo visibile (NOAEL) di 500 mg/kg di peso corporeo/die, che è stato riferito in uno studio di tossicità a 90 giorni sui ratti, corrisponde a 100 mg di ferro/kg di peso corporeo/die e garantisce un margine di sicurezza che è 125 volte superiore alla dose giornaliera tollerabile provvisoria di 0,8 mg/kg di peso corporeo fissata dal JECFA (Comitato di esperti congiunto FAO/OMS sugli additivi alimentari).
Sulla base degli studi disponibili su biodisponibilità, metabolismo, tossicità, nonché dei dati relativi agli studi sull’integrazione attraverso la dieta e sull’arricchimento degli alimenti nell’uomo, compresi i dati provenienti dagli studi sui prodotti alimentari destinati a lattanti e bambini, il gruppo AFC ritiene cheil ferro bisglicinato con i requisiti proposti, usato come fonte di ferro negli alimenti destinati alla popolazione generale, negli integratori alimentari e negli alimenti riservati a un’alimentazione particolare, compresi gli alimenti per lattanti e bambini, non presenta problemi di sicurezza.
Nel 2004 il gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (gruppo NDA) aveva valutato la sicurezza in generale del ferro presente negli alimenti arricchiti e negli integratori alimentari, ma aveva ritenuto i dati disponibili insufficienti per desumere un apporto massimo tollerabile di ferro. Il gruppo NDA aveva anche fatto notare che taluni sottogruppi della popolazione (uomini e donne in post-menopausa) possono sviluppare indicatori biochimici di riserve elevate di ferro nell’organismo a causa dell’apporto aggiuntivo di questa sostanza attraverso gli integratori alimentari. Calcolando i livelli attuali di consumo di ferro nei paesi europei, il gruppo NDA era giunto alla conclusione che il rischio di effetti avversi dovuti a un’elevata assunzione di ferro da fonti alimentari, compresi gli alimenti arricchiti in alcuni Stati, ma escludendo gli integratori, è considerato basso per la popolazione in generale, a eccezione degli individui omozigoti per l’emocromatosi ereditaria.
La presente opinione riguarda la sicurezza e la biodisponibilità di una particolare fonte di ferro, il ferro bisglicinato, destinato alla popolazione generale e utilizzato negli integratori alimentari e nei prodotti alimentari riservati a un’alimentazione particolare. Inoltre, si è prestata particolare attenzione all’uso del ferro bisglicinato come fonte di ferro negli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini. La sicurezza del ferro come tale, in termini di quantità che può essere consumata, è al di fuori del mandato di questo gruppo di esperti scientifici.
Il ferro bisglicinato è costituito da una molecola di ferro ferroso legata a due molecole di glicina a formare due anelli eterociclici. A scopo di arricchimento degli alimenti e di integrazione dietetica il ferro bisglicinato viene formulato in maniera tale da contenere il 77% di ferro bisglicinato nonché acido citrico (17%), maltodestrina (2%), diossido di silicio (0,01%) e acqua (4%) alimentari.
Sul ferro bisglicinato sono stati condotti studi volti a stabilirne la biodisponibilità e la sicurezza. L’assorbimento del ferro da ferro bisglicinato è regolato dagli stessi meccanismi fisiologici propri di altre forme di ferro inorganiche. Dopo la somministrazione orale, il ferro bisglicinato si somma alla quantità intraluminale intestinale di ferro inorganico non ematico ed è assorbito intatto dalle cellule della mucosa intestinale, quindi successivamente idrolizzato nei suoi componenti ferro e glicina. La componente ferrosa del ferro bisglicinato viene metabolizzata come qualsiasi altra fonte di ferro.
L’uso di una fonte ferrosa come il ferro bisglicinato non dovrebbe dare adito a timori relativi alla sicurezza, poiché si prevede che i livelli d’impiego nei prodotti alimentari non supereranno i livelli attualmente osservati nei programmi di integrazione di ferro e di arricchimento degli alimenti in corso nel territorio dell’Unione europea. Inoltre, dopo la dissociazione dal ferro bisglicinato, l’amminoacido libero (la glicina) entra nei normali processi metabolici.
Il ferro bisglicinato è stato utilizzato in numerose sperimentazioni sul campo condotte nei paesi in via di sviluppo per l’arricchimento con ferro degli alimenti finalizzato all'apporto di 2-23 mg/die di ferro alimentare integrativo, senza che fossero segnalati effetti avversi. Inoltre, l’integrazione di ferro degli ’alimenti tramite ferro bisglicinato, ai fini di un apporto integrativo di 15 fino a 120 mg di ferro/die, è stata ben tollerata da uomini adulti, donne gravide, donne non gravide con un tasso di ferro normale e, soprattutto, dai bambini con deficit di ferro. In tutti i casi, nei gruppi trattati con ferro bisglicinato ai fini dell’integrazione dietetica sono stati riferiti, rispetto ai controlli, sostanziali miglioramenti degli indicatori del tasso del ferro (livelli serici di emoglobina e ferritina, capacità totale di legare il ferro (TIBC), riserve di ferro). Inoltre, non sono emersi elementi che potrebbero far pensare a un sovraccarico di ferro nei soggetti trattati con integratori di ferro.
Il ferro bisglicinato possiede una bassa tossicità acuta, con un valore LD50 orale di 2 800 mg/kg di peso corporeo nei ratti, pari a circa 560 mg ferro/kg di peso corporeo. Il livello senza effetto negativo visibile (NOAEL) di 500 mg/kg di peso corporeo/die, che è stato riferito in uno studio di tossicità a 90 giorni sui ratti, corrisponde a 100 mg di ferro/kg di peso corporeo/die e garantisce un margine di sicurezza che è 125 volte superiore alla dose giornaliera tollerabile provvisoria di 0,8 mg/kg di peso corporeo fissata dal JECFA (Comitato di esperti congiunto FAO/OMS sugli additivi alimentari).
Sulla base degli studi disponibili su biodisponibilità, metabolismo, tossicità, nonché dei dati relativi agli studi sull’integrazione attraverso la dieta e sull’arricchimento degli alimenti nell’uomo, compresi i dati provenienti dagli studi sui prodotti alimentari destinati a lattanti e bambini, il gruppo AFC ritiene cheil ferro bisglicinato con i requisiti proposti, usato come fonte di ferro negli alimenti destinati alla popolazione generale, negli integratori alimentari e negli alimenti riservati a un’alimentazione particolare, compresi gli alimenti per lattanti e bambini, non presenta problemi di sicurezza.
Opinion of the Scientific Panel on food additives, flavourings, processing aids and materials in contact with food (AFC) related to Ferrous bisglycinate as a source of iron for use in the manufacturing of foods ad in food supplements

