Richieste di valutazione relative al trattamento dei sottoprodotti di origine animale

Nell’Unione europea (UE) alcuni sottoprodotti non destinati al consumo umano possono essere utilizzati nella produzione di prodotti tecnici o industriali. Ai sensi della normativa UE, l’EFSA fornisce consulenza scientifica in merito alla valutazione della sicurezza dei trattamenti dei sottoprodotti di origine animale, la cui denominazione giuridica è “metodi alternativi per l’uso o lo smaltimento di sottoprodotti di origine animale o prodotti derivati”.

Domande frequenti

1. Ho presentato all’EFSA una richiesta di valutazione della sicurezza per un trattamento di sottoprodotti di origine animale. Come posso verificare lo stato di avanzamento della mia richiesta?

A tutte le richieste ricevute dall’EFSA vengono assegnati un numero di richiesta e un numero di domanda EFSA (ad esempio, EFSA-Q-2009-12345) nel Register of Questions (registro delle domande), che indica lo stato di avanzamento del lavoro di valutazione scientifica da parte dell’EFSA. Per trovare una richiesta, cliccate sull’opzione “Question (domanda)” nel menù in alto del registro stesso, poi nel campo “Question type (tipo di domanda)” selezionate la voce “Application (richiesta)” e “Food sector area (area di pertinenza)”ovvero “Animal by-products (sottoprodotti di origine animale)”). In seguito potrete effettuare una ricerca utilizzando parole chiave oppure, se lo conoscete, il numero di domanda. Dopo aver individuato la vostra richiesta, controllate nella colonna “Status” qual è la situazione attuale della valutazione. Quando la procedura è marcata “Finished (conclusa) ”, vuol dire che il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici (BIOHAZ) dell’EFSA ha adottato un parere la cui pubblicazione è prevista entro pochi giorni. Dopo la pubblicazione, il parere è accessibile attraverso il comando “View (visualizza) ”. Per ulteriori informazioni consultate la ROQ User Guide (guida per gli utenti del registro delle domande).

Mentre l’EFSA esegue la valutazione, potrete continuare a controllare lo stato di avanzamento della richiesta negli ordini del giorno e nei verbali dei gruppi di lavoro specifici che fanno capo al gruppo di esperti scientifici BIOHAZ e in quelli delle sue riunioni plenarie .

2. Non sono sicuro che per il mio trattamento di sottoprodotti di origine animale sia necessaria l’approvazione. A chi mi devo rivolgere?

Per qualsiasi chiarimento relativo all’approvazione di metodi alternativi per l’uso o lo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale, potete contattare l’Unità G2 – Salute degli animali, direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare (DG SANTE), Commissione europea.

3. Dove posso trovare un elenco di tutti i trattamenti approvati dei sottoprodotti di origine animale?

Tutti i metodi alternativi approvati per l’uso o lo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale sono riportati nel regolamento (UE) n. 142/2011. Altre approvazioni sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea in forma di modifiche al regolamento (UE) n. 142/2011.

4. È la prima volta che presento una richiesta. Cosa devo fare?

La procedura di richiesta, compresi i requisiti dettagliati per il fascicolo tecnico, è descritta nell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1069/2009. Il formato standard per le richieste è riportato nel regolamento UE n. 142/2011 e successive modifiche. L’EFSA ha inoltre pubblicato una dichiarazione sul format for applications for new alternative methods for animal by-products ( formato per le richieste concernenti nuovi metodi alternativi per i sottoprodotti di origine animale ). Le richieste devono essere presentate all’autorità nazionale competente di ciascun Stato membro. L’EFSA compie la valutazione del rischio mentre la Commissione europea decide se autorizzare o meno il metodo alternativo.

5. Cosa succede alla mia richiesta dopo che l’EFSA l’ha ricevuta?

Controllo di completezza – Dopo aver ricevuto un fascicolo con la richiesta, l’EFSA invia al richiedente una lettera di conferma del ricevimento ed esegue un controllo per verificare la completezza. Entro sei settimane dal ricevimento della richiesta trasmessa da uno Stato membro, l’EFSA verifica che il relativo fascicolo presentato dal richiedente sia conforme al regolamento (CE) n. 1069/2009 e al regolamento (UE) n. 142/2011. Durante il controllo di completezza, lo stato di una richiesta è definito nel Register of Questions (registro delle domande) dell’EFSA come “Registration not yet completed (registrazione non ancora terminata) ” oppure “Under consideration (in via di disamina)”.

Richieste incomplete – Prima di presentare una richiesta, i richiedenti devono porre la massima attenzione nell’accludere tutte le informazioni, i dati e le relazioni di studio complete, come richiesto nei rispettivi documenti orientativi. In caso di informazioni mancanti o incomplete, il richiedente viene invitato a fornire i dati mancanti e da quel momento la barra di stato nel registro delle domande riporta la dicitura “Waiting for full dossier (in attesa del fascicolo completo)”.

Richieste valide – Se la richiesta è completa, viene considerata valida e l’EFSA può dare inizio alla propria valutazione scientifica, che sarà svolta dal gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici. Lo stato della richiesta nel registro delle domande diventerà allora “In progress (in corso)”.

6. Quanto dura la valutazione dell’EFSA?

In forza dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1069/2009 l’EFSA deve adottare un parere entro sei mesi dal ricevimento del fascicolo completo (cioè la cui completezza è stata verificata). Questa scadenza può essere prorogata durante il processo di valutazione qualora l’EFSA chieda al richiedente di fornire informazioni supplementari. Il lavoro dell’EFSA si conclude con la pubblicazione di un parere scientifico, e a questo punto lo stato della richiesta è riportato nel Register of Questions (registro delle domande) dell’EFSA come “Finished (conclusa)”. La Commissione europea è tenuta a informare il richiedente delle misure proposte entro tre mesi dal ricevimento del parere dell’EFSA. La decisione se autorizzare o meno un metodo alternativo per l’uso o lo smaltimento di sottoprodotti di origine animale è adottata dalla Commissione europea su parere dello Standing Committee for the Food Chain and Animal Health (comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali).

7. Devo pagare?

No. Attualmente le valutazioni scientifiche dell’EFSA sono gratuite; i responsabili delle politiche dell’UE stanno tuttavia riconsiderando tale prassi.

8. L’EFSA autorizza trattamenti dei sottoprodotti di origine animale?

No. L’autorizzazione di metodi alternativi non rientra nel mandato dell’EFSA. Nel sistema europeo di sicurezza alimentare, la valutazione scientifica del rischio (di responsabilità dell’EFSA) è disgiunta  dalla gestione del rischio, che comprende il rilascio di autorizzazioni di sostanze, prodotti, indicazioni, processi e organismi in vista della loro immissione o utilizzo sul mercato dell’Unione europea. Per ulteriori informazioni sull’autorizzazione di trattamenti dei sottoprodotti di origine animale, come anche per altre questioni di natura amministrativa o relativa alle autorizzazioni, quali i requisiti per le importazioni, informazioni su marchi specifici o su prodotti già sul mercato potete contattare l’Unità G2 – Salute degli animali, direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare (DG SANTE), Commissione europea. I pareri scientifici dell’EFSA sono disponibili alla pagina dei pareri scientifici adottati dal gruppo di esperti scientifici BIOHAZ .

9. Collegamenti diretti per i richiedenti