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Valutazione dei possibili effetti di quatto sostanze antimicrobiche sulla comparsa di resistenza antimicrobica - Parere scientifico del gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici

Numero domanda: EFSA-Q-2007-203
Adottato: 6 marzo 2008

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Parere (139 KB)


Sintesi

A seguito di una richiesta della Commissione Europea (DG SANCO), è stato chiesto al gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici di esprimere un parere scientifico sui possibili effetti di quattro sostanze antimicrobiche sulla comparsa di resistenza antimicrobica.

L’obiettivo del presente parere è stato quello di valutare il possibile sviluppo di una resistenza antimicrobica in seguito all’utilizzo di biossido di cloro, cloruro di sodio acidificato, fosfato trisodico e perossiacidi per decontaminare le carcasse di pollame. Ai fini del presente parere, sono stati utilizzati i termini “suscettibilità ridotta acquisita” verso le sostanze impiegate per la rimozione della contaminazione superficiale delle carni e “resistenza agli antimicrobici terapeutici”. Pertanto, è stata considerata la suscettibilità ridotta acquisita per le quattro sostanze utilizzate per la rimozione della contaminazione superficiale delle carni nonché per altre sostanze compresi gli antimicrobici terapeutici. Il macello costituisce il punto finale del presente parere scientifico.

Il gruppo di esperti scientifici BIOHAZ ha concluso che, nonostante siano in uso da lungo tempo, non esistono attualmente dati pubblicati per concludere che l’impiego di biossido di cloro, cloruro di sodio acidificato, fosfato trisodico o perossiacidi per eliminare la contaminazione microbica delle carcasse di pollame alle condizioni d’uso proposte porti ad una suscettibilità ridotta acquisita a tali sostanze. Allo stesso modo non esistono attualmente dati pubblicati per concludere che l’impiego di biossido di cloro, cloruro di sodio acidificato, fosfato trisodico o perossiacidi per eliminare la contaminazione microbica delle carcasse di pollame alle condizioni d’uso proposte porti ad una resistenza agli antimicrobici terapeutici.

I punti di incertezza derivano dal fatto che una suscettibilità ridotta acquisita ad alcuni biocidi diversi da quelli in esame è stata riscontrata in seguito ad un uso improprio dei biocidi. Inoltre, le prove di una suscettibilità ridotta acquisita ad alcuni biocidi diversi da quelli in esame derivano per la maggior parte da esperimenti di laboratorio.

Il documento guida congiunto dei gruppi di esperti scientifici AFC/BIOHAZ relativo alla presentazione di dati per la valutazione dell’efficacia delle sostanze per la rimozione della contaminazione microbica superficiale di alimenti di origine animale dovrebbe essere modificato. Il gruppo di esperti scientifici BIOHAZ ha raccomandato l’inclusione di qualsiasi informazione relativa al potenziale di insorgenza di suscettibilità ridotta acquisita ai biocidi e/o alla resistenza agli antimicrobici terapeutici. Andrebbe inoltre incoraggiata la ricerca sulle probabilità di insorgenza di una suscettibilità ridotta acquisita alle sostanze utilizzate per la rimozione della contaminazione microbica superficiale di alimenti di origine animale e di altri prodotti alimentari e sulla resistenza agli antimicrobici terapeutici.

Pubblicato: 2 aprile 2008
Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2008